La Fèsta dè j òof còt: una tradizione cremonese che unisce gusto e solidarietà

Dal 24 aprile al 10 maggio 2026 torna l’appuntamento più atteso della primavera cremonese: la Fèsta dè j òof còt, la storica sagra delle uova cotte promossa dall’Associazione di Volontariato omonima con il patrocinio del Comune di Gerre de’ Caprioli.

Una storia nata nel 1981

Tutto cominciò quarantacinque anni fa da un’idea semplice e genuina di un gruppo di amici: cuocere le uova e condire il radicchio (òof e grignos). Nei primi weekend di primavera, gruppi di ciclisti arrivavano dalla città per una merenda frugale all’aria aperta. Da quei pochi volontari è nata una delle manifestazioni più longeve e partecipate del territorio, cresciuta anno dopo anno fino a diventare la grande realtà di oggi: un ampio menù, tanti spazi a sedere e un’organizzazione rodata che coinvolge decine di persone.

Lo spirito però non è mai cambiato: la raccolta fondi a favore della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Cremona. Ogni uovo servito ha un risvolto solidale concreto.


Il programma 2026

La festa si svolgerà al Bosco ex Parmigiano di Gerre de’ Caprioli. In queste settimane i volontari stanno già allestendo le strutture in Piazza Tommaso Caprioli per garantire lo svolgimento delle serate anche in caso di maltempo.

Protagonista assoluto rimane l’uovo cotto, accompagnato da tante altre prelibatezze della tradizione cremonese e del territorio. Si potrà gustare tutto ascoltando buona musica dal vivo:

  • 25 aprile – Serata speciale con l’evento targato Radio Bruno
  • Il calendario completo delle performance live sarà reso noto nelle prossime settimane.

Domenica 1° maggio torna la tradizionale Run for LILT: corsa/camminata non competitiva che si snoda nel suggestivo Parco del Po e del Morbasco. Un’occasione per fare movimento e contribuire alla causa.

Nei giorni festivi la sagra sarà aperta anche a pranzo; negli altri giorni solo a cena.


Un appuntamento che fa bene al territorio

La Fèsta dè j òof còt non è solo una sagra: è un momento di aggregazione, di riscoperta delle tradizioni locali e di sostegno concreto al terzo settore cremonese. Il ricavato dell’edizione 2026 sarà interamente devoluto a realtà attive sul territorio che si occupano di assistenza e ricerca.

Un’occasione perfetta per trascorrere una giornata o una serata all’aperto, tra buon cibo, musica, natura e solidarietà, proprio nel cuore della campagna cremonese lungo il Po.

Pandino celebra la Fiera di San Giuseppe: tradizione, comunità e futuro

Dal 1887 la Fiera di San Giuseppe non è soltanto un appuntamento in calendario. È un momento identitario, un’occasione in cui Pandino si riconosce, si racconta e si ritrova.

Domenica 15 marzo 2026 il borgo cremasco tornerà ad animarsi attorno al suo simbolo più rappresentativo, il Castello Visconteo, per una giornata che unisce tradizione, cultura, gusto e partecipazione.

Un programma diffuso nel cuore del paese

La Fiera coinvolgerà diverse aree del centro cittadino, trasformando Pandino in uno spazio aperto di incontro. Dal mercato tradizionale alle aree espositive, dallo street food alle iniziative dedicate alle famiglie, l’evento offrirà proposte per tutte le età.

Il Castello Visconteo sarà uno dei fulcri della manifestazione, con esposizioni, momenti culturali e spazi dedicati alle associazioni del territorio. Non mancheranno le attività per i più piccoli, le iniziative delle realtà del terzo settore e gli stand dedicati ai sapori e alle produzioni locali.

Tra le collaborazioni di rilievo, quella con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che contribuisce ad arricchire il programma con contenuti culturali e progettuali, rafforzando il dialogo tra territorio e mondo accademico.

Una tradizione che si rinnova

La Fiera di San Giuseppe rappresenta uno dei momenti storici più sentiti dalla comunità pandinese. Nata alla fine dell’Ottocento, continua a evolversi mantenendo saldo il legame con le sue radici. Non è soltanto una festa, ma un’occasione per valorizzare il tessuto economico, sociale e culturale del paese.

La presenza delle associazioni, delle attività commerciali, delle realtà produttive e dei volontari testimonia la vitalità di un territorio che sa fare rete e che, anno dopo anno, rinnova una tradizione capace di unire generazioni diverse.

Un invito a scoprire Pandino

Visitare Pandino durante la Fiera significa non solo partecipare a un evento, ma anche scoprire uno dei borghi più suggestivi della provincia di Cremona. Il Castello Visconteo, con la sua architettura imponente e la sua storia, diventa la cornice ideale per una giornata all’insegna della condivisione.

La Fiera di San Giuseppe 2026 si prepara così a essere ancora una volta un momento di comunità e di apertura, capace di raccontare Pandino nella sua dimensione più autentica.

L’appuntamento è per domenica 15 marzo: una giornata da vivere tra tradizione e nuove prospettive, nel cuore del territorio cremonese.

Cremona Inaugura Il BonTà e Diventa Ufficialmente “Città del Formaggio 2026”

Cremona Città del Formaggio 2026.
Un riconoscimento ONAF che onora persone, lavoro e passione secolare.
Stamattina, tra i padiglioni di CremonaFiere, mentre Il BonTà apriva le sue porte al pubblico, si è consumato un momento solenne e carico di significato.
Il Presidente nazionale ONAF Piercarlo Adami, insieme alla Delegazione ONAF di Cremona, ha consegnato ufficialmente al Sindaco Andrea Virgilio la targa “Cremona Città del Formaggio 2026”.
Non è solo un oggetto di metallo e parole incise.
È il sigillo ufficiale di un’organizzazione autorevole come l’ONAF Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi, che dal 2020 ha creato la rete nazionale delle Città del Formaggio: borghi, paesi e città simbolo della grande tradizione casearia italiana, custodi di una cultura gastronomica identitaria, di economie sostenibili e di legami profondi con la terra.



Cremona entra così con pieno merito in questo albo prestigioso oggi composto da 31 Comuni in tutta Italia diventando la voce autorevole di una filiera che unisce Grana Padano, Provolone Valpadana e tante altre eccellenze a un territorio unico.
E non siamo nuovi a questi riconoscimenti, qui in provincia: già Pandino, nel 2022, ha ricevuto lo stesso titolo ONAF, grazie alla sua scuola casearia storica, al museo delle attrezzature antiche e alla passione che da generazioni anima la bassa cremonese. Un esempio luminoso che oggi Cremona raccoglie e amplia, proiettando ancora più in alto il nome del nostro territorio.
Dietro la targa ci sono storie vere, sudore e dedizione:
le sveglie prima dell’alba nei caseifici, le mani che “sentono” il latte vivo, le famiglie che custodiscono ricette tramandate come un’eredità sacra.
C’è una filiera che non è solo produzione, ma identità culturale, rispetto per la materia prima e impegno quotidiano per mantenere viva una tradizione che appartiene a tutti noi.
Il merito va innanzitutto ai produttori:
con competenza, ricerca e amore per il proprio lavoro, trasformano ogni forma in un pezzo di storia cremonese.



Loro rendono la nostra città riconoscibile e credibile nel panorama nazionale.
E poi ci siete voi, gli amanti del formaggio:
chi sceglie con consapevolezza, chi partecipa a una degustazione, chi porta in tavola un prodotto locale.
Non state solo comprando: state sostenendo una cultura, state rinnovando una promessa.
Come VisitCremona – Associazione Culturale, sentiamo la responsabilità di raccontare questi momenti con orgoglio istituzionale e con il cuore:
promuoviamo il territorio in tutte le sue sfaccettature, creiamo ponti tra produzione, tradizione, innovazione e comunità.
Raccontare il formaggio significa raccontare Cremona: la sua agricoltura radicata, la sua sostenibilità, il suo turismo enogastronomico che sa emozionare.
La targa “Cremona Città del Formaggio 2026” è un riconoscimento ufficiale ONAF.
Ma il vero titolo lo scrivete voi ogni giorno: i casari con il loro mestiere, i consumatori con la loro passione, il territorio con la sua coerenza.
Noi continueremo a darvi voce, a farvi assaggiare con le parole questi sapori antichi e vivi.
Perché quando parliamo di formaggio, qui a Cremona, parliamo di noi. Di chi eravamo, di chi siamo e di chi saremo.


Cremona Città del Formaggio 2026: ONAF consegna la targa ufficiale

Sabato 21 febbraio, negli spazi di CremonaFiere, Cremona riceverà ufficialmente la targa “Cremona Città del Formaggio 2026”, riconoscimento conferito dall’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio (ONAF) e destinato a valorizzare il ruolo centrale che il territorio cremonese riveste nella storia, nella produzione e nella cultura lattiero-casearia italiana.

La consegna avverrà all’interno del Salone Il BonTà, manifestazione dedicata all’enogastronomia artigianale e alle attrezzature professionali per la ristorazione, in programma dal 21 al 23 febbraio 2026 presso CremonaFiere. La fiera rappresenta un momento di incontro tra produttori, operatori del settore, professionisti della ristorazione e pubblico interessato alla qualità alimentare e alle filiere produttive.


La cerimonia di consegna

Il programma della giornata di sabato 21 febbraio prenderà il via alle ore 10.45 con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione e il taglio del nastro.
Alle ore 11.00 è prevista la consegna della targa “Cremona Città del Formaggio 2026” da parte del Presidente nazionale ONAF Piercarlo Adami e della Delegazione ONAF di Cremona al Sindaco Andrea Virgilio e all’Amministrazione comunale.

Il riconoscimento intende sottolineare non solo l’importanza produttiva del territorio, ma anche il valore culturale, sociale ed economico del comparto lattiero-caseario, che rappresenta una componente strutturale dell’identità cremonese.


Il convegno ONAF su futuro, sostenibilità e nutrizione

A seguire, alle ore 11.15, presso l’Area Masterclass di CremonaFiere, si terrà un convegno organizzato da ONAF Cremona dedicato ai temi dell’evoluzione del settore lattiero-caseario, della sostenibilità e degli aspetti nutrizionali del formaggio.

Interverranno:

  • Piercristiano Brazzale, Past President della FIL-IDF – Federazione Internazionale di Latteria, con un intervento dedicato alle prospettive future del comparto tra sostenibilità e nutrizione;
  • Ivana Gandolfi, esperta FIL-IDF nel Comitato Nutrition, che approfondirà il tema della matrice latte e dei benefici nutrizionali del formaggio.

Degustazione guidata di formaggi DOP

Nel pomeriggio, dalle ore 15.00 alle 16.00, sempre nell’Area Masterclass, l’iniziativa proseguirà con una degustazione guidata di formaggi DOP, pensata come momento di approfondimento sensoriale e divulgativo dedicato alle eccellenze certificate del territorio e della tradizione casearia italiana.


Un riconoscimento che parla al territorio

La consegna della targa “Cremona Città del Formaggio 2026” si inserisce in un percorso di valorizzazione che riconosce a Cremona un ruolo di riferimento nel panorama lattiero-caseario nazionale, grazie a una filiera storica, a competenze consolidate e a una cultura del prodotto che continua a essere trasmessa e rinnovata.

In questo contesto, Il BonTà rappresenta una delle occasioni annuali in cui il mondo dell’enogastronomia artigianale e quello della ristorazione professionale si incontrano e dialogano, mettendo in relazione prodotto, cultura alimentare e filiera, offrendo lo spazio ideale per ospitare momenti istituzionali e di approfondimento come la consegna del riconoscimento ONAF.

Il Mascarpone Solidale di MILK ETS: un progetto che unisce gusto, territorio e responsabilità sociale

Il mascarpone “cremoso come una volta” torna a Pandino e Crema come protagonista di una delle iniziative più significative del territorio cremasco: una campagna solidale che trasforma un prodotto simbolo della tradizione locale in un sostegno concreto ai progetti educativi e culturali di MILK ETS.
Un gesto semplice, alla portata di tutti, che mette in circolo qualità, solidarietà e senso di comunità.

Un prodotto autentico, frutto della rete del territorio

Alla base dell’iniziativa c’è un prodotto artigianale realizzato secondo metodi tradizionali. Il mascarpone viene infatti preparato dal Caseificio del Cigno, realtà storica del Cremasco che rappresenta una garanzia di qualità nella trasformazione del latte.

Accanto a questa eccellenza casearia, contribuiscono al progetto altre realtà del territorio:

Questa rete di imprese testimonia come il comparto agroalimentare cremasco possa diventare un vero alleato nella costruzione di percorsi sociali e culturali.


Come partecipare all’iniziativa

Le prenotazioni con pagamento potranno essere effettuate:

  • Sabato 13 dicembre a Pandino, in via Umberto I° 74, dalle 15 alle 18;
  • Domenica 14 dicembre a Crema, in piazza Duomo dalle 9.00-12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Il ritiro del mascarpone è previsto nei giorni:

  • Sabato 20 dicembre a Pandino, in via Circonvallazione C 8, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17:30
  • Domenica 21 dicembre a Crema, in piazza Duomo dalle 9.00-12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

Con una donazione di 10 euro, ogni partecipante riceverà 500 grammi di mascarpone artigianale.

Per informazioni è possibile contattare:
Natan – 388 3924117
info@milk-ets.it


Un sostegno concreto ai progetti di MILK ETS

Il ricavato dell’iniziativa sarà destinato a finanziare attività che rappresentano il cuore della missione di MILK ETS:

  • Borse di studio per studenti del territorio;
  • Laboratori di educazione alimentare e sostenibilità, ideati per incrementare la consapevolezza nelle scuole e nelle famiglie;
  • Iniziative culturali e sociali, volte a rafforzare la partecipazione comunitaria, il dialogo tra generazioni e l’inclusione.

Si tratta di progetti che negli anni hanno permesso a MILK ETS di consolidarsi come un punto di riferimento nella promozione culturale e nella sensibilizzazione ambientale.

Il loro contributo permette a MILK ETS di ampliare l’impatto delle attività e offrire continuità ai progetti educativi, culturali e ambientali.


Un progetto che coinvolge e restituisce:

“Mascarpone Solidale – Cremoso come una volta” non è una semplice raccolta fondi. È un rito comunitario che ogni anno rinnova il legame tra cittadini, imprese, territori e associazioni.
È un invito a sostenere iniziative capaci di generare benessere collettivo, preservando al contempo la memoria gastronomica e rurale della nostra area.

Un acquisto che unisce piacere e responsabilità, trasformando un prodotto simbolo in uno strumento concreto di crescita e solidarietà.

Pandino, tradizione e innovazione si incontrano: il Castello ospita il convegno “I formaggi a latte crudo. Difficoltà produttive e opportunità”

Venerdì 28 novembre 2025, dalle ore 14.30 alle 17.00, nella suggestiva Sala Banchetti del Castello di Pandino (CR), si terrà il convegno I formaggi a latte crudo: difficoltà produttive e opportunità, un appuntamento che riunirà il mondo della ricerca, delle istituzioni e della produzione casearia attorno a uno dei temi più significativi per l’agroalimentare italiano: la salvaguardia della tradizione e la sua convivenza con l’innovazione tecnica e la sicurezza alimentare. L’iniziativa è promossa da Asso Casearia Pandino in collaborazione con la Scuola Casearia di Pandino, il Comune di Pandino, con il sostegno promozionale dell’associazione culturale VisitCremona, che contribuisce alla valorizzazione del territorio e del suo patrimonio enogastronomico.

La produzione di formaggi a latte crudo rappresenta un punto d’incontro tra storia e scienza, tra identità locale e cultura alimentare. In un contesto produttivo in cui l’omologazione tende a livellare gusti e metodi, il latte crudo restituisce la complessità e la ricchezza del territorio, grazie a una flora batterica naturale che ne definisce gli odori, i sapori e la consistenza. È il risultato di una conoscenza tramandata nel tempo, fatta di gesti sapienti e di un legame profondo tra allevatori, casari e ambiente. Ogni forma racconta la storia di chi la produce, del pascolo e del clima da cui proviene, rappresentando così una testimonianza viva della biodiversità lattiero-casearia italiana.

Al tempo stesso, però, la lavorazione del latte crudo richiede una grande attenzione tecnica e una continua ricerca dell’equilibrio tra qualità e sicurezza. Gli interventi previsti durante il convegno offriranno una panoramica completa su questi aspetti: dalla gestione dei microrganismi patogeni alle nuove frontiere della microbiologia applicata, dagli aggiornamenti normativi alle innovazioni tecnologiche che permettono di conciliare autenticità e controllo. Tra i relatori sono attesi esperti del CNR di Milano, della Regione Lombardia, di Mérieux NutriSciences, Chr. Hansen (Novonesis), SACCO System, Christeyns – Food Hygiene Division e della Scuola Casearia di Pandino, a conferma del carattere multidisciplinare dell’iniziativa.

L’incontro offrirà anche un momento di riflessione sulla necessità di coniugare la formazione delle nuove generazioni con le esigenze del mondo produttivo. La Scuola Casearia di Pandino, con la sua lunga tradizione didattica, rappresenta un punto di riferimento nella trasmissione di saperi tecnici e culturali legati al latte e ai suoi derivati. Nel corso del convegno si parlerà del ruolo della formazione come garanzia di continuità e qualità, in un settore dove l’artigianalità deve sempre più dialogare con la competenza scientifica.

Il territorio cremonese, storicamente legato alla produzione lattiero-casearia, offre lo scenario ideale per un’iniziativa di questo tipo. Pandino, con la sua scuola, le aziende del comparto e il tessuto agricolo circostante, incarna un modello produttivo in cui la filiera corta, la tracciabilità e la valorizzazione del saper fare locale si uniscono a una costante apertura verso la ricerca e la sperimentazione. Questo equilibrio tra tradizione e innovazione è oggi la chiave per mantenere competitività e credibilità sul mercato, soprattutto per quelle produzioni che vogliono preservare la loro identità senza rinunciare ai più elevati standard di sicurezza.

Il convegno “I formaggi a latte crudo: difficoltà produttive e opportunità” sarà quindi non solo un momento di aggiornamento tecnico, ma anche un’occasione di confronto tra chi, ogni giorno, lavora per mantenere viva una tradizione millenaria rendendola attuale e sostenibile. Al termine dei lavori, i partecipanti saranno invitati a un rinfresco conviviale, occasione per proseguire il dialogo in un clima informale e di scambio.

Festa del Torrone 2025: Cremona celebra la sua dolce tradizione

Dall’8 al 16 novembre, nove giorni di gusto, cultura e spettacolo

Cremona si prepara a celebrare la sua tradizione dolciaria più celebre con la 28ª edizione della Festa del Torrone, in programma da sabato 8 a domenica 16 novembre 2025.
Un evento che ogni anno trasforma il centro storico in un grande palcoscenico di sapori, cultura e creatività, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero.

L’edizione 2025 promette di stupire con un programma ricco di novità, tra installazioni spettacolari, incontri culturali e performance dal vivo, mantenendo sempre viva l’anima autentica di una festa che racconta la storia e l’identità di Cremona, città del gusto, della musica e della tradizione.


Torrone d’autore: le installazioni che uniscono arte, gusto e ingegno

Tra le attrazioni più curiose di questa edizione, due straordinarie creazioni firmate da Rivoltini Alimentare Dolciaria di Vescovato.
Un torrone olimpico con i celebri anelli delle Olimpiadi 2026, interamente realizzati in torrone, celebrerà l’unione tra sport e cultura; mentre in Piazza Roma verrà esposto un inedito torrone a forma di maxi cotechino, omaggio ironico e dolcissimo al territorio. Al termine, il dolce sarà porzionato e offerto al pubblico per una degustazione davvero unica.


Dolci esperienze tra musica, innovazione e creatività

La Piazza del Comune sarà uno dei centri pulsanti della festa.
Sotto la Loggia dei Militi, Sperlari proporrà un percorso immersivo dedicato al torrone, con un’esperienza multisensoriale tra tradizione e tecnologia: i visitatori potranno ascoltare, tramite cuffie interattive, un jingle esclusivo interpretato da Mina, voce simbolo della città e testimonial d’eccezione per l’edizione 2025.

Non mancheranno momenti pop e interattivi: il Bauttino 3D di Vergani trasformerà il celebre torroncino in un set creativo per scatti e contenuti social.
E, per gli amanti della musica, arriva il Torrone Sound Stage, un nuovo palco in Piazza Pace dove ogni sera, dalle 18.00 alle 20.00, si alterneranno musicisti e DJ per un aperitivo tutto da ascoltare e gustare.


Tradizione e spettacolo nel cuore di Cremona

Accanto alle novità, non mancheranno i grandi classici:
le maxi costruzioni di torrone, la suggestiva rievocazione del matrimonio tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, e l’attesissimo spettacolo finale di domenica 16 novembre, con coreografie aeree e scenografie di luce che chiuderanno in bellezza la settimana.

La festa accoglierà inoltre performance itineranti come gli Heart of Italy Pipe Band da Nonantola, con cornamuse e tamburi in perfetto stile scozzese, e i celebri Frustatori di Brisighella, custodi di un’arte popolare capace di trasformare il suono delle fruste in musica.


Gusto, solidarietà e contaminazioni creative

La Festa del Torrone 2025 sarà anche un’occasione per riflettere sui temi dell’inclusione e del valore sociale del lavoro.
Il progetto Thisability, insieme alla cooperativa Dolce e Salato – Fratelli Tutti, proporrà laboratori e degustazioni che mettono al centro la solidarietà e l’integrazione.

Non mancheranno le collaborazioni gastronomiche con protagonisti d’eccezione:

  • Francesco Redi e la Tiramisù World Cup, con il “tiramisù a portata di dita” della campionessa Barbara Tosato e la versione speciale di Cristiano Gaggion, arricchita dal torrone Rivoltini;
  • i barman AIBES, che trasformeranno il torrone in sorprendenti cocktail d’autore;
  • l’Associazione Italiana Sommelier di Sake, con un abbinamento inedito tra torrone e fermentato giapponese;
  • e l’ONAV, con degustazioni dedicate all’unione perfetta tra torrone, vermouth e passito.

Il Torrone d’Oro celebra due eccellenze cremonesi

Come da tradizione, la festa culminerà nella consegna del Premio Torrone d’Oro, simbolo di eccellenza e ambasciatore della cultura cremonese nel mondo.
Quest’anno, per la prima volta, il riconoscimento sarà doppio:

  • Il Premio all’Eccellenza Artistica e Musicale sarà assegnato alla leggendaria Mina Mazzini, voce senza tempo e orgoglio di Cremona, che nel 2025 è anche protagonista del nuovo jingle Sperlari.
  • Il Premio all’Eccellenza Culinaria andrà allo chef Daniele Persegani, volto amato della televisione e ambasciatore della tradizione gastronomica emiliana e cremonese.

Ospiti d’eccezione e incontri da non perdere

Tra i protagonisti della kermesse, il grande Maestro pasticcere Sal De Riso, simbolo dell’eccellenza dolciaria italiana, che racconterà la sua arte in un incontro dedicato alla creatività e alla passione.

Tornerà anche Edoardo Raspelli, giornalista e critico gastronomico, che condurrà due appuntamenti speciali:
uno con lo chef stellato Enrico “Chicco” Cerea del ristorante Da Vittorio, e un secondo con Dario Loison, icona dell’alta pasticceria artigianale.
Sul palco anche Renato Ardovino, celebre cake designer di Real Time, con le sue spettacolari creazioni di zucchero.


Cultura, cinema e gusto: Cremona capitale dell’eccellenza italiana

La Festa del Torrone 2025 si intreccia anche con la cultura grazie alla collaborazione con BookCity Milano:
tra gli appuntamenti letterari, la presentazione del nuovo libro di Luca Pappagallo, La magia dei sapori di casa, e il ciclo di incontri “Vivande per vivere, leggende per leggere”, con Stefania De Pascale, Alberto Grandi, Anna Prandoni e Stefano Bartezaghi.

Durante i nove giorni di festa, due mostre permanenti arricchiranno il programma:

  • la Mostra degli Abiti Storici nella Sala dei Violini di Palazzo Comunale;
  • e l’esposizione “Amici miei – 50 anni di un capolavoro”, curata da Marco Dionisi Carducci e promossa dalla Strada del Gusto, nella Sala Alabardieri.

🎶 Cremona ti aspetta per la Festa del Torrone 2025

Dal 8 al 16 novembre 2025, Cremona invita tutti a vivere una festa che celebra dolcezza, cultura, musica e arte in un’unica, straordinaria esperienza.
Una manifestazione che unisce innovazione e tradizione, gusto e spettacolo, portando la città di Stradivari ancora una volta al centro dell’Italia più autentica.

🌿 59ª Sagra delle Radici di Soncino: tradizione, gusto e territorio

Torna puntuale come ogni anno, la Sagra delle Radici di Soncino, una delle manifestazioni più longeve e amate della provincia di Cremona, che domenica 26 ottobre 2025 animerà il borgo storico con profumi, sapori e colori d’autunno.

Giunta alla 59ª edizione, la Sagra celebra la radice amara di Soncino, una verdura unica che da secoli caratterizza l’identità agricola del territorio. Dietro il suo gusto deciso e la forma simile a una carota, si nasconde un concentrato di virtù benefiche: depurativa, ricca di inulina, amica dell’intestino e del sangue. Un prodotto della terra che unisce bontà e salute, simbolo perfetto della sapienza contadina cremonese.

Un borgo in festa

Organizzata dalla Pro Loco di Soncino con il patrocinio del Comune di Soncino, la Sagra trasformerà il borgo medievale in un vivace percorso di sapori e tradizioni.
Dalle ore 10, nel centro storico si snoderanno oltre 100 stand con prodotti agricoli, specialità enogastronomiche, artigianato e curiosità locali.
Lungo via Matteotti e nelle piazze principali si alterneranno esposizioni artistiche, spazi per le associazioni, musica popolare e l’allegria dei celebri Gioppini di Bergamo, che porteranno le loro melodie tra le vie del borgo.

Gusto, famiglia e sostenibilità

La festa è pensata anche per le famiglie: nel Piazzale della Filanda, i volontari di Lega Ambiente Valle dell’Oglio coinvolgeranno i più piccoli in giochi educativi dedicati all’ambiente, come il “quiz del cigno” e il “gioco della differenziata”.
Per chi ama la buona tavola, l’appuntamento è in Piazza Garibaldi, dove il Punto Ristoro della Pro Loco offrirà piatti tipici a base di radici, accompagnati da panini, salamelle, mostarda di Cremona, vino, birra e – grande novità di quest’anno – la polenta taragna. Un’occasione per riscoprire i sapori autentici della tradizione, cucinati con ingredienti locali e passione.

Una Sagra “di qualità”

Dal 2022, la Sagra delle Radici può fregiarsi del titolo di “Sagra di Qualità”, marchio istituito da UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia) e conferito solo agli eventi che valorizzano realmente i prodotti tipici e promuovono il territorio.
Un riconoscimento meritato per una manifestazione che, anno dopo anno, ha saputo crescere mantenendo intatto lo spirito originario: unire comunità, cultura e gastronomia nel cuore di uno dei Borghi più belli d’Italia.

Alla scoperta di Soncino

Durante la giornata, la Pro Loco organizzerà visite guidate ai monumenti, alle chiese e ai musei di Soncino, offrendo ai visitatori un’occasione per immergersi nella storia e nelle bellezze architettoniche del borgo: la Rocca Sforzesca, le antiche mura, il Museo della Stampa e le vie lastricate che raccontano secoli di vita.

La Sagra delle Radici è molto più di un evento gastronomico: è un viaggio nel tempo, nella memoria e nel gusto. Un modo per celebrare il legame profondo tra la terra e la sua gente, nel cuore di una Cremona autentica e accogliente.

Torna la Festa della Birra a Vescovato

Dal 10 al 14 luglio 2025, Vescovato torna ad essere protagonista dell’estate cremonese con una nuova edizione della Festa della Birra, una delle sagre più apprezzate della Bassa Lombardia. Cinque serate consecutive all’insegna della musica dal vivo, della birra artigianale, della cucina locale e dell’ospitalità tipica del territorio.

Organizzata nel verde del Parco della Casa di Riposo (via Primo Maggio), la manifestazione è un punto di riferimento per chi cerca eventi estivi in provincia di Cremona tra divertimento, tradizione e sapori autentici.

Programma della Festa della Birra 2025 a Vescovato

Ogni serata sarà accompagnata da concerti live con band di alto livello, tra party band e celebri tribute band italiane. Ecco il calendario ufficiale:

  • Giovedì 10 luglio: Diskorario – musica pop-dance per aprire la festa
  • Venerdì 11 luglio: Queen Mania – tributo europeo ai Queen
  • Sabato 12 luglio: OxxxA – grande spettacolo rock e pop
  • Domenica 13 luglio: Amalo – show dedicato a Renato Zero
  • Lunedì 14 luglio: Tempo Reale – pop e rock italiani e internazionali

Un’offerta musicale che rende questa festa una delle più coinvolgenti in Lombardia per l’estate 2025.

Cucina tipica, birra e prenotazione tavoli

La Festa della Birra di Vescovato 2025 propone una ricca selezione di birre alla spina, cocktail, soft drink e piatti della tradizione lombarda. Presenti numerosi stand gastronomici con hamburger, panini, fritti, specialità locali e street food per tutti i gusti.

È possibile prenotare un tavolo in anticipo tramite WhatsApp al numero 347 2953785, una comodità che consente di assicurarsi un posto soprattutto nei weekend.

Dettagli utili

  • Quando: dal 10 al 14 luglio 2025
  • Dove: Parco della Casa di Riposo – Via Primo Maggio, Vescovato (CR)
  • Orari: ogni sera dalle 19:30 a mezzanotte
  • Ingresso libero

Perché partecipare

La Festa della Birra di Vescovato è un evento perfetto per chi cerca cosa fare a Cremona e dintorni in estate. Offre un’esperienza completa: musica dal vivo gratuita, atmosfera accogliente, buona cucina e possibilità di trascorrere serate all’aperto con amici e famiglia.

Grazie alla qualità dell’organizzazione e al suo impatto sul turismo locale, la manifestazione è oggi uno dei principali eventi estivi in Lombardia per chi ama le sagre paesane, i concerti e la birra di qualità.

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Per rimanere aggiornato su tutti gli eventi estivi 2025 a Cremona, le migliori sagre in Lombardia, itinerari culturali e proposte enogastronomiche, continua a seguire il nostro blog e i canali social di Visit Cremona.

Un weekend da gustare: Cremona accende i sensi con la Festa del Vino e dei Sapori

Cremona si prepara ad accogliere un fine settimana speciale, di quelli che mettono in dialogo i sensi, il territorio e la tradizione. Dal 23 al 25 maggio 2025, il centro storico della città si trasforma in una grande festa all’aria aperta con la nuova edizione della Festa del Vino e dei Sapori, un evento che promette emozioni autentiche, profumi indimenticabili e sapori che parlano di casa, artigianalità e passione.

Passeggiare lungo Corso Campi e Corso Garibaldi sarà come attraversare una mappa del gusto, dove ogni tappa è una scoperta. Le vie si popolano di stand, sorrisi, calici sollevati e voci che raccontano. Quattordici cantine provenienti da tutta Italia offriranno le loro etichette migliori, con vini selezionati tra le eccellenze del panorama enologico nazionale. Rossi intensi e avvolgenti, bianchi freschi e aromatici, bollicine eleganti per brindare all’inizio dell’estate. Il pubblico potrà acquistare un kit degustazione completo di calice e tracolla, per godersi in libertà il proprio percorso, assaporando i vini e dialogando con i produttori, veri custodi di territori e storie che si intrecciano nel bicchiere.

Ma il vino è solo l’inizio. L’evento si arricchisce con una straordinaria offerta gastronomica, pensata per accompagnare ogni sorso con abbinamenti capaci di esaltare il palato. Tra i banchi si potranno gustare salumi tipici, formaggi stagionati, focacce fragranti, piatti caldi e preparazioni della cucina regionale, con una selezione di street food di altissima qualità. Dalle specialità abruzzesi alle grigliate, dai primi piatti preparati al momento alle birre artigianali: ogni proposta è un invito a sedersi, condividere, raccontarsi.

L’atmosfera sarà resa ancora più coinvolgente dalla musica. Ogni sera, a partire dalle 18:00, i DJ set trasformeranno il centro in una festa viva e vibrante. Venerdì si comincia con le sonorità di DJ Simone Brutti, sabato si prosegue con DJ Gianluca Bocca, mentre domenica il weekend si concluderà con l’energia di DJ Rollodexx. E non mancheranno le attività per tutta la famiglia: nella giornata di domenica sono previsti laboratori creativi per bambini, truccabimbi e perfino un quiz a tema vino con premi per i più preparati o fortunati.

Tra un calice e una risata, sarà anche possibile perdersi tra le bancarelle dell’artigianato, dove scoprire oggetti fatti a mano, accessori unici e piccoli tesori di creatività locale. Una sezione perfetta per chi ama portarsi a casa un ricordo originale o semplicemente lasciarsi ispirare.

La Festa del Vino e dei Sapori si svolgerà venerdì dalle 11:00 alle 24:00, sabato dalle 9:00 alle 24:00 e domenica dalle 9:00 alle 23:00. L’ingresso è libero e l’evento si terrà anche in caso di maltempo. L’organizzazione è a cura di Maria Lombardi Eventi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

Un’occasione perfetta per vivere Cremona in modo autentico, gustoso e rilassato. Per chi la conosce da sempre o per chi la scopre per la prima volta, sarà un fine settimana da ricordare. Perché Cremona, quando decide di accendersi, sa davvero parlare a tutti i sensi.

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