• Luogo

    CREMONA - TEATRO MONTEVERDI

  • Tipologia

    Arte e cultura

  • Data di inizio

    19/05/2025

  • Data di fine

    19/05/2025

C’è una bottega silenziosa, nascosta tra le vie di Cremona, dove due falegnami costruiscono cornici bianche. Non parlano molto, ma ogni gesto delle loro mani racconta qualcosa. In quel laboratorio si lavora il legno, sì, ma anche qualcosa di più sottile e impalpabile: lo spazio. Le cornici, apparentemente oggetti semplici, diventano strumenti di incontro, di trasformazione, di racconto.

È da questa immagine potente che prende vita “La Tela Umana”, spettacolo conclusivo del laboratorio di teatro sociale Inclusi-ON, realizzato in collaborazione con il Centro Ticonzero APS. In scena, più che un’esibizione teatrale, va in scena un processo: quello con cui le persone attraversano spazi vuoti per ritrovarsi, osare, superare i timori legati a ciò che non si conosce, e infine riconoscersi.

Le cornici diventano lenti per osservare il mondo, ma anche luoghi simbolici della memoria: delimitano lo spazio e lo trasformano, definiscono un margine entro il quale ogni individuo può diventare opera d’arte, tela vivente, racconto umano.

Con la regia di Max Bozzoni, “La Tela Umana” è il frutto di settimane di lavoro, condivisione, ascolto e sperimentazione teatrale. È un progetto che nasce dalla convinzione che il teatro possa essere uno spazio di inclusione, di espressione autentica, e di comunità.

Lo spettacolo sarà presentato lunedì 19 maggio alle ore 18.30, presso il Teatro Monteverdi di Cremona.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Perché vederlo?

Perché è un invito a guardare gli altri e se stessi da una nuova prospettiva.
Perché racconta l’umanità che si nasconde dietro ogni volto, ogni gesto, ogni silenzio.
Perché dimostra che l’arte non è solo nei musei, ma nelle relazioni quotidiane, quando ci si mette in gioco con sincerità.


“La Tela Umana” non è solo teatro. È uno sguardo. Un incontro. Un’esperienza da vivere.

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