Un grande interprete del teatro italiano, una delle opere più importanti della letteratura mondiale e uno dei luoghi simbolo della città: sono questi gli elementi che rendono speciale l’appuntamento in programma mercoledì 6 maggio alle ore 21 nella Cattedrale di Cremona.

Protagonista della serata sarà Toni Servillo, che porterà in scena “Le voci di Dante”, un progetto che rilegge la Divina Commedia attraverso il filtro letterario di Giuseppe Montesano, restituendone tutta la forza contemporanea.


Dante tra passato e presente

Lo spettacolo non è una semplice lettura, ma un percorso che attraversa l’opera dantesca mettendone in luce l’attualità. Le parole di Dante diventano così uno strumento per raccontare emozioni universali: l’amore, la perdita, il desiderio, la paura.

Attraverso la voce di Servillo, questi temi si trasformano in un’esperienza intensa, capace di parlare anche al pubblico di oggi, mantenendo viva l’eredità di uno dei pilastri della cultura italiana.


Un progetto internazionale che arriva a Cremona

“Le voci di Dante” è un progetto prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con Agenzia Teatri e con il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia. Dopo un lungo percorso internazionale con tappe da Praga a Parigi, da Tokyo a Barcellona lo spettacolo è approdato in Lombardia con un ciclo di appuntamenti in luoghi di grande valore storico e spirituale.

Il percorso è iniziato a novembre a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, e prosegue ora nelle principali cattedrali lombarde: dopo Cremona, toccherà Brescia, Vigevano e Bergamo, per concludersi l’11 maggio nel Duomo di Milano.


Un evento che ha già registrato il tutto esaurito

La tappa cremonese ha suscitato un interesse straordinario: i posti disponibili sono andati esauriti in poco più di un’ora, a conferma dell’attesa per un evento che unisce teatro, letteratura e spiritualità.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria, e sarà possibile effettuare una donazione libera a favore della Cattedrale.


La Cattedrale come spazio culturale

La scelta della Cattedrale di Cremona come luogo dell’evento non è casuale. Oltre al suo valore religioso e storico, rappresenta uno spazio capace di accogliere momenti culturali di grande intensità, in cui la parola e il suono trovano una dimensione amplificata.

“Le voci di Dante” si inserisce così in un percorso che porta la cultura nei luoghi simbolo del territorio, creando un dialogo tra arte, architettura e comunità.

Un appuntamento che conferma Cremona come città capace di ospitare eventi di alto livello, in cui la tradizione culturale si rinnova attraverso nuove forme espressive.

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