Questa mattina, all’Ospedale di Cremona, la musica ha avuto un ruolo speciale: portare sollievo, bellezza e umanità nei reparti di Oncologia, Medicina Interna e Hospice.

Grazie all’iniziativa dei fratelli Marco Mauro (violoncellista) e Martino Moruzzi (clarinettista), in collaborazione con ASST Cremona, l’Agon Ensemble ha eseguito alcuni estratti dall’Ottetto in Fa Maggiore di Schubert, un capolavoro ottocentesco che ha risuonato tra le corsie, raggiungendo pazienti, familiari e personale sanitario.

👉 “Vogliamo rendere la musica accessibile a tutti, soprattutto a chi attraversa momenti difficili, perché crediamo nel suo potere di unire, confortare e far sentire meno soli,” ha spiegato Marco Mauro durante l’incontro.

Musica e ospedale: un incontro prezioso

La musica in ospedale non è solo intrattenimento: è terapia emotiva, è respiro, è ponte. In luoghi dove si combattono battaglie silenziose e dove il tempo spesso è scandito da visite mediche e terapie, ascoltare dal vivo un ensemble che suona Schubert diventa un’esperienza unica, capace di alleggerire l’anima e di creare connessione tra chi ascolta.

Il progetto ha ricevuto il sostegno del cappellano dell’ospedale, don Marco Genzini, e ha rappresentato un momento di comunità e gratitudine, mostrando come la cultura possa e debba entrare anche negli spazi della fragilità.

Agon Ensemble: giovani talenti e memoria di Mauro Moruzzi

L’Agon Ensemble nasce dall’eredità artistica del compianto maestro Mauro Moruzzi, figura di riferimento per Cremona, città della musica per eccellenza. Oggi questa formazione non solo porta i giovani musicisti cremonesi su palcoscenici internazionali, ma si fa portavoce di un messaggio più ampio: la musica non ha confini, e può raggiungere tutti, ovunque.

Un progetto da cui prendere ispirazione

Questa esperienza ci ricorda quanto sia importante sostenere progetti che uniscono cultura e solidarietà. La musica diventa occasione di socializzazione, di sollievo emotivo, di umanità condivisa. È un invito per tutti – cittadini, istituzioni, associazioni – a credere nel potere trasformativo dell’arte, anche nei luoghi dove meno ce lo aspettiamo.

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