Dal 10 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026, Cremona diventa epicentro del Rinascimento italiano con la prima mostra monografica dedicata a Boccaccio Boccaccino, a cinquecento anni dalla sua morte. Un’occasione irripetibile per riscoprire il talento di un maestro che ha segnato la cultura figurativa del suo tempo e che oggi torna a parlare al pubblico attraverso un percorso espositivo senza precedenti.

Boccaccino e il suo Rinascimento

Formatosi tra Venezia e Ferrara, Boccaccio Boccaccino portò a Cremona un linguaggio pittorico raffinato, capace di fondere la preziosità coloristica veneziana con la compostezza emiliana. Le sue opere, caratterizzate da un uso sapiente della luce e da un’eleganza formale che anticipa il pieno Rinascimento padano, hanno contribuito a fare della città un centro artistico di rilievo tra Quattrocento e Cinquecento.

Visitare questa mostra significa dunque non soltanto ammirare capolavori straordinari, ma anche comprendere come Cremona, spesso ricordata per la sua tradizione musicale, sia stata anche un crocevia essenziale della pittura rinascimentale.

Capolavori da prestigiose collezioni

Il Museo Diocesano accoglierà dipinti provenienti da istituzioni di assoluto prestigio, come le Gallerie degli Uffizi, la Galleria Estense di Modena, il Museo di Capodimonte, il Museo Civico di Padova e il Museo Correr di Venezia, oltre a opere custodite in collezioni private difficilmente accessibili. Una selezione unica che restituisce la complessità e la ricchezza della produzione di Boccaccino.

Informazioni pratiche

📍 Museo Diocesano di Cremona
🗓️ 10 ottobre 2025 – 11 gennaio 2026
🕙 Orari di apertura:

  • Martedì – Domenica
    ▫️ 10.00 – 13.00 (ultimo ingresso ore 12.00)
    ▫️ 14.30 – 18.00 (ultimo ingresso ore 17.00)

🎟️ La prenotazione è già attiva su museidiocesidicremona.it: ti consigliamo di assicurarti subito l’ingresso nella data e nell’orario che preferisci.

Perché non mancare

Questa mostra non è solo un evento espositivo, ma un viaggio nella storia e nell’identità culturale di Cremona. Un’occasione per scoprire un artista che ha reso grande il Rinascimento cremonese e per vivere la città attraverso le sue chiese, i suoi palazzi e il suo patrimonio artistico, che dialoga ancora oggi con le tele di Boccaccino.

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