13 gennaio 1890 – 13 gennaio 2026: 136 anni di un messaggio sempre attuale
Oggi, 13 gennaio, Cremona ricorda con particolare intensità la nascita di don Primo Mazzolari, avvenuta nel 1890 nella cascina San Colombano, frazione Boschetto. Non si tratta di una semplice ricorrenza anagrafica, ma di un’occasione per riscoprire la forza profetica di un prete che ha saputo parlare al cuore del suo tempo e che, a distanza di decenni, continua a parlare al nostro.
Lo scorso sabato 10 gennaio la Tavola della Pace di Cremona ha scelto di celebrare questo anniversario tornando proprio nel luogo della nascita di don Primo, trasformando un appuntamento ormai tradizionale in un vero e proprio atto pubblico di responsabilità.
Non una commemorazione rituale, ma un momento di riflessione collettiva sulla terra che ha generato un uomo capace di pensare liberamente, di andare controcorrente e di porre al centro della propria vita la pace come scelta concreta, faticosa e quotidiana.
Don Mazzolari ci ha lasciato tre indicazioni che suonano oggi di straordinaria attualità:


La cascina San Colombano è tornata così a essere, per un pomeriggio, luogo di memoria viva e di confronto aperto. Un luogo semplice, quasi spoglio, ma capace di ricordare a tutti che la grandezza non sta nelle cose, ma nelle scelte di chi abita la storia con coraggio e coerenza.
Il pensiero di don Primo continua a risuonare anche nelle parole dei Papi. Di recente Papa Leone XIV, rivolgendosi ai sindaci italiani riuniti nell’ANCI, ha voluto citare proprio lui: «Il Paese non ha soltanto bisogno di fognature, di case, di strade, di acquedotti, di marciapiedi. Il Paese ha bisogno anche di una maniera di sentire, di vivere, una maniera di guardarsi, una maniera di affratellarsi». Un richiamo potente al valore della fraternità come fondamento della convivenza civile.
Prossimo appuntamento a Cremona Sabato 17 gennaio 2026, ore 17 Salone dei Quadri – Palazzo Comunale
Presentazione del volume “Francesco d’Assisi. Un uomo libero” a cura di don Bruno Bignami e don Umberto Zanaboni (Edizioni Dehoniane Bologna)
Il libro raccoglie dieci scritti inediti e poco noti che don Primo Mazzolari dedicò al Poverello di Assisi, figura che accompagnò spiritualmente tutto l’arco della sua esistenza. Due “ribelli obbedienti” uniti dall’amore per la povertà intesa come via privilegiata verso la vera libertà.
Interverranno:
Modera: Paolo Gualandris, direttore de La Provincia di Cremona Interverranno brani musicali eseguiti da Benedetta Broegg (tastiera) e Filippo Longhi (violoncello).
Durante la serata sarà possibile acquistare il volume.
Don Primo Mazzolari e san Francesco d’Assisi ci ricordano che la libertà autentica nasce dalla capacità di scegliere la fraternità, la prossimità, la responsabilità verso il prossimo. A Cremona, terra di profeti discreti ma ostinati, queste parole continuano a trovare casa.
Vi aspettiamo sabato 17 gennaio per continuare insieme questo cammino.


