Un omaggio carico di emozione e intimità ha risuonato ieri sera negli spazi della Liuteria Amorim, nel cuore di Cremona, dove si è tenuto un concerto in memoria del grande violoncellista Antonio Meneses. Una serata speciale non solo per il valore musicale, ma per il forte significato umano: la liuteria Amorim, che ha ospitato l’evento, non è stata scelta a caso. Legata a Meneses da una profonda amicizia e da origini comuni in Brasile, la famiglia Amorim ha aperto le porte del proprio atelier a un pubblico attento e commosso, trasformando il concerto in un rito condiviso di ricordo e gratitudine.
A rendere omaggio al maestro, Francesco Tamburini, giovane violoncellista formatosi sotto la guida di Meneses all’Accademia Stauffer, e Monica Cattarossi al pianoforte, pianista e collaboratrice storica del maestro durante il suo insegnamento a Cremona.
Il concerto ha assunto un ulteriore valore simbolico grazie alla scelta di Tamburini di suonare due violoncelli appartenuti ad Antonio Meneses: strumenti che, nelle sue mani, hanno ritrovato voce e vita, risuonando tra le pareti della liuteria con una potenza emotiva straordinaria.
Il programma, raffinato ed eterogeneo, ha attraversato epoche e stili, con una sensibilità interpretativa che ha saputo mantenere vivo il pensiero musicale di Meneses:
Ogni brano è stato eseguito con cura e consapevolezza, ma anche con la libertà e la poesia che solo chi ha conosciuto profondamente l’insegnamento del maestro può restituire. Particolarmente emozionante l’Aria di Villa-Lobos e la Sarabande di Bach, momenti in cui il tempo sembrava fermarsi, sospeso tra memoria e presenza.
Il concerto si è concluso in un silenzio quasi sacro, seguito da un lungo applauso che non era solo per gli interpreti, ma per Antonio Meneses, per la sua musica, e per la comunità che ha saputo riunirsi per celebrarlo con la stessa grazia che lo ha sempre contraddistinto.
Un tributo autentico, vibrante e sincero: Cremona ha ricordato uno dei suoi maestri con il linguaggio più vero che ci sia – quello della musica.