La sera del 26 settembre 2025, le antiche mura del Castello Visconteo di Pandino si sono trasformate in un palcoscenico d’eccezione per “Assaporando la storia di Renzo e Lucia”, un evento capace di unire teatro, letteratura e gastronomia. Non un semplice spettacolo, ma un’esperienza immersiva che ha riportato in vita le pagine immortali de I Promessi Sposi.
Grazie al soggetto e alla sceneggiatura firmati da Susi Gabellini, il pubblico ha potuto vivere la sensazione di camminare dentro il romanzo di Alessandro Manzoni. Renzo e Lucia non erano più figure lontane studiate sui libri di scuola: erano lì, in carne e ossa, a pochi passi dagli spettatori, pronti a confidare i loro dubbi, a condividere la loro fede e a coinvolgere i presenti nel loro amore travagliato.
Ogni sala, ogni cortile del castello è diventato un capitolo vivente, dove le parole manzoniane hanno trovato nuova voce e nuova forza.
Il successo dell’esperienza è stato merito anche della bravura degli attori, che hanno dimostrato un’abilità straordinaria nell’adattarsi al pubblico e agli spazi. Il loro recitare “a un palmo di naso” dagli spettatori ha richiesto naturalezza, improvvisazione e sensibilità. Ogni sguardo, ogni gesto ha contribuito a creare un dialogo intimo, abbattendo la distanza tra chi raccontava e chi ascoltava.
Gli attori non hanno semplicemente interpretato dei personaggi: li hanno incarnati, rendendo vivo il conflitto interiore di Lucia, la passionalità impetuosa di Renzo e le atmosfere intrise di storia e fede che caratterizzano il capolavoro manzoniano.
Come suggello dell’esperienza, al termine del percorso gli spettatori hanno potuto degustare piatti lombardi citati nel romanzo, unendo così alla vista e all’udito anche il gusto. Un dettaglio che ha reso l’evento davvero multisensoriale, capace di toccare corde profonde della memoria e della tradizione.
Il valore dell’iniziativa non si è fermato al piano artistico: l’intero ricavato dell’evento è stato devoluto a sostegno di progetti sociali legati al settore giovanile, agroalimentare e culturale, sottolineando ancora una volta come la cultura possa farsi strumento di crescita e coesione.
Un plauso speciale va all’Associazione Milk e al suo presidente Natan Somenzi, che con passione e lungimiranza hanno saputo immaginare, organizzare e realizzare un evento di così alto livello. La loro capacità di intrecciare teatro, storia e territorio ha reso Pandino il cuore pulsante di una serata indimenticabile.
“Assaporando la storia di Renzo e Lucia” non è stato solo uno spettacolo, ma un vero viaggio nel tempo che ha permesso di riscoprire la grandezza di Manzoni e la modernità dei suoi temi. Gli applausi finali non hanno salutato solo gli attori, ma anche l’idea di un teatro che si reinventa, che emoziona e che lascia il segno.








