Cremona ha un nuovo motivo di orgoglio. Nicolò Govoni, nato nella nostra città il 17 marzo 1993, scrittore, attivista e CEO di Still I Rise, sarà uno dei dieci portabandiera scelti dal Comitato Olimpico Internazionale e dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per accompagnare la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali del 6 febbraio 2026.


«Questo è in assoluto l’onore più grande della mia vita finora» ha commentato Govoni. «Rappresentare la Pace, portando la bandiera delle Olimpiadi in un’occasione così importante, significa dimostrare, davanti al mondo intero, che l’impegno civile non importa quanto piccolo può costruire un futuro migliore».
Cerimonia di Apertura è uno dei momenti più solenni dell’intera manifestazione olimpica: un rito collettivo che apre i Giochi e lancia un messaggio al mondo. In un tempo segnato da conflitti e fragilità globali, l’ingresso della Bandiera Olimpica a Milano-Cortina 2026 assume un valore ancora più profondo, diventando un invito concreto alla responsabilità condivisa.
Accanto a Govoni, porteranno la bandiera figure di rilievo internazionale provenienti da ambiti diversi dallo sport all’impegno umanitario tra cui il maratoneta Eliud Kipchoge, il diplomatico Filippo Grandi, la ginnasta Rebeca Andrade e altri protagonisti capaci di rappresentare l’idea di Olimpiadi come spazio di incontro e di speranza.
Per il territorio cremonese, la presenza di Nicolò Govoni in un evento seguito in tutto il mondo è motivo di orgoglio e un richiamo forte al valore delle storie che nascono qui e sanno parlare lontano. Perché, a volte, il gesto più potente non è tagliare un traguardo, ma portare con sé un messaggio che unisce.
