“Assaporando la storia di Lorenzo e Lucia”: I Promessi Sposi prendono vita al Castello di Pandino

Il Castello Visconteo di Pandino diventa per una sera il luogo in cui entrare nel mondo de I Promessi Sposi. Venerdì 10 ottobre 2026 è in programma “Assaporando la storia di Lorenzo e Lucia”, un percorso teatrale itinerante che unisce letteratura, teatro e sapori della tradizione lombarda.

L’iniziativa è promossa dall’associazione MILK-ETS, in collaborazione con le associazioni del territorio e con Cr Forma di Crema, con il sostegno di BCC Caravaggio Adda e Cremasco e il patrocinio del Comune di Pandino.

A portare in scena lo spettacolo sarà la compagnia Il Calicanto, su soggetto e sceneggiatura di Susi Gabellini.

I Promessi Sposi, ma senza una platea tradizionale

L’idea è quella di trasformare la visita al castello in un vero e proprio viaggio teatrale.

Non uno spettacolo da osservare rimanendo seduti, ma un percorso itinerante attraverso gli ambienti del Castello Visconteo. Il pubblico sarà accompagnato dentro una storia ispirata al romanzo manzoniano, incontrando lungo il cammino personaggi, situazioni e atmosfere che rimandano alle vicende de I Promessi Sposi.

Una formula che trova proprio nel castello un contesto particolare: gli spazi storici diventano parte dell’esperienza e contribuiscono a ridurre la distanza tra spettatore e racconto.

Dal teatro alla tavola

Il titolo Assaporando la storia anticipa anche la seconda parte della serata.

Al termine dello spettacolo è infatti previsto un assaggio di pietanze lombarde citate nel romanzo “I Promessi Sposi”.

Il percorso prova così a raccontare il mondo manzoniano attraverso linguaggi differenti: prima la rappresentazione teatrale e gli ambienti storici, poi il cibo e la tradizione gastronomica.

Può un piatto aiutarci a comprendere meglio un’epoca? E quanto cambia il nostro rapporto con un grande classico della letteratura quando possiamo viverne alcune suggestioni fuori dalle pagine?

Sono alcune delle domande che rendono interessante una proposta che cerca di avvicinare il pubblico a Manzoni attraverso un’esperienza più diretta.

Due partenze il 10 ottobre

L’appuntamento è per venerdì 10 ottobre 2026 al Castello Visconteo di Pandino, in via Castello 15.

Sono previste due partenze, alle 18:15 e alle 20:00. Il costo di partecipazione è di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria.

Per conoscere le modalità di prenotazione e pagamento è possibile contattare il numero 388 3924117 oppure scrivere all’indirizzo info@milk-ets.it.

La serata avrà anche una finalità sociale: secondo quanto indicato dagli organizzatori, il ricavato sarà destinato al sostegno di progetti sociali per la valorizzazione del settore giovanile, agroalimentare e culturale.

Un’occasione, quindi, per tornare a incontrare una storia conosciuta da generazioni, questa volta percorrendo le sale di un castello e scoprendo che I Promessi Sposi possono essere non soltanto letti, ma anche vissuti e assaporati.

Cremona 2029, la sfida oltre il violino

La candidatura è ufficialmente entrata nel vivo. Cremona ha presentato “Pianura futura”, il dossier per concorrere al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, consegnato al Ministero della Cultura.

La presentazione pubblica di mercoledì 23 settembre, nel Cortile Federico II, ha rappresentato un passaggio simbolico importante. Ma, archiviata la serata, restano alcune domande che probabilmente accompagneranno Cremona nei prossimi mesi. Domande che riguardano meno il titolo in sé e molto di più il percorso che la città ha deciso di intraprendere.

La prima è quasi inevitabile: quale Cremona vuole raccontare questa candidatura?

Oltre il violino, senza dimenticare il violino

Il legame tra Cremona e la liuteria è uno dei principali elementi identitari della città. Un patrimonio riconosciuto internazionalmente che sarebbe paradossale marginalizzare proprio all’interno di una candidatura culturale.

Il punto, semmai, è un altro: può il percorso verso il 2029 essere l’occasione per allargare il racconto di Cremona?

Da anni la promozione culturale e turistica della città ruota inevitabilmente attorno a Stradivari, al violino e alla tradizione musicale. Sono elementi di enorme valore, ma non esauriscono la complessità culturale del territorio.

C’è il Po, c’è il paesaggio della pianura. Ci sono il patrimonio artistico e architettonico, i musei, il teatro, l’enogastronomia, le produzioni contemporanee, le associazioni, i festival e una rete di esperienze che spesso rimangono fuori dalla narrazione principale della città.

La candidatura potrebbe quindi offrire l’occasione non per sostituire un’identità con un’altra, ma per rendere più ampio il vocabolario con cui Cremona parla di se stessa.

La domanda sarà capire quanto questa possibilità troverà spazio concreto nei progetti dei prossimi anni.

“Pianura futura”: ma quanto sarà grande questa pianura?

C’è poi una questione geografica.

Il titolo stesso scelto per il dossier, “Pianura futura”, sembra suggerire uno sguardo che supera naturalmente i confini amministrativi del capoluogo. Ed è qui che si apre uno degli interrogativi più interessanti: quale ruolo avrà la provincia?

Cremona città può essere il motore della candidatura, ma il territorio cremonese è molto più vasto e articolato.

Da Crema al Casalasco, passando per Soncino, Pandino, Pizzighettone e per decine di piccoli comuni, esistono patrimoni, paesaggi, tradizioni e realtà culturali che potrebbero contribuire a costruire un progetto territoriale molto più ampio.

Il tema non è semplicemente inserire qualche appuntamento fuori città. La questione è capire se la provincia entrerà nella visione culturale del progetto, contribuendo a definirla, oppure se resterà prevalentemente sullo sfondo.

E la stessa domanda riguarda le connessioni. Una candidatura di questo tipo può aiutare a costruire relazioni più forti tra Cremona, il Cremasco e il Casalasco? Può mettere in rete realtà che oggi lavorano spesso autonomamente? Può trasformare la pianura da semplice cornice geografica a elemento centrale del racconto?

Una candidatura può essere utile anche senza vincere?

È forse l’interrogativo decisivo.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura rappresenterebbe naturalmente un risultato importante. Ma giudicare l’intero percorso soltanto dall’esito finale rischierebbe di essere riduttivo.

Una candidatura può produrre effetti prima ancora dell’eventuale proclamazione. Può generare collaborazioni, mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi, far emergere progettualità rimaste finora ai margini e costringere una comunità a interrogarsi sulla propria identità.

Per questo sarà interessante osservare quali progetti partiranno indipendentemente dal risultato della selezione.

Quali iniziative resteranno? Quali investimenti verranno realizzati comunque? Quale spazio sarà riservato ai giovani e alle nuove produzioni culturali? E soprattutto, il percorso riuscirà a coinvolgere cittadini, associazioni, istituzioni e imprese anche quando si spegneranno i riflettori della candidatura?

Il 2029 è ancora lontano

La serata nel Cortile Federico II ha aperto una nuova fase. Da ora in avanti saranno i contenuti, più delle dichiarazioni d’intenti, a permettere di comprendere la direzione intrapresa.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante di “Pianura futura”: obbligare Cremona a interrogarsi su come immagina se stessa fra qualche anno.

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Ride4Cotechino Gravel, domenica Cremona si scopre in bicicletta tra strade bianche e borghi

Il 13 settembre torna la cicloturistica dedicata agli amanti del gravel e della bicicletta. Tre percorsi da 60, 100 e 120 chilometri con partenza dal Parco al Po per attraversare la pianura cremonese senza l’assillo del cronometro.

C’è un modo di attraversare la pianura cremonese che permette di accorgersi anche di ciò che, viaggiando più velocemente, spesso rimane ai margini dello sguardo. Strade secondarie, sterrati, piccoli borghi, campanili, piazze porticate e osterie diventano parte del percorso.

È lo spirito di Ride4Cotechino Gravel, che domenica 13 settembre 2026 torna a Cremona riunendo appassionati di gravel, mountain bike, ciclismo su strada e più semplicemente chi ama scoprire un territorio pedalando.

Non sarà una gara. Nessuna classifica e nessuna necessità di inseguire il cronometro: l’idea della manifestazione è quella di utilizzare la bicicletta come strumento per attraversare lentamente la campagna cremonese e condividerne paesaggi e luoghi.

Il punto di partenza sarà il Camping Parco al Po di Cremona, in via del Sale 60/A, da dove i partecipanti potranno scegliere fra tre differenti percorsi.

Per gli appassionati di gravel sono stati predisposti un itinerario corto di 60 chilometri e uno lungo di 100 chilometri. Chi preferisce l’asfalto potrà invece affrontare il percorso Road di 120 chilometri.

Una proposta che mette insieme modi differenti di intendere il ciclismo, accomunati dalla volontà di vivere la giornata in autonomia e di utilizzare le due ruote per esplorare Cremona e ciò che la circonda.

Partenze dalle 8 dal Parco al Po

La giornata inizierà alle 8, quando al Camping Parco al Po sarà possibile confermare la propria presenza e completare le operazioni previste prima della partenza. Una volta effettuati gli adempimenti, ciascun partecipante potrà iniziare il proprio percorso.

La formula scelta lascia infatti spazio all’autonomia dei ciclisti. Dopo la chiusura delle iscrizioni verranno fornite le tracce GPS, insieme alle indicazioni e alla documentazione necessaria per partecipare.

Lungo gli itinerari saranno presenti punti di ristoro, mentre dalle 12.30 aprirà il ristoro finale, accessibile agli iscritti che lo avranno prenotato. La conclusione della manifestazione è fissata entro le 17.

Una cicloturistica, non una competizione

È proprio l’assenza della componente agonistica a caratterizzare Ride4Cotechino.

Il percorso diventa parte dell’esperienza: non soltanto chilometri da coprire, quindi, ma strade e sentieri attraverso i quali entrare in contatto con il paesaggio della pianura.

Una filosofia particolarmente vicina al mondo gravel, che negli ultimi anni ha riportato molti ciclisti sulle strade bianche e sui percorsi meno battuti, recuperando una dimensione più esplorativa della bicicletta.

La manifestazione si svolgerà comunque su strade aperte al traffico. I partecipanti dovranno quindi rispettare il Codice della Strada e affrontare il percorso in completa autonomia. Il casco sarà obbligatorio.

La partecipazione ai percorsi Gravel e Road è consentita ai soli maggiorenni. Per il Gravel lungo e il percorso Road è richiesta la visita medico-sportiva, mentre per il Gravel corto è necessario almeno un certificato medico non agonistico.

Iscrizioni online a 5 euro

La preiscrizione online ha un costo di 5 euro per i percorsi Gravel e Road. Sarà possibile iscriversi anche direttamente la mattina del 13 settembre, al costo di 10 euro, fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

La quota comprende le tracce GPS, l’accesso ai ristori lungo il percorso e il pacco gara. Il ristoro finale sarà invece a pagamento e dovrà essere prenotato.

Più che il traguardo, però, domenica conterà ciò che si incontrerà lungo la strada.

Perché Ride4Cotechino parte da Cremona, ma il vero protagonista della giornata sarà il paesaggio della pianura cremonese attraversato al ritmo della bicicletta: chilometro dopo chilometro, dall’asfalto agli sterrati, scegliendo se percorrerne 60, 100 oppure 120.

Cremona In: sta arrivando la nuova app per vivere Cremona ogni giorno

Eventi, cultura, tradizioni e territorio in un unico spazio digitale: nasce un nuovo modo di scoprire e vivere Cremona

Cremona è una città da conoscere, ma soprattutto da vivere. Una città in cui storia, musica, cultura, gastronomia, appuntamenti e tradizioni si incontrano ogni giorno, dando vita a un territorio ricco di esperienze spesso ancora tutte da scoprire.

Da questa idea nasce Cremona In, il nuovo progetto digitale dedicato alla città e al territorio cremonese, che presto arriverà anche sotto forma di app.

L’obiettivo è semplice: creare uno strumento immediato e contemporaneo capace di avvicinare cittadini e visitatori a tutto ciò che accade a Cremona.

Cremona a portata di smartphone

Quante volte ci chiediamo: cosa c’è da fare oggi a Cremona? E questo weekend?

Concerti, spettacoli, mostre, iniziative culturali, appuntamenti, tradizioni e occasioni per conoscere meglio il territorio compongono un’offerta molto più ricca di quanto talvolta immaginiamo.

Cremona In nasce per rendere questo patrimonio più facile da trovare e da vivere.

Un punto di accesso digitale pensato per chi abita a Cremona, per chi frequenta la città per studio o per lavoro e, naturalmente, per chi arriva da fuori e vuole scoprire cosa offre il territorio.

L’idea alla base del progetto è quella di mettere Cremona al centro, raccontandone non soltanto i grandi appuntamenti, ma anche quell’insieme di esperienze, iniziative e realtà che contribuiscono ogni giorno alla sua identità.

Non solo per i turisti

Uno degli aspetti più interessanti di Cremona In è proprio il pubblico a cui si rivolge.

Non si tratta esclusivamente di uno strumento turistico.

La nuova app vuole diventare un punto di riferimento anche per i cremonesi, offrendo un modo semplice per restare connessi con la propria città e scoprire appuntamenti, iniziative e opportunità che altrimenti potrebbero passare inosservati.

Perché si può vivere a Cremona da anni e avere ancora qualcosa di nuovo da scoprire.

Un evento mai visto, un luogo nel quale non si è mai entrati, una tradizione da riscoprire o semplicemente un’idea diversa per trascorrere il proprio tempo libero.

Un ponte tra la città e chi la vive

Il digitale può avere un ruolo importante nella promozione di un territorio quando riesce a trasformare le informazioni in occasioni concrete per uscire, incontrarsi e conoscere.

Ed è questa la direzione intrapresa da Cremona In.

L’app nasce con l’ambizione di creare un collegamento sempre più immediato tra ciò che accade sul territorio e le persone interessate a viverlo.

Una città non è fatta soltanto dei suoi monumenti. È fatta delle persone che la attraversano, delle attività che la animano, degli eventi che riempiono le piazze, della musica, della cultura, delle tradizioni e delle tante storie che meritano di essere raccontate.

Portare tutto questo più vicino alle persone significa anche contribuire a rendere Cremona una città più accessibile, partecipata e facile da scoprire.

Tradizione e innovazione parlano la stessa lingua

Cremona è conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria tradizione liutaria e musicale, ma è anche una città capace di guardare al futuro.

Negli ultimi anni il calendario cittadino si è arricchito di festival, concerti, mostre, manifestazioni e nuove iniziative culturali. Accanto ai grandi appuntamenti continuano inoltre a vivere associazioni, realtà locali e tradizioni che costituiscono una parte fondamentale dell’identità cremonese.

Cremona In vuole raccontare proprio questa città: profondamente legata alle proprie radici, ma allo stesso tempo dinamica e contemporanea.

La tecnologia diventa così uno strumento al servizio del territorio, non per sostituire l’esperienza della città, ma per invitare le persone a viverla.

Il progetto è già online

In attesa del lancio dell’app, Cremona In è già presente online.

Sul sito ufficiale è possibile iniziare a conoscere il progetto e seguire la sua evoluzione verso il lancio della nuova piattaforma.

Scopri

Il progetto continuerà a crescere e nelle prossime settimane verranno presentati maggiori dettagli sull’app e sulle possibilità che offrirà agli utenti.

Per cittadini e visitatori sta quindi per arrivare un nuovo compagno digitale con cui scoprire Cremona.

Una città da ascoltare, assaggiare, esplorare e vivere. Ora anche a portata di app.

Cremona In. La città, sempre con te.

3° Memorial Pippo e Vince: sport, amicizia e solidarietà a Cremona

Un torneo nato dal ricordo e cresciuto nel tempo, diventando un appuntamento sempre più partecipato. Dal 25 maggio al 6 giugno, il campo da calcio di San Felice ospiterà la terza edizione del Memorial “Pippo & Vince”, torneo di calcio a 5 organizzato dall’Asd San Marino in collaborazione con il CSI di Cremona.

L’iniziativa nasce per ricordare Filippo Mazzini e Vincenzo Ferrari, ma soprattutto per trasformare la memoria in qualcosa di concreto. Anche quest’anno, infatti, il ricavato del torneo sarà devoluto in beneficenza: la scelta è ricaduta su Futura Onlus Cremona, associazione impegnata nella riabilitazione dell’infanzia.


Un torneo in crescita

L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti per la manifestazione. Le squadre partecipanti passano da 12 a 16, suddivise in quattro gironi da quattro formazioni ciascuno. Accederanno alla fase successiva le prime due classificate di ogni gruppo, dando vita a una competizione ancora più strutturata e coinvolgente.

“Abbiamo alzato l’asticella racconta l’organizzatrice Chiara Clerici perché cresce la partecipazione e cresce anche la voglia di fare le cose bene. Ogni partita terminerà con la premiazione e l’intervista dell’MVP, per valorizzare non solo il gioco ma anche i protagonisti”.

Le partite si svolgeranno in orario serale, favorendo la partecipazione sia dei giocatori che del pubblico. Le iscrizioni, aperte fino al 23 maggio, sono già vicine al tutto esaurito.


Un evento che è anche comunità

Dietro al torneo c’è un’organizzazione sempre più ampia: circa venti persone lavorano alla riuscita dell’evento, tra campo e logistica. “È bello vedere che la partecipazione aumenta ogni anno prosegue Clerici e che attorno a questo progetto si crea una vera comunità. Quest’anno abbiamo anche realizzato il logo ufficiale e ampliato il gruppo con nuove collaborazioni”.

Non mancheranno momenti di convivialità: come nelle precedenti edizioni, saranno presenti food truck e punti ristoro, rendendo il Memorial un’occasione di incontro anche per famiglie e appassionati.


Sport e solidarietà

Il Memorial “Pippo & Vince” si conferma così un evento che va oltre la competizione sportiva. Il calcio diventa un mezzo per stare insieme, ricordare e contribuire a una causa importante.

Un appuntamento che unisce sport, amicizia e impegno sociale, nel segno di una memoria che continua a vivere attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità.

Nicolò Govoni portabandiera alla Cerimonia di Apertura di Milano-Cortina 2026

Cremona ha un nuovo motivo di orgoglio. Nicolò Govoni, nato nella nostra città il 17 marzo 1993, scrittore, attivista e CEO di Still I Rise, sarà uno dei dieci portabandiera scelti dal Comitato Olimpico Internazionale e dalla Fondazione Milano Cortina 2026 per accompagnare la Bandiera Olimpica durante la Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali del 6 febbraio 2026.


«Questo è in assoluto l’onore più grande della mia vita finora» ha commentato Govoni. «Rappresentare la Pace, portando la bandiera delle Olimpiadi in un’occasione così importante, significa dimostrare, davanti al mondo intero, che l’impegno civile non importa quanto piccolo può costruire un futuro migliore».

Cerimonia di Apertura è uno dei momenti più solenni dell’intera manifestazione olimpica: un rito collettivo che apre i Giochi e lancia un messaggio al mondo. In un tempo segnato da conflitti e fragilità globali, l’ingresso della Bandiera Olimpica a Milano-Cortina 2026 assume un valore ancora più profondo, diventando un invito concreto alla responsabilità condivisa.

Accanto a Govoni, porteranno la bandiera figure di rilievo internazionale provenienti da ambiti diversi dallo sport all’impegno umanitario tra cui il maratoneta Eliud Kipchoge, il diplomatico Filippo Grandi, la ginnasta Rebeca Andrade e altri protagonisti capaci di rappresentare l’idea di Olimpiadi come spazio di incontro e di speranza.

Per il territorio cremonese, la presenza di Nicolò Govoni in un evento seguito in tutto il mondo è motivo di orgoglio e un richiamo forte al valore delle storie che nascono qui e sanno parlare lontano. Perché, a volte, il gesto più potente non è tagliare un traguardo, ma portare con sé un messaggio che unisce.

FIAMMA OLIMPICA A CREMONA

Cremona si prepara a vivere una giornata storica ed emozionante: sabato 17 gennaio 2026 la Fiamma Olimpica attraverserà la città, portando con sé i valori universali dello sport, della pace e della condivisione in vista dei Giochi Olimpici Invernali.

Un evento simbolico e partecipato che coinvolgerà cittadini, visitatori e appassionati, con alcune modifiche temporanee alla viabilità e al mercato settimanale. Di seguito tutte le informazioni utili per organizzarsi al meglio.


🔥 IL PERCORSO IN SINTESI

Il passaggio della Fiamma Olimpica avverrà secondo il seguente programma indicativo:

  • Ore 8:30
    Ingresso in città da viale Po, con provenienza da Castelvetro Piacentino.
  • Ore 9:15 – 9:25
    Momento clou in Piazza del Comune, con il suggestivo passaggio dei tedofori nel cuore monumentale di Cremona.
  • Ore 10:00
    Saluto finale in Largo Ragazzi del ’99, prima della ripartenza della Fiamma verso Crema e Brescia.

🚗 VIABILITÀ E SPOSTAMENTI

Per garantire la sicurezza dei partecipanti e il regolare svolgimento della manifestazione, sono previste alcune modifiche temporanee alla circolazione:

  • Nessun blocco totale della viabilità
    Le strade resteranno aperte, ma la circolazione sarà regolata per consentire il passaggio del convoglio su una corsia di marcia.
  • Attenzione agli incroci
    Si raccomanda la massima prudenza lungo il percorso, in particolare in:
    • Viale Po
    • Via del Giordano
    • Via Dante
    • Via Bergamo / Via Castelleone
  • Divieto di sosta
    Dalle ore 06:00 alle 14:00 sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata in Corso Cavour, per tutta la sua estensione (residenti inclusi).
  • Chiusure al traffico
    Corso Cavour sarà chiuso al traffico veicolare negli incroci con via Verdi e via Gramsci, sempre dalle 06:00 alle 14:00, per garantire la sicurezza dei pedoni.

🧺 MERCATO SETTIMANALE: VARIAZIONI

Il mercato settimanale si svolgerà regolarmente, con alcune modifiche logistiche:

  • I banchi di via Monteverdi saranno spostati in Corso Cavour (lato sud).
  • Due banchi di Piazza del Comune verranno riposizionati verso via Baldesio.
  • Sospeso il mercato dei fioristi in Piazza del Comune.
  • Sospesi anche i plateatici di via Solferino.

🤝 UN INVITO ALLA CITTÀ

Invitiamo cittadini e visitatori a partecipare con entusiasmo, rispettando le indicazioni della Polizia Locale e del personale presente lungo il percorso.

Per ulteriori aggiornamenti ufficiali:
👉 https://www.comune.cremona.it/…/17-gennaio-cremona…

Jamie Vardy, 39 anni da protagonista: Cremona celebra un simbolo di longevità e passione sportiva

Nel giorno del suo trentanovesimo compleanno, Jamie Vardy non spegne le candeline lontano dai riflettori, ma lo fa sul campo, indossando con orgoglio la maglia della Cremonese. Un compleanno vissuto da protagonista, che racconta una storia rara nel calcio moderno: quella di un campione capace di sfidare il tempo e riscrivere le regole della longevità sportiva.

Con cinque reti nel girone d’andata e una presenza costante in campo, Vardy non rappresenta un’icona del passato, ma una risorsa viva e determinante del presente grigiorosso. La sua efficacia va oltre i numeri: è fatta di intensità, di attacchi alla profondità, di pressing instancabile fino all’ultimo minuto. Qualità che lo rendono un punto di riferimento imprescindibile per la manovra offensiva della squadra.

Arrivato a Cremona tra lo scetticismo di chi parlava di “ultimo ballo”, l’attaccante inglese ha trasformato la città nel suo nuovo terreno di conquista. In questa stagione ha già stabilito record storici per il club, diventando il marcatore più anziano della storia della Cremonese in Serie A e mantenendo una media realizzativa che molti colleghi più giovani possono solo invidiare.

Ma il legame con Cremona va oltre il rettangolo di gioco. I tifosi hanno riconosciuto in Vardy uno spirito affine a quello della città: concreto, combattivo, autentico. Un “operaio del gol” che non si risparmia mai, capace di incarnare valori di determinazione e sacrificio che parlano la lingua del territorio.

Mentre il calendario segna un altro compleanno, lo sguardo di Jamie Vardy è già rivolto alla prossima sfida di campionato. Per chi possiede un fuoco interiore così acceso, il ritiro resta un pensiero lontano. A Cremona, il bulldog inglese ha dimostrato che la passione, quando è vera, non conosce età.

Ultracon 2025: a Cremona il grande weekend della cultura pop

Sabato 17 e domenica 18 gennaio 2025, Cremona accoglie una nuova edizione di Ultracon, l’evento dedicato al fumetto, al gioco e alla cultura pop che ogni anno richiama migliaia di appassionati da tutta Italia. La manifestazione si svolge negli ampi spazi di CremonaFiere, trasformati per due giorni in un vero e proprio universo nerd da esplorare.

Ultracon è un appuntamento che unisce generazioni diverse, linguaggi e passioni, offrendo un’esperienza immersiva che va ben oltre la semplice fiera. I visitatori potranno muoversi tra centinaia di postazioni videogame, dai titoli più recenti ai grandi classici del passato, aree dedicate ai giochi da tavolo e al modellismo, e spazi interattivi pensati per il gioco e la scoperta.

Grande attenzione è riservata anche al mondo del fumetto e della creatività: autori, illustratori e professionisti del settore saranno protagonisti di incontri, workshop e conferenze, offrendo occasioni di dialogo e approfondimento per appassionati e curiosi. Sei palchi, attivi per tutta la durata dell’evento, ospiteranno talk, interviste, concerti, gare cosplay e momenti di spettacolo che renderanno il programma sempre dinamico.

Tra le attrazioni più seguite, il ring di wrestling con personaggi amatissimi dal pubblico, l’area K-Pop dedicata alla musica e alla cultura coreana, gli show con le sigle dei cartoni animati che hanno segnato intere generazioni e le competizioni cosplay, da sempre uno dei cuori pulsanti di Ultracon.

Non manca l’immancabile area mercato, uno spazio ampio e variegato dove acquistare fumetti, gadget, action figure, giochi e memorabilia legate al mondo nerd e pop, rendendo l’evento anche un’occasione unica per collezionisti e appassionati.

Ultracon rappresenta per Cremona un momento di grande vitalità culturale e turistica, capace di attirare un pubblico giovane e trasversale e di arricchire il calendario degli eventi invernali con una proposta contemporanea, inclusiva e fortemente partecipata.

Un weekend all’insegna della condivisione, della creatività e dell’intrattenimento, per iniziare il nuovo anno vivendo Cremona da una prospettiva diversa e sorprendente.

Davide Astori, un ricordo che unisce città e generazioni

Il 7 gennaio sarebbe stato il compleanno di Davide Astori, una data che ogni anno riporta alla memoria una figura capace di lasciare un segno profondo ben oltre il campo da gioco. Astori non è ricordato soltanto come un grande difensore del calcio italiano, ma come un uomo che ha incarnato valori di correttezza, equilibrio e rispetto, diventando un punto di riferimento umano prima ancora che sportivo.

Davide Astori morte la Cremonese lo ricorda, la serie A si ferma - Prima  Cremona

La sua carriera si è sviluppata attraversando città e maglie diverse, costruendo ovunque rapporti sinceri e duraturi. Dal legame con il Cagliari, dove è cresciuto come calciatore e come uomo, fino all’esperienza con la Fiorentina, di cui è stato capitano e simbolo, Astori ha sempre rappresentato un’idea di sport fondata sulla responsabilità e sul senso di appartenenza.

Il ricordo assume un valore ancora più intenso quando il calendario del calcio intreccia nuovamente queste storie: una partita contro il Cagliari alla vigilia del 7 gennaio, una sfida recente con la Fiorentina. Incroci che riportano alla mente non solo il giocatore, ma l’esempio che ha lasciato a tifosi, compagni di squadra e appassionati.

Davide Astori è diventato, negli anni, una figura capace di unire mondi diversi. Il rispetto dimostrato nei suoi confronti da tutte le tifoserie, al di là dei colori, racconta quanto la sua presenza abbia superato la dimensione agonistica. In un calcio spesso dominato dall’eccesso, Astori ha rappresentato la misura, la serietà, la leadership silenziosa.

Ricordarlo oggi significa custodire quei valori che continuano a parlare anche alle nuove generazioni: il senso del dovere, la lealtà, l’umanità. Un’eredità che non si spegne con il tempo e che continua a vivere nel modo in cui lo sport può ancora essere racconto di persone, prima che di risultati.

Davide Astori: A Tribute from A to Z - The Cult of Calcio
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