La Fèsta dè j òof còt: una tradizione cremonese che unisce gusto e solidarietà

Dal 24 aprile al 10 maggio 2026 torna l’appuntamento più atteso della primavera cremonese: la Fèsta dè j òof còt, la storica sagra delle uova cotte promossa dall’Associazione di Volontariato omonima con il patrocinio del Comune di Gerre de’ Caprioli.

Una storia nata nel 1981

Tutto cominciò quarantacinque anni fa da un’idea semplice e genuina di un gruppo di amici: cuocere le uova e condire il radicchio (òof e grignos). Nei primi weekend di primavera, gruppi di ciclisti arrivavano dalla città per una merenda frugale all’aria aperta. Da quei pochi volontari è nata una delle manifestazioni più longeve e partecipate del territorio, cresciuta anno dopo anno fino a diventare la grande realtà di oggi: un ampio menù, tanti spazi a sedere e un’organizzazione rodata che coinvolge decine di persone.

Lo spirito però non è mai cambiato: la raccolta fondi a favore della LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, sezione provinciale di Cremona. Ogni uovo servito ha un risvolto solidale concreto.


Il programma 2026

La festa si svolgerà al Bosco ex Parmigiano di Gerre de’ Caprioli. In queste settimane i volontari stanno già allestendo le strutture in Piazza Tommaso Caprioli per garantire lo svolgimento delle serate anche in caso di maltempo.

Protagonista assoluto rimane l’uovo cotto, accompagnato da tante altre prelibatezze della tradizione cremonese e del territorio. Si potrà gustare tutto ascoltando buona musica dal vivo:

  • 25 aprile – Serata speciale con l’evento targato Radio Bruno
  • Il calendario completo delle performance live sarà reso noto nelle prossime settimane.

Domenica 1° maggio torna la tradizionale Run for LILT: corsa/camminata non competitiva che si snoda nel suggestivo Parco del Po e del Morbasco. Un’occasione per fare movimento e contribuire alla causa.

Nei giorni festivi la sagra sarà aperta anche a pranzo; negli altri giorni solo a cena.


Un appuntamento che fa bene al territorio

La Fèsta dè j òof còt non è solo una sagra: è un momento di aggregazione, di riscoperta delle tradizioni locali e di sostegno concreto al terzo settore cremonese. Il ricavato dell’edizione 2026 sarà interamente devoluto a realtà attive sul territorio che si occupano di assistenza e ricerca.

Un’occasione perfetta per trascorrere una giornata o una serata all’aperto, tra buon cibo, musica, natura e solidarietà, proprio nel cuore della campagna cremonese lungo il Po.

3° Memorial Pippo e Vince: sport, amicizia e solidarietà a Cremona

Un torneo nato dal ricordo e cresciuto nel tempo, diventando un appuntamento sempre più partecipato. Dal 25 maggio al 6 giugno, il campo da calcio di San Felice ospiterà la terza edizione del Memorial “Pippo & Vince”, torneo di calcio a 5 organizzato dall’Asd San Marino in collaborazione con il CSI di Cremona.

L’iniziativa nasce per ricordare Filippo Mazzini e Vincenzo Ferrari, ma soprattutto per trasformare la memoria in qualcosa di concreto. Anche quest’anno, infatti, il ricavato del torneo sarà devoluto in beneficenza: la scelta è ricaduta su Futura Onlus Cremona, associazione impegnata nella riabilitazione dell’infanzia.


Un torneo in crescita

L’edizione 2026 segna un ulteriore passo avanti per la manifestazione. Le squadre partecipanti passano da 12 a 16, suddivise in quattro gironi da quattro formazioni ciascuno. Accederanno alla fase successiva le prime due classificate di ogni gruppo, dando vita a una competizione ancora più strutturata e coinvolgente.

Abbiamo alzato l’asticella racconta l’organizzatrice Chiara Clerici perché cresce la partecipazione e cresce anche la voglia di fare le cose bene. Ogni partita terminerà con la premiazione e l’intervista dell’MVP, per valorizzare non solo il gioco ma anche i protagonisti”.

Le partite si svolgeranno in orario serale, favorendo la partecipazione sia dei giocatori che del pubblico. Le iscrizioni, aperte fino al 23 maggio, sono già vicine al tutto esaurito.


Un evento che è anche comunità

Dietro al torneo c’è un’organizzazione sempre più ampia: circa venti persone lavorano alla riuscita dell’evento, tra campo e logistica. “È bello vedere che la partecipazione aumenta ogni anno prosegue Clerici e che attorno a questo progetto si crea una vera comunità. Quest’anno abbiamo anche realizzato il logo ufficiale e ampliato il gruppo con nuove collaborazioni”.

Non mancheranno momenti di convivialità: come nelle precedenti edizioni, saranno presenti food truck e punti ristoro, rendendo il Memorial un’occasione di incontro anche per famiglie e appassionati.


Sport e solidarietà

Il Memorial “Pippo & Vince” si conferma così un evento che va oltre la competizione sportiva. Il calcio diventa un mezzo per stare insieme, ricordare e contribuire a una causa importante.

Un appuntamento che unisce sport, amicizia e impegno sociale, nel segno di una memoria che continua a vivere attraverso il coinvolgimento di tutta la comunità.

“Le voci di Dante” con Toni Servillo in Cattedrale

Un grande interprete del teatro italiano, una delle opere più importanti della letteratura mondiale e uno dei luoghi simbolo della città: sono questi gli elementi che rendono speciale l’appuntamento in programma mercoledì 6 maggio alle ore 21 nella Cattedrale di Cremona.

Protagonista della serata sarà Toni Servillo, che porterà in scena “Le voci di Dante”, un progetto che rilegge la Divina Commedia attraverso il filtro letterario di Giuseppe Montesano, restituendone tutta la forza contemporanea.


Dante tra passato e presente

Lo spettacolo non è una semplice lettura, ma un percorso che attraversa l’opera dantesca mettendone in luce l’attualità. Le parole di Dante diventano così uno strumento per raccontare emozioni universali: l’amore, la perdita, il desiderio, la paura.

Attraverso la voce di Servillo, questi temi si trasformano in un’esperienza intensa, capace di parlare anche al pubblico di oggi, mantenendo viva l’eredità di uno dei pilastri della cultura italiana.


Un progetto internazionale che arriva a Cremona

“Le voci di Dante” è un progetto prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, in collaborazione con Agenzia Teatri e con il sostegno di Fondazione Monte di Lombardia. Dopo un lungo percorso internazionale con tappe da Praga a Parigi, da Tokyo a Barcellona lo spettacolo è approdato in Lombardia con un ciclo di appuntamenti in luoghi di grande valore storico e spirituale.

Il percorso è iniziato a novembre a Pavia, nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, e prosegue ora nelle principali cattedrali lombarde: dopo Cremona, toccherà Brescia, Vigevano e Bergamo, per concludersi l’11 maggio nel Duomo di Milano.


Un evento che ha già registrato il tutto esaurito

La tappa cremonese ha suscitato un interesse straordinario: i posti disponibili sono andati esauriti in poco più di un’ora, a conferma dell’attesa per un evento che unisce teatro, letteratura e spiritualità.

L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria, e sarà possibile effettuare una donazione libera a favore della Cattedrale.


La Cattedrale come spazio culturale

La scelta della Cattedrale di Cremona come luogo dell’evento non è casuale. Oltre al suo valore religioso e storico, rappresenta uno spazio capace di accogliere momenti culturali di grande intensità, in cui la parola e il suono trovano una dimensione amplificata.

“Le voci di Dante” si inserisce così in un percorso che porta la cultura nei luoghi simbolo del territorio, creando un dialogo tra arte, architettura e comunità.

Un appuntamento che conferma Cremona come città capace di ospitare eventi di alto livello, in cui la tradizione culturale si rinnova attraverso nuove forme espressive.

Hi-Res Digital: a Cremona la musica guarda al futuro

Nel cuore di Cremona, città simbolo della musica nel mondo, cresce una realtà giovane ma già significativa: Hi-Res Digital APS, un’associazione culturale che unisce competenze artistiche e tecnologie audio per sviluppare nuovi progetti musicali e formativi.

Nata con l’obiettivo di valorizzare le nuove idee e dare spazio alle generazioni emergenti, Hi-Res Digital si presenta come un vero e proprio laboratorio creativo, in cui musica, sperimentazione e innovazione convivono in modo naturale.


Un centro culturale per la musica contemporanea

Hi-Res Digital non è solo un’etichetta indipendente, ma un centro culturale che promuove una visione moderna della produzione musicale. L’associazione mette a disposizione dei propri membri competenze professionali maturate nel campo delle arti musicali e delle tecnologie audio, creando un ambiente in cui è possibile crescere, confrontarsi e sviluppare progetti concreti.

L’attenzione è rivolta in particolare alla musica immersiva e alle nuove modalità di ascolto, un ambito sempre più centrale nel panorama contemporaneo, che richiede competenze tecniche e sensibilità artistica.


Formazione e partecipazione attiva

Uno degli aspetti più distintivi dell’attività dell’associazione è il coinvolgimento diretto dei giovani musicisti e tecnici. Hi-Res Digital offre infatti la possibilità di partecipare attivamente a tutte le fasi di produzione: dalla preparazione artistica alle registrazioni, fino alla post-produzione.

Un approccio che trasforma ogni progetto in un’esperienza formativa completa, permettendo agli associati di confrontarsi con il mondo reale della produzione musicale e di acquisire competenze concrete.


Progetti e produzioni

Tra le iniziative più significative di Hi-Res Digital spicca la produzione del nuovo album del soprano Maria Cecilia Marinelli, intitolato “I Hate Musicals… but I like to sing them!”. Un progetto che rappresenta non solo una pubblicazione musicale, ma una vera sintesi della visione dell’associazione.

Il disco nasce dall’idea di reinterpretare i grandi classici del musical americano attraverso un linguaggio nuovo, più essenziale ed elegante, grazie agli arrangiamenti del maestro H. Raúl Domínguez e alla collaborazione con il Quartetto Archimia.

Si tratta di un lavoro che unisce mondi diversi: la formazione lirica della Marinelli e l’energia del musical, dando vita a un risultato originale che valorizza la versatilità vocale dell’artista e la capacità di adattarsi a repertori differenti.

Non è un caso che parte dell’album sia stata registrata proprio a Cremona, al Teatro Filodrammatici, rafforzando il legame tra produzione artistica e territorio.

Il progetto si inserisce inoltre in una visione più ampia: è infatti il primo capitolo di una collana discografica dedicata a generi musicali diversi, con l’obiettivo di esplorare nuove direzioni sonore e ampliare l’offerta culturale.

Un lavoro che racconta bene l’identità di Hi-Res Digital: unire qualità artistica, sperimentazione e radicamento territoriale, portando da Cremona produzioni capaci di dialogare con un pubblico internazionale.


Una realtà in crescita

Hi-Res Digital rappresenta un esempio concreto di come una associazione culturale possa contribuire alla crescita del territorio, mettendo in relazione artisti, tecnici e appassionati.

Un progetto che guarda al futuro, partendo da Cremona, con l’obiettivo di costruire una comunità creativa in grado di produrre cultura, musica e nuove opportunità.

Da Cremona a Parigi: l’arte visionaria di Ylenia Pizzetti approda al Carrousel du Louvre

Cremona continua a esportare talento nel mondo, questa volta attraverso l’arte contemporanea.
Dal 10 al 12 aprile 2026, l’artista cremonese Ylenia Pizzetti sarà protagonista a Parigi, al prestigioso Art Shopping Paris – Carrousel du Louvre, una delle più importanti vetrine internazionali dedicate all’arte contemporanea, dove esporrà con la Queen Art Studio Gallery di Padova.

Un traguardo significativo per una giovane artista che, negli anni, ha costruito un percorso coerente, originale e sempre in evoluzione, portando la propria ricerca creativa ben oltre i confini italiani.


Un percorso artistico tra sperimentazione e identità

Nata a Cremona il 21 luglio 1988, Ylenia Pizzetti è un’artista poliedrica e sperimentatrice, da sempre attratta dalla contaminazione tra linguaggi diversi. La sua produzione spazia dalla fotografia alla pittura acrilica su tela, dalle tecniche miste alle sculture dipinte a mano, fino alla manipolazione fotografica digitale, ambito nel quale ha sviluppato una cifra stilistica personale fortemente riconoscibile.

Il surrealismo rappresenta una costante nel suo lavoro: le sue opere esplorano dimensioni interiori, mondi sospesi, identità frammentate e universi simbolici che dialogano con emozioni profonde e spesso contrastanti.

Per diversi anni ha collaborato con piattaforme artistiche internazionali, realizzando migliaia di prodotti di design diventati iconici nel settore, tra cui borse, cover, orologi e complementi d’arredo. Parallelamente ha sostenuto iniziative benefiche, mettendo all’asta sue opere a favore di realtà come Libera, Alice for Children, Croce Rossa Italiana ed enti solidali internazionali.


Le opere in mostra a Parigi

Al Carrousel du Louvre, Ylenia Pizzetti presenterà due opere emblematiche del suo attuale percorso creativo:

“Emotion” (2025)
Una manipolazione fotografica digitale stampata su alluminio, in cui il volto umano si spezza e si ricompone in una tensione visiva tra realtà e irreale. L’opera racconta il conflitto interiore come processo di consapevolezza, trasformando fragilità e crepe emotive in bellezza.

“What Time Leaves Behind” (2026)
Un lavoro intenso e simbolico in cui il tempo diventa materia visibile: crepe dorate, volti sospesi e superfici spezzate evocano la memoria come impronta, non come ricordo nitido. Un’opera che riflette sul tempo come traccia, non come perdita.

Entrambe le creazioni sono pezzi unici, realizzati in formato 60×60 cm su alluminio, e confermano la maturità espressiva raggiunta dall’artista.


Cremona come ispirazione permanente

Nonostante la dimensione internazionale del suo lavoro, Cremona resta al centro del suo immaginario. Dopo gli anni difficili della pandemia, Ylenia ha infatti creato una collezione surrealista ispirata proprio alla sua città natale, esposta nel centro cittadino e dedicata ai luoghi e alle suggestioni urbane che l’hanno formata artisticamente.

Questo legame con il territorio emerge anche nella sua poetica: il rapporto tra memoria, identità e trasformazione richiama spesso il dialogo tra passato e presente che caratterizza Cremona stessa.


Un nome cremonese nel panorama internazionale

La partecipazione ad Art Shopping Paris segna un nuovo capitolo nella carriera di Ylenia Pizzetti, già presente in importanti circuiti internazionali come Artmajeur e la Parallax Art Fair di Londra.

Il suo percorso dimostra come il talento artistico cremonese sappia parlare linguaggi globali senza perdere autenticità. E Parigi, in questo caso, non è solo una meta prestigiosa: è il riconoscimento di una ricerca che parte da Cremona e arriva lontano.

Con il suo stile visionario, raffinato e profondamente emotivo, Ylenia Pizzetti porta così un pezzo della creatività cremonese nel cuore dell’arte contemporanea europea.

Andrea Lucchesini torna a Cremona: al Museo del Violino un nuovo appuntamento con i Concerti della Stauffer

Mercoledì 15 aprile alle ore 20.30, l’Auditorium Giovanni Arvedi del Museo del Violino di Cremona ospita un nuovo appuntamento de I Concerti della Stauffer, rassegna che rappresenta uno dei momenti più significativi della vita musicale cittadina.

Protagonista della serata sarà il pianista Andrea Lucchesini, affiancato dai Quartetti Stauffer Quartetto di Genova e Quartetto Quazar per un programma che accosta due capolavori del repertorio cameristico: il Quintetto per pianoforte e archi in Fa minore op. 34 di Johannes Brahms e il Quintetto per pianoforte e archi in Sol minore op. 57 di Dmitrij Šostakovič.


Un ritorno atteso dopo il successo recente

Il ritorno di Lucchesini a Cremona arriva dopo il grande successo ottenuto nelle scorse settimane, quando il pianista toscano ha concluso la rassegna Il Pianoforte con un concerto particolarmente apprezzato dal pubblico. In quell’occasione, il programma aveva messo in dialogo epoche lontane, accostando Domenico Scarlatti e Luciano Berio, per poi culminare nei 24 Preludi di Fryderyk Chopin, eseguiti con grande intensità e accolti con entusiasmo dall’Auditorium Arvedi.

Una serata che ha confermato la capacità di Lucchesini di costruire percorsi musicali originali, capaci di mettere in relazione linguaggi diversi e di coinvolgere l’ascoltatore in un’esperienza di ascolto non convenzionale.

La Stauffer: formazione e palcoscenico

Il concerto si inserisce nel progetto artistico dell’Accademia Stauffer, che da anni affianca alla formazione di alto livello un’intensa attività concertistica. Un modello che permette agli allievi di confrontarsi direttamente con il pubblico e con interpreti di fama internazionale, trasformando il concerto in parte integrante del percorso di crescita.

In questo contesto, la presenza di un musicista come Lucchesini rappresenta un momento di particolare valore: non solo interprete, ma anche didatta e figura di riferimento nel panorama musicale contemporaneo.

Un dialogo tra epoche e linguaggi

Il programma della serata propone un confronto tra due opere lontane nel tempo ma accomunate da una forte intensità espressiva. Il quintetto di Brahms, tra i più celebri del repertorio romantico, si distingue per la ricchezza tematica e la profondità emotiva. Quello di Šostakovič, scritto nel pieno del Novecento, introduce invece tensioni, contrasti e una scrittura più drammatica, riflesso del contesto storico e culturale in cui è nato.

Un accostamento che riflette la visione della Stauffer: mettere in dialogo tradizione e modernità, offrendo al pubblico percorsi di ascolto che attraversano epoche e sensibilità diverse.

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