Anche Cremona ha dato un Papa al mondo

Nel cuore della pianura padana, tra musica, arte e sapori, Cremona custodisce anche una pagina poco nota ma straordinaria della storia della Chiesa: quella di Papa Gregorio XIV, al secolo Niccolò Sfondrati, che salì al soglio pontificio nel 1590, in uno dei momenti più delicati della storia europea.

Sebbene nato a Somma Lombardo, Sfondrati fu vescovo di Cremona e legò a questa città una parte centrale della sua carriera ecclesiastica. Giurista raffinato, uomo di cultura e fede, cremonese per spirito più che per sangue, maturò nella nostra città una visione del mondo che lo avrebbe guidato fino alla guida della Chiesa cattolica.

Il suo pontificato fu breve — durò meno di un anno — ma lasciò il segno. Gregorio XIV si distinse per la sua posizione netta contro il nepotismo, la pratica diffusa di favorire parenti nell’assegnazione di incarichi ecclesiastici e politici. Sebbene alla fine nominò cardinale il proprio nipote (Paolo Emilio Sfondrati), la sua visione riformatrice lo inserisce tra quei papi che cercarono di traghettare la Chiesa verso una stagione di maggiore rigore e moralità, nel solco del Concilio di Trento.

In politica internazionale, il suo pontificato si collocò nel pieno delle guerre di religione in Francia, dove sostenne attivamente la causa cattolica. Eppure, nonostante le sfide globali, Cremona rimase per lui un punto di riferimento profondo, una bussola spirituale e culturale.

Una traccia viva nel presente

Oggi, mentre il mondo guarda a nuove transizioni e figure spirituali, Cremona può ricordare con orgoglio che anche da qui è passato il cammino di un papa. Passeggiando per il centro storico, tra il Duomo e il Torrazzo, si respira ancora quell’eleganza sobria, colta e determinata che ha formato anche l’anima di Gregorio XIV.

La nostra città, conosciuta nel mondo per Stradivari e il violino, per la liuteria e l’arte, è anche terra di grandi storie umane e spirituali. E questa ne è una testimonianza potente.

26 maggio: La Madonna di Caravaggio, devozione e identità del territorio cremonese

Il 26 maggio rappresenta una data particolarmente significativa per la tradizione religiosa e culturale della Lombardia e del territorio cremonese in particolare. È il giorno dedicato alla Madonna di Caravaggio, una figura simbolica la cui devozione si è radicata profondamente nelle comunità locali, intrecciando fede, storia e identità collettiva.

La devozione ha origine da un evento che risale al 26 maggio 1432, quando, secondo la tradizione, la Vergine Maria apparve a Giannetta de’ Vacchi, una giovane contadina ventenne, nei campi di Caravaggio, un piccolo borgo agricolo situato tra Cremona e Bergamo. Giannetta, donna semplice e devota, era provata da una vita di fatiche e da un matrimonio difficile. Quella mattina, mentre pregava da sola, vide una luce improvvisa e intensa. Alzando gli occhi, le apparve una donna vestita di azzurro, con il volto dolce e sereno.

La Madonna, rivolgendosi a Giannetta con voce chiara, la rassicurò e le affidò un messaggio: chiedere al popolo di convertirsi, di ritornare a Dio e di vivere in pace. Promise che, se avessero seguito le sue parole, avrebbe ottenuto dal Figlio misericordia e benedizioni per tutti. Come segno della sua apparizione, dal luogo dell’incontro iniziò a sgorgare una sorgente d’acqua, ritenuta miracolosa.

Il racconto di Giannetta si diffuse rapidamente e il luogo divenne subito meta di pellegrinaggi. Pochi anni dopo, iniziarono i lavori per la costruzione di un santuario, che nel tempo si è trasformato nell’imponente Santuario di Santa Maria del Fonte, ancora oggi uno dei centri di spiritualità più importanti del Nord Italia.

Oggi, come ogni 26 maggio, il territorio cremasco e cremonese rinnova questa antica devozione. Le comunità partecipano con fede alle celebrazioni, confermando come questo evento del passato continui ad avere un ruolo vivo nel presente.

Ma la Madonna di Caravaggio non è solo una figura religiosa: rappresenta un legame profondo tra la storia e la vita quotidiana, tra spiritualità e territorio. È simbolo di speranza, ascolto e pace. Il Santuario di Caravaggio, con il suo ampio piazzale, le sue architetture solenni e il suo silenzio rigenerante, invita ogni anno migliaia di persone a fermarsi, riflettere e riscoprire una dimensione più intima del viaggio.

Per chi visita Cremona e dintorni, la storia della Madonna di Caravaggio offre uno spunto per esplorare un patrimonio fatto non solo di monumenti, ma anche di fede popolare, narrazioni e luoghi carichi di significato. È un invito a scoprire la nostra terra in modo autentico, attraversando vie secondarie e storie antiche, dove il sacro e l’umano si incontrano.

Visit Cremona invita tutti i lettori a lasciarsi ispirare da queste tradizioni vive, a visitare i luoghi della devozione e a riscoprire, attraverso il viaggio, il valore della memoria e della spiritualità che unisce le comunità.

Simone Fernando Sacconi: il liutaio che portò Cremona nel cuore del mondo

Ci sono figure che non appartengono solo alla loro epoca, ma attraversano il tempo lasciando un’eredità viva e fertile. Simone Fernando Sacconi è una di queste. Maestro liutaio, restauratore, ricercatore e divulgatore, Sacconi ha rappresentato un punto di svolta nella storia della liuteria mondiale, riuscendo a unire in modo unico il rispetto per la tradizione e la spinta verso l’innovazione.

Nato a Roma nel 1895, ma profondamente legato alla scuola cremonese, Sacconi dedicò la sua vita a studiare e far rivivere l’arte liutaria italiana, in particolare quella di Antonio Stradivari. Il suo nome è oggi sinonimo di rigore scientifico applicato all’artigianato, di passione per la conoscenza e di una profonda capacità di osservare e comprendere gli strumenti musicali come organismi viventi.

Il suo percorso lo portò fino agli Stati Uniti, dove divenne figura centrale del laboratorio della Wurlitzer a New York, per poi collaborare con il Metropolitan Museum. Fu proprio lì che le sue competenze divennero patrimonio condiviso, formando generazioni di liutai e contribuendo a creare un nuovo standard internazionale nella conservazione e nella costruzione degli strumenti ad arco.

Il suo libro “I ‘Segreti’ di Stradivari”, pubblicato nel 1972, resta ancora oggi una pietra miliare per chiunque si avvicini al mondo della liuteria. Un’opera che nasce non solo dalla sapienza tecnica, ma anche da un’immensa dedizione alla ricerca e all’osservazione diretta degli strumenti antichi, molti dei quali passati dalle sue mani.

A raccontare con passione e rigore questa straordinaria figura è la giornalista e critica musicale Wanna Zambelli, in un articolo recentemente pubblicato su Artribune. Un testo che consigliamo a tutti coloro che desiderano scoprire non solo la vita di Sacconi, ma anche la forza culturale e simbolica che Cremona esercita ancora oggi a livello internazionale.

Il 2° Memorial Pippo&Vince

Cremona si prepara ad accogliere un evento che unisce sport, ricordo e impegno sociale. Sta per cominciare il 2° Memorial Pippo&Vince, il torneo organizzato dall’ASD San Marino con il patrocinio del C.S.I. Cremona, che animerà il campo sportivo di San Felice nei prossimi giorni.

Ma questa non è solo una competizione. È una manifestazione che nasce dal cuore della comunità, per ricordare due figure profondamente legate al territorio: Filippo Mazzini e Vincenzo Ferrari. Uomini che hanno vissuto lo sport come passione, ma anche come strumento di aggregazione, crescita e condivisione. Il Memorial vuole essere un tributo sincero, un modo per tenere viva la loro presenza nei luoghi e tra le persone che hanno amato.

Il torneo, che prevede premi per le prime tre squadre classificate – rispettivamente €900, €600 e €300 in buoni valore, oltre ai trofei – assegnerà anche un riconoscimento speciale al miglior giocatore: il Trofeo MVP. Ma ciò che rende questa edizione davvero speciale è il suo scopo benefico.

L’intero ricavato dell’evento sarà devoluto all’associazione ABIO, da anni impegnata nel portare accoglienza, giochi e calore umano ai bambini ricoverati in ospedale. Sostenere ABIO significa contribuire concretamente al benessere dei più piccoli e delle loro famiglie in momenti delicati della vita.

Durante la giornata non mancheranno momenti di convivialità: sarà attiva un’area ristoro con food truck e proposte per tutti i gusti, creando un contesto di festa accessibile anche a chi vuole semplicemente passare a sostenere l’iniziativa da spettatore.

Il 2° Memorial Pippo&Vince è un esempio di come lo sport possa essere veicolo di valori profondi. Un gesto collettivo semplice ma potente, in grado di trasformare la memoria in energia viva e positiva, capace di generare bene intorno a sé.

Partecipare, esserci, condividere: sono questi gli elementi che rendono grande un evento locale. Cremona risponde ancora una volta con il cuore.

Il Salone del Cavallo Americano accende Cremona

Cremona è pronta a trasformarsi nel cuore pulsante della cultura western. Dal 23 al 25 maggio 2025, torna alla Fiera di Cremona uno degli appuntamenti più spettacolari dell’anno: il Salone del Cavallo Americano, giunto alla sua 38ª edizione. Tre giorni di pura adrenalina, atmosfere da film, musica, balli, sapori d’Oltreoceano e un programma che unisce sport e spettacolo in modo unico.

Tra le grandi attrazioni dell’edizione 2025, spicca l’attesissimo NRHA European Futurity, la più importante gara europea di reining, che conferma il suo record: un montepremi da un milione di dollari. Numeri che raccontano il prestigio di una manifestazione che ogni anno attira cavalieri da tutto il continente. Accanto a questo, il pubblico potrà assistere a esibizioni di Cutting, Team Penning, Cowboy Shooting, e partecipare a workshop di Natural Horsemanship per scoprire l’arte dell’equilibrio e della relazione tra cavallo e cavaliere.

Ma il Salone non è solo gare: è un mondo da vivere. Il padiglione fieristico ospita un vero e proprio villaggio western, con ricostruzioni scenografiche che richiamano i grandi classici del cinema americano. Un’area dedicata alla musica country e al ballo coinvolgerà il pubblico con show e lezioni aperte, mentre la zona food proporrà una selezione irresistibile di piatti in perfetto stile USA, tra grigliate, burger, dolci tipici e birre artigianali.

Con oltre 700 cavalli, 1000 cavalieri e 30.000 visitatori attesi, il Salone del Cavallo Americano è un evento che coinvolge tutta la famiglia, con spazi pensati anche per i più piccoli e per chi si avvicina per la prima volta a questo affascinante mondo.

Ogni angolo sarà un’occasione per scattare, condividere e vivere qualcosa di unico. Le giornate inizieranno al mattino con le prime competizioni e continueranno senza sosta fino a sera, tra spettacoli, musica e animazione. Le notti del Salone sono un’esperienza a sé: luci, suoni e atmosfere che restano nel cuore.

Visitare il Salone del Cavallo Americano significa immergersi per tre giorni nel meglio del Made in USA, senza lasciare l’Italia. Un viaggio tra tradizione, cultura e passione che fa di Cremona, ancora una volta, un punto di riferimento internazionale.

Un weekend da gustare: Cremona accende i sensi con la Festa del Vino e dei Sapori

Cremona si prepara ad accogliere un fine settimana speciale, di quelli che mettono in dialogo i sensi, il territorio e la tradizione. Dal 23 al 25 maggio 2025, il centro storico della città si trasforma in una grande festa all’aria aperta con la nuova edizione della Festa del Vino e dei Sapori, un evento che promette emozioni autentiche, profumi indimenticabili e sapori che parlano di casa, artigianalità e passione.

Passeggiare lungo Corso Campi e Corso Garibaldi sarà come attraversare una mappa del gusto, dove ogni tappa è una scoperta. Le vie si popolano di stand, sorrisi, calici sollevati e voci che raccontano. Quattordici cantine provenienti da tutta Italia offriranno le loro etichette migliori, con vini selezionati tra le eccellenze del panorama enologico nazionale. Rossi intensi e avvolgenti, bianchi freschi e aromatici, bollicine eleganti per brindare all’inizio dell’estate. Il pubblico potrà acquistare un kit degustazione completo di calice e tracolla, per godersi in libertà il proprio percorso, assaporando i vini e dialogando con i produttori, veri custodi di territori e storie che si intrecciano nel bicchiere.

Ma il vino è solo l’inizio. L’evento si arricchisce con una straordinaria offerta gastronomica, pensata per accompagnare ogni sorso con abbinamenti capaci di esaltare il palato. Tra i banchi si potranno gustare salumi tipici, formaggi stagionati, focacce fragranti, piatti caldi e preparazioni della cucina regionale, con una selezione di street food di altissima qualità. Dalle specialità abruzzesi alle grigliate, dai primi piatti preparati al momento alle birre artigianali: ogni proposta è un invito a sedersi, condividere, raccontarsi.

L’atmosfera sarà resa ancora più coinvolgente dalla musica. Ogni sera, a partire dalle 18:00, i DJ set trasformeranno il centro in una festa viva e vibrante. Venerdì si comincia con le sonorità di DJ Simone Brutti, sabato si prosegue con DJ Gianluca Bocca, mentre domenica il weekend si concluderà con l’energia di DJ Rollodexx. E non mancheranno le attività per tutta la famiglia: nella giornata di domenica sono previsti laboratori creativi per bambini, truccabimbi e perfino un quiz a tema vino con premi per i più preparati o fortunati.

Tra un calice e una risata, sarà anche possibile perdersi tra le bancarelle dell’artigianato, dove scoprire oggetti fatti a mano, accessori unici e piccoli tesori di creatività locale. Una sezione perfetta per chi ama portarsi a casa un ricordo originale o semplicemente lasciarsi ispirare.

La Festa del Vino e dei Sapori si svolgerà venerdì dalle 11:00 alle 24:00, sabato dalle 9:00 alle 24:00 e domenica dalle 9:00 alle 23:00. L’ingresso è libero e l’evento si terrà anche in caso di maltempo. L’organizzazione è a cura di Maria Lombardi Eventi, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

Un’occasione perfetta per vivere Cremona in modo autentico, gustoso e rilassato. Per chi la conosce da sempre o per chi la scopre per la prima volta, sarà un fine settimana da ricordare. Perché Cremona, quando decide di accendersi, sa davvero parlare a tutti i sensi.

Il Giro d’Italia sfiora Cremona: una giornata di festa tra sport, territorio e passione

Oggi, giovedì 22 maggio, il Giro d’Italia attraversa territori che parlano anche cremonese. La 12ª tappa, da Modena a Viadana, vede protagonista Casalmaggiore, comune della nostra provincia, insieme alla splendida Sabbioneta, prima del traguardo finale previsto a Viadana.

Una tappa tutta pianeggiante, immersa nel cuore della Pianura Padana, che porta la Corsa Rosa a pochi chilometri dalla città di Cremona e offre a residenti e visitatori un’occasione speciale per vivere da vicino l’atmosfera di uno degli eventi sportivi più iconici del nostro Paese. Il ciclismo, con il suo intreccio di fatica, bellezza e comunità, diventa ancora una volta strumento di valorizzazione dei territori attraversati.

Casalmaggiore accoglie il passaggio dei corridori con grande entusiasmo, forte di una tradizione sportiva radicata e di un patrimonio culturale che la rende meta perfetta per una sosta lungo il percorso. Anche Sabbioneta, con il suo centro storico rinascimentale, fa da cornice a uno dei passaggi più attesi della giornata. Infine Viadana, città d’arrivo della tappa, si prepara a vivere un pomeriggio di festa con il villaggio ufficiale del Giro, spettacoli e animazione per tutti.

Nonostante Cremona non sia toccata direttamente dal tracciato, la vicinanza del passaggio rappresenta una bellissima opportunità per i cremonesi di partecipare all’evento, supportare i campioni in corsa e lasciarsi coinvolgere dallo spirito del Giro. È il momento perfetto per una gita fuori porta e per riscoprire, anche attraverso lo sport, la ricchezza e la varietà del nostro territorio.

Visit Cremona invita cittadini e turisti a vivere appieno questa giornata, partecipando alle iniziative locali, esplorando i luoghi attraversati dalla corsa e condividendo il proprio entusiasmo per una delle tradizioni più sentite d’Italia.

Il Giro passa vicino, e ci invita a guardare il nostro territorio con occhi nuovi.

Custodire Cremona: oltre la bellezza, la responsabilità

Ancora una volta, la statua dedicata ad Antonio Stradivari, simbolo universale di eccellenza e arte, è stata vandalizzata. Un gesto che va ben oltre il danneggiamento materiale: è un colpo inferto alla storia, all’identità, a ciò che Cremona rappresenta da secoli nel mondo. Ma non è solo la memoria ad essere ferita. È la fiducia. È il senso profondo di appartenenza che rischia di incrinarsi quando la bellezza non viene protetta, quando il patrimonio – materiale e umano – viene trascurato o aggredito.

In questi ultimi mesi, il clima in città sta cambiando. Accanto a eventi culturali, progetti internazionali, turismo in crescita e una visibilità sempre più ampia, emergono episodi che inquietano: danneggiamenti, atti vandalici, aggressioni in pieno centro. Segnali che parlano di disagio, di rabbia, ma anche di assenza di cura. E quando una città perde la capacità di prendersi cura di sé stessa, di tutelare i suoi simboli e le persone che la vivono, rischia di perdere anche la sua direzione.

Non possiamo limitarci a registrare questi episodi come fatti di cronaca. Non si tratta solo di qualche graffito, di una statua rovinata o di un atto di inciviltà. È qualcosa di più profondo. È il segnale di una frattura che va riconosciuta e affrontata. Perché una città non è solo un insieme di monumenti, strade o piazze. È una comunità di persone, valori, memorie condivise. È un organismo vivo che va custodito con costanza, rispetto e responsabilità.

E Cremona, con la sua storia millenaria, con il suo patrimonio unico al mondo fatto di musica, artigianato, arte e cultura, non può permettersi di abbassare la guardia. Non basta celebrare ciò che abbiamo nei giorni di festa. Serve attenzione quotidiana, presenza, ascolto. Serve che ogni cittadino, ogni istituzione, ogni visitatore si senta parte attiva della tutela di questo patrimonio.

Il volto di Stradivari, scolpito nel marmo e sfregiato da mani che non ne comprendono il valore, non può essere ignorato. È una chiamata collettiva alla responsabilità. È un invito a non rassegnarsi, a non normalizzare la trascuratezza o l’indifferenza. È il momento di affermare con forza che Cremona va protetta. Sempre. Non solo quando viene messa in vetrina.

Chi visita Cremona, chi la racconta, chi la vive ogni giorno, sa quanto sia sottile il confine tra celebrazione e dimenticanza, tra tutela e abbandono. Difendere i simboli, i luoghi, le persone significa affermare una visione della città in cui bellezza e sicurezza, cultura e partecipazione, possano convivere. Non come retorica, ma come impegno reale.

Custodire Cremona è un dovere di tutti. Un gesto alla volta. Una scelta alla volta. Una voce alla volta.

Street Food & Ratatuia: sapori, vintage e creatività nel cuore di Soresina

Sabato 24 e domenica 25 maggio 2025, le vie di Soresina tornano a riempirsi di profumi, colori e atmosfere festose con uno degli appuntamenti più amati della primavera: Street Food & Ratatuia, una due giorni all’insegna del gusto, del riuso creativo e della voglia di stare insieme.

Il fine settimana si apre sabato sera dalle ore 18.00 con il ritorno degli iconici truck food, veri protagonisti della festa. Una carovana di cucine su ruote porterà in città una selezione di specialità street food da tutta Italia e non solo: piatti espressi, sapori originali, profumi che si intrecciano in un’esperienza gastronomica vivace e itinerante.

Ma la domenica sarà ancora più ricca: insieme ai furgoncini, arriverà anche Ratatuia, il mercatino del riuso, del vintage e dell’artigianato creativo. Una vera miniera di oggetti curiosi, abiti usati, libri, accessori, articoli di seconda mano e pezzi unici che aspettano solo di essere riscoperti. Lungo le bancarelle, sarà possibile incontrare collezionisti, artigiani e artisti del riciclo, che propongono creazioni realizzate con materiali recuperati e trasformati in nuovi oggetti d’uso o d’arredo.

L’evento promuove anche un messaggio importante: consumo consapevole, economia circolare e sostenibilità, offrendo spunti per uno stile di vita attento all’ambiente senza rinunciare allo stile e alla qualità.

E come se non bastasse, il weekend di Soresina ospiterà anche la prima edizione della Festa dello Sport, con attività e momenti dedicati alle associazioni sportive locali, per coinvolgere tutta la comunità in una giornata all’insegna dell’energia e della partecipazione.

Street Food & Ratatuia è più di un mercatino e più di una festa gastronomica: è un evento che unisce generazioni, passioni e gusti in una cornice accogliente e dinamica. Ideale per chi ama lo shopping creativo, per chi cerca nuove ispirazioni, per chi vuole mangiare bene all’aperto, ascoltare musica e passare un weekend tra amici e famiglia.

Soresina vi aspetta: portate con voi la curiosità, il buon appetito e la voglia di divertirvi. Il pezzo unico che stavate cercando potrebbe trovarsi proprio lì, tra una bancarella vintage e un cartoccio di street food fumante.

A San Giovanni in Croce, Divinpizza è molto più di una pizzeria: è il laboratorio del gusto di Nicola Zanazzi

Una pizzeria con l’anima: il progetto Divinpizza di Nicola Zanazzi

Nel cuore di San Giovanni in Croce, tra la quiete della campagna cremonese e il fermento di una ristorazione in evoluzione, si trova Divinpizza, una pizzeria che ha saputo farsi notare ben oltre i confini locali. A guidarla è Nicola Zanazzi, pizzaiolo per passione e per vocazione, che ha fatto della ricerca continua della qualità il filo conduttore della sua attività.

Ma Divinpizza non è solo sinonimo di impasti ben lievitati e materie prime selezionate. È soprattutto un luogo dove la cultura gastronomica incontra l’innovazione e dove ogni dettaglio – dagli ingredienti alle cotture – è frutto di una riflessione più ampia, che mette al centro il territorio, la tradizione e il desiderio di offrire esperienze memorabili.

Pizza & Birra: un abbinamento che sorprende e valorizza

Una delle intuizioni più interessanti di Nicola è stata quella di abbinare la pizza alle birre artigianali, con un’attenzione particolare a quelle meno conosciute. Una proposta insolita, che nasce dalla sua formazione come beer sommelier e da una convinzione profonda: anche la birra, come il vino, può diventare protagonista sulla tavola italiana.

Da qui, la scelta di selezionare etichette ricercate, molte delle quali italiane, come le IGA – Italian Grape Ale – birre fermentate con mosto d’uva che raccontano storie di vitigni e territori, fondendo due mondi tradizionalmente distinti. E ancora: birre affumicate, speziate, a fermentazione spontanea, scelte per valorizzare al massimo ogni combinazione con la pizza. Un esempio? La pizza con fior di latte, mascarpone, speck e noci, abbinata a una birra affumicata che ne esalta la parte aromatica e ne bilancia la dolcezza.

Lontano dalle mode effimere e dai format industriali, Nicola propone una cultura del gusto autentica, fatta di eventi di degustazione, serate tematiche e momenti formativi in cui il cliente diventa parte attiva del percorso di scoperta. In questi incontri, le pizze e le birre vengono raccontate con passione, condividendo nozioni tecniche ma anche aneddoti, esperienze personali e curiosità che rendono il tutto più accessibile e coinvolgente.

Dalla pizzeria all’industria: la collaborazione con OEM – Ali Group

Questa dedizione alla qualità e alla formazione non è passata inosservata: recentemente, Nicola è stato scelto come consulente da OEM – Ali Group, uno dei più importanti produttori di forni professionali per pizzeria. Un’opportunità significativa che gli consente di mettere a disposizione la propria esperienza sul campo, aiutando altri professionisti a ottenere il massimo dalle attrezzature, migliorando le performance di cottura e la resa del prodotto finale.

Anche dopo quindici anni nel mondo della pizza, non mi sento mai arrivato. C’è sempre da imparare, da perfezionarsi, da confrontarsi con chi ne sa più di te. E queste collaborazioni mi spingono a fare meglio, a crescere professionalmente, ma sempre restando con le mani in pasta, ogni giorno, nel mio lavoro quotidiano.”

Oggi Nicola gestisce tre pizzerie con la stessa cura artigianale con cui ha aperto la prima. La sua è una storia di tenacia, studio e passione, che rappresenta perfettamente quella parte di Cremona che lavora con serietà, crede nella qualità e guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Un esempio di cremonesità concreta, appassionata e contemporanea

Con Divinpizza, Nicola Zanazzi è molto più che un pizzaiolo: è un ambasciatore del gusto che sa unire artigianalità e cultura, dando nuova voce al territorio e offrendo ogni giorno un motivo in più per sedersi a tavola.

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