“L’Agro Ai Giovani” approda nel cuore di Cremona: la prima edizione a Casa Siqueiros

Dopo nove edizioni ospitate negli spazi della Cascina Agropolis, il progetto “L’Agro Ai Giovani” sceglie di cambiare scenario e di avvicinarsi ancora di più alla città. Quest’anno, infatti, l’iniziativa si sposta nel centro urbano, trovando casa in un luogo ricco di significato: Casa Siqueiros, in via Gioconda 3.

La data da segnare in agenda è sabato 30 agosto, a partire dalle ore 18. Sarà l’occasione per vivere una vera e propria prima edizione cittadina, capace di fondere il calore delle tradizioni locali con atmosfere latine e multiculturali.

L’evento offrirà ai partecipanti un percorso fatto di convivialità e musica: piatti dal sapore latino, accompagnati da bevande artigianali come la birra SociAle di Cascina Marasco, faranno da cornice a una serata animata da sonorità dal vivo con una band sudamericana e dal dj set del cremonese Giorgio G..

A rendere speciale questo appuntamento sarà anche la collaborazione tra diverse realtà del territorio: i volontari di Agropolis, Anfass, Casa Siqueiros e naturalmente i giovani promotori dell’iniziativa, uniti dalla volontà di creare momenti di inclusione, festa e comunità.

La capienza dello spazio sarà limitata, ma lo spirito e l’energia che da sempre contraddistinguono “L’Agro Ai Giovani” promettono di trasformare anche questa nuova location in un luogo di incontro e condivisione.

Cremona, con le sue piazze e i suoi vicoli, si prepara ad accogliere una serata che profuma di novità, entusiasmo e cultura. Un invito non solo a partecipare, ma a vivere la città in modo diverso, attraverso la forza di un progetto che cresce e si rinnova.

Jamie Vardy alla Cremonese: sogno internazionale o azzardo rischioso?

Il nome di Jamie Vardy accostato alla Cremonese ha acceso la fantasia di tifosi e addetti ai lavori. Non si parla solo di mercato, ma di un’ipotesi che avrebbe un impatto enorme non soltanto sul campo, bensì anche sull’immagine della città di Cremona. Sarebbe un colpo in grado di catalizzare l’attenzione dei media di mezza Europa: d’improvviso, lo Zini diventerebbe palcoscenico internazionale, e le strade di Cremona si colorerebbero di turisti calcistici attratti dal fascino di un campione Premier League.

Dal punto di vista tecnico, l’arrivo di Vardy porterebbe esperienza, mentalità vincente e un fiuto del gol che non svanisce con l’età. Abituato a imprese impossibili, l’attaccante inglese potrebbe essere il terminale perfetto per una squadra che ha bisogno di concretezza sotto porta. Per la Serie A, poi, sarebbe una boccata d’ossigeno in termini di visibilità, dimostrando che anche club di medio livello possono attrarre nomi di fama mondiale.

Ma accanto all’entusiasmo, emergono inevitabili interrogativi. A 38 anni, Vardy non è più il velocista implacabile che ha trascinato il Leicester al titolo. Tenuta fisica e continuità diventano incognite: riuscirebbe a reggere i ritmi di un campionato lungo e tattico come quello italiano? Inoltre, l’operazione, pur a parametro zero, avrebbe costi elevati in termini di ingaggio e bonus, che potrebbero pesare sul bilancio di una società attenta all’equilibrio economico. Infine, c’è il rischio che un colpo così mediatico distolga attenzione dalla costruzione di un progetto solido e sostenibile, più che da un nome altisonante.

L’arrivo di Vardy alla Cremonese sarebbe una favola moderna, capace di trasformare Cremona in vetrina calcistica mondiale. Ma ogni favola ha il suo rovescio: entusiasmo e visibilità devono fare i conti con la realtà sportiva ed economica. Il tempo dirà se si tratterà di un colpo epocale o di una suggestione estiva destinata a restare un sogno.

La Zanzara Tour accende Cremona

C’è chi li ama e chi li odia, ma una cosa è certa: quando Giuseppe Cruciani e David Parenzo salgono sul palco – o meglio, quando aprono i microfoni – niente rimane uguale a prima.
Lunedì 8 dicembre 2025, Cremona diventa una delle tappe più attese de La Zanzara Tour, lo spettacolo dal vivo tratto dalla trasmissione cult di Radio24, che da quasi vent’anni anima, divide e appassiona milioni di ascoltatori.

Dal caos della radio alla scena teatrale

Chi conosce La Zanzara sa bene che non esistono copioni, regole fisse o toni moderati. In radio, come a teatro, tutto può succedere: discussioni incandescenti di politica e attualità, incursioni nel costume, battute irriverenti e quella galleria di personaggi improbabili che hanno reso il programma un vero fenomeno mediatico.

Portato in teatro, il format non perde la sua forza: anzi, la amplifica. Perché davanti al pubblico in carne e ossa, Cruciani e Parenzo possono giocare con lo stesso ritmo incalzante e spiazzante che ogni sera conquista gli ascoltatori. Solo che questa volta le reazioni sono immediate: risate, applausi, mugugni, persino provocazioni dal fondo della sala.

Una coppia che scotta

Il segreto del successo? La coppia di conduttori.

  • Cruciani, voce fuori dal coro, pronto a mettere in discussione tutto e tutti.
  • Parenzo, ironico, caustico, a volte “politicamente corretto” a bilanciare il caos, a volte incendiario quanto (o più) del collega.

Insieme creano un mix esplosivo che dal 2006 tiene incollati gli ascoltatori e ora conquista anche le platee teatrali.

Cremona, pronti a far parte dello spettacolo?

Il Teatro Infinity 1 di Cremona sarà il palcoscenico di una serata che non sarà mai uguale a nessun’altra tappa del tour: ogni città reagisce in modo diverso, ogni pubblico porta con sé nuove scintille. E in questo risiede la magia: lo spettacolo si scrive dal vivo, sul momento, insieme a chi siede in sala.

Per gli appassionati della trasmissione è un’occasione imperdibile. Per chi non ha mai ascoltato La Zanzara, è l’opportunità di scoprirla nel modo più diretto e sorprendente possibile: dal vivo, senza filtri, senza censure.

Isola Dovarese si prepara al 58° Palio: tre giorni di storia, spettacolo e magia

Dal 12 al 14 settembre 2025, Isola Dovarese tornerà indietro nel tempo per accogliere la 58ª edizione del Palio, una delle rievocazioni storiche più suggestive della Lombardia. Per tre giorni il borgo rivivrà l’epoca dei Gonzaga, con dame e cavalieri, cortei, sfide e spettacoli che trasformeranno la piazza centrale in un vero teatro a cielo aperto.

L’evento, organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione delle contrade cittadine, celebra ogni anno la venuta della corte mantovana in onore dei marchesi Ludovico Gonzaga e Barbara di Brandeburgo, offrendo a visitatori e appassionati un’immersione unica nel Rinascimento padano.

Il viaggio di “Navigatio Insulensis”

Il tema scelto per questa edizione è “Navigatio Insulensis”, un percorso narrativo che attraversa i tre spettacoli serali.

  • Venerdì 12 settembre il Palio si aprirà con l’energia del fuoco, simbolo di forza e trasformazione, preceduto dalla tradizionale benedizione dei gonfaloni e dalla presentazione delle quattro contrade: Porta Tenca, San Giuseppe, San Bernardino e Le Gerre.
  • Sabato 13 settembre la piazza diventerà palcoscenico della leggendaria Navigazione di San Brandano: dalla costruzione della nave all’incontro con creature fantastiche, fino all’isola-balena, in un intreccio di visioni e coraggio che culminerà nello sbarco in una Isola Dovarese trasfigurata.
  • Domenica 14 settembre il gran finale sarà affidato a “Momentum Essendi”, una rappresentazione sospesa tra sogno e incubo, con tamburi, sbandieratori e giochi di luce.

Il cuore del Palio: le contrade e le sfide

Accanto agli spettacoli, domenica pomeriggio si terrà il tradizionale Palio delle Contrade. Dame, cavalieri, bandiere e tamburi accompagneranno la famiglia Gonzaga in visita, mentre Porta Tenca, San Giuseppe, San Bernardino e Le Gerre si sfideranno in prove di abilità popolare: la corsa del gallo, la corsa sui trampoli e l’antico gioco del Magher. A decretare la vittoria, sarà ancora una volta il calore del pubblico e l’orgoglio delle contrade.

Tra taverne e mercati rinascimentali

Non mancheranno le atmosfere di festa grazie alle taverne storiche, dove si potranno gustare piatti tipici accompagnati da vini speziati e fruttati, e ai mercati rinascimentali che animeranno il centro del borgo. L’ingresso sarà a pagamento (10 euro il venerdì, 12 euro sabato e domenica, ridotto a 5 euro per bambini dai 7 ai 12 anni e over 65), mentre resterà gratuito per i più piccoli fino a 6 anni e per le persone con disabilità. Previsti parcheggi gratuiti e un’area camper.

La magia dei fuochi d’artificio

La manifestazione si chiuderà domenica alle 22.00 con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà la piazza, suggellando tre giorni di festa, storia e spettacolo.

Per informazioni e programma completo: www.palioisola.itprolocoisoladovarese@gmail.com – ☎️ 339 7489760

La Cremonese sorprende il Milan: vittoria storica a San Siro

La Cremonese comincia il campionato con un’impresa: batte il Milan 2-1 a San Siro e si prende una vittoria che entra di diritto nella storia del club.

Il match si accende al 28′, quando Baschirotto sfrutta un corner e, con un colpo di testa preciso, porta avanti i grigiorossi approfittando di una distrazione difensiva rossonera. Il Milan reagisce e trova il pari poco prima dell’intervallo: Estupiñán mette in mezzo un cross morbido che Pavlovic trasforma in rete di testa, rimettendo tutto in equilibrio.

Nella ripresa i padroni di casa spingono forte, ma trovano davanti un Audero insuperabile. Al 61′ arriva il colpo che gela San Siro: Pezzella crossa in area e Bonazzoli, con una rovesciata spettacolare, firma il 2-1 che manda in estasi i tifosi grigiorossi. Da lì in avanti la Cremonese resiste con ordine, mentre il Milan, tra fischi e nervosismo, non riesce più a ribaltare il risultato.

Per la Cremonese si tratta della prima vittoria assoluta nella giornata inaugurale di Serie A e solo della seconda volta nella storia capace di vincere a San Siro contro i rossoneri. Numeri che rendono ancora più pesante il successo e che regalano fiducia alla squadra di mister Stroppa.

Il Milan invece esce tra delusione e mugugni, consapevole di aver steccato l’esordio davanti al proprio pubblico.

Il riccio degli strumenti ad arco: tra arte, firma dei liutai e misteri cremonesi

Chiunque abbia osservato da vicino un violino, una viola, un violoncello o un contrabbasso conosce bene quella caratteristica curva elegante che conclude la cassa dei pioli: il riccio.
Nato in epoca barocca, il riccio è diventato nel tempo molto più di un semplice ornamento: rappresenta la firma estetica e stilistica del liutaio, un dettaglio che racchiude la sua abilità, la sua sensibilità artistica e persino il suo carattere.

Un segno di riconoscimento

Tradizionalmente, il riccio non influisce sull’acustica dello strumento, ma riveste un ruolo fondamentale nella sua identità. Ogni maestro della liuteria cremonese – dagli Amati a Stradivari, fino ai Guarneri – sviluppò uno stile personale riconoscibile ancora oggi dagli esperti. Proporzioni, profondità dell’intaglio e andamento della spirale diventano indizi preziosi per attribuire uno strumento a una specifica bottega o a un autore.

In alcuni casi, soprattutto fuori da Cremona, i liutai si cimentarono in riccioli fantasiosi, scolpiti a forma di teste umane, animali o figure allegoriche. La tradizione cremonese, invece, predilesse la purezza della spirale classica, espressione di armonia ed equilibrio.

Il caso di Guarneri del Gesù

Proprio i riccioli sono stati al centro di riflessioni e ipotesi su uno dei più celebri maestri della scuola cremonese: Giuseppe Guarneri del Gesù.
Rispetto alla perfezione formale di Stradivari o degli Amati, i suoi riccioli appaiono spesso più grossolani e irregolari. Un dettaglio che ha spinto alcuni studiosi – tra cui Gualtiero Nicolini, presidente dell’Associazione Nazionale Liuteria Artistica Italiana – a ipotizzare che dietro ci fosse una malattia, una difficoltà manuale o, addirittura, che fossero stati scolpiti da qualcun altro.

Altri ricercatori hanno collegato queste caratteristiche alle vicende personali del liutaio, spesso dipinto come uomo dal carattere irascibile e dal destino tormentato. Secondo una leggenda, Guarneri del Gesù sarebbe stato incarcerato per omicidio e avrebbe continuato a lavorare solo grazie all’intercessione di Stradivari: da qui il soprannome dei suoi strumenti come “violini della prigione”.

Arte, simbolo e mistero

Che si tratti di leggenda o realtà, il riccio rimane un elemento affascinante, un piccolo capolavoro di scultura che custodisce la storia e i segreti dei grandi maestri.
Osservare da vicino questo dettaglio significa leggere la mano dell’artigiano, entrare nel suo mondo e cogliere l’intreccio tra arte, tecnica e vita personale.

👉 La prossima volta che visiterete Cremona e i suoi laboratori di liuteria, fermatevi ad ammirare i riccioli degli strumenti: scoprirete che dietro quelle curve eleganti si cela un universo di storie, simboli e misteri che ancora oggi appassiona musicisti, studiosi e viaggiatori.

Vescovato: arriva la Festa di Cremona Soccorso dal 21 al 26 agosto

Dal 21 al 26 agosto a Vescovato arriva la Festa di Cremona Soccorso, sei giornate di musica, buona cucina e solidarietà. Un evento che unisce intrattenimento e impegno civile, offrendo un ricco programma di concerti, attività per famiglie e momenti di convivialità.

Musica e spettacoli per tutte le età

Ogni serata prenderà il via con l’aperitivo in musica dalle ore 18.00, per poi proseguire con spettacoli e concerti dal vivo. Sul palco si alterneranno band e dj pronti a far ballare e divertire il pubblico.

Il programma:

  • Giovedì 21: dj set di El Mala, concerto dei Dejavu
  • Venerdì 22: aperitivo con dj Trashino, live dei L Project
  • Sabato 23: speciale appuntamento con Ape?Sì.
  • Domenica 24: dj Trashino e serata danzante con i Diskorario
  • Lunedì 25: dj El Mala e spettacolo dei Temporeale
  • Martedì 26: gran finale con “Voglio tornare negli anni 90!” e estrazione della lotteria a mezzanotte

Gastronomia e solidarietà

Protagonista anche la cucina, curata dai volontari, con piatti preparati al momento e un servizio delivery attivo tutte le sere dalle ore 17.00 (prenotazioni al 348 2429718).

Nel fine settimana l’offerta si arricchisce con l’aperitivo anche a mezzogiorno (sabato e domenica) e con il pranzo della domenica su prenotazione, arricchito da intrattenimento per bambini.

Non mancheranno la pesca di beneficenza, la lotteria a premi e un’ampia area bimbi con gonfiabili, che renderanno la festa un’occasione adatta a tutte le età.

Un appuntamento per la comunità

La Festa di Cremona Soccorso rappresenta un momento di incontro e partecipazione, oltre che un’occasione concreta per sostenere l’attività quotidiana dei volontari.

L’appuntamento è a Vescovato dal 21 al 26 agosto, per sei giorni di musica, gusto e solidarietà.

Quella volta che la Cremonese sfidò il Milan a San Siro… e ci fece sognare

Quella volta che la Cremonese entrò a San Siro, il cuore dei tifosi grigiorossi batteva all’unisono con l’orgoglio di un’intera città. Non era solo una partita: era il sogno di vedere i nostri colori sul prato del tempio del calcio italiano, davanti a migliaia di spettatori e contro una delle squadre più titolate al mondo.

Oggi, con l’imminente inizio del campionato, quella stessa emozione ritorna. La sfida Milan – Cremonese non è solo un appuntamento sportivo: è un viaggio tra memoria e passione, tra storia e futuro.

Quella volta che la Cremo scrisse la sua storia

Fondata nel 1903, la Cremonese ha attraversato oltre un secolo di calcio italiano, regalando ai suoi tifosi momenti indimenticabili. Negli anni ’20 arrivò la prima promozione in Serie A, un traguardo storico per una città che viveva di musica, arte e industria, ma che imparava a riconoscersi anche nei dribbling e nei gol dei suoi beniamini.

Negli anni ’80 e ’90 i grigiorossi tornarono a San Siro da protagonisti, affrontando i rossoneri con coraggio e determinazione. Con allenatori come Emiliano Mondonico e giocatori rimasti nel cuore dei tifosi, ogni trasferta a Milano era un appuntamento da segnare in rosso sul calendario. Era l’occasione per dimostrare che Cremona non si arrende mai, nemmeno davanti alle corazzate del calcio italiano.

Quella volta che la passione unì due città

Milano e Cremona sono vicine, ma così diverse. La prima, metropoli frenetica e internazionale; la seconda, custode di tradizioni, silenzi e bellezza autentica. Eppure il calcio ha sempre fatto da ponte: ogni volta che i grigiorossi sono scesi in campo a San Siro, migliaia di cremonesi hanno riempito gli spalti, trasformando una partita in una festa collettiva.

Oggi come allora, il fascino di questa sfida non è cambiato. Per i tifosi, rivedere la Cremonese a San Siro significa rivivere quelle emozioni, riportare la mente a “quella volta che”…

Quella volta che il futuro era davanti

L’inizio del campionato porta con sé nuove sfide e nuove speranze. La Cremonese si prepara a dimostrare ancora una volta carattere, passione e orgoglio. Giocare contro il Milan non è soltanto affrontare un avversario prestigioso: è riaffermare la propria identità, scrivere un’altra pagina di una storia lunga più di un secolo.

E mentre i riflettori si accendono sul prato verde di Milano, a Cremona i cuori pulsano all’unisono. Perché ogni volta che la Cremo gioca a San Siro, la città intera sogna.

Vieni a vivere Cremona

Seguire la squadra è anche l’occasione perfetta per scoprire le bellezze della città: il Torrazzo, il Duomo, i laboratori dei maestri liutai, le piazze rinascimentali e i sapori tipici della tradizione. Una visita a Cremona è un viaggio tra arte, musica e passione sportiva, che rende ancora più speciale l’esperienza di tifare grigiorosso.

Quando Cremona incontra la devozione: Michela Vicini ai Madonnari di Grazie

Nell’incanto medievale di Grazie di Curtatone, piccolo borgo tra i più belli d’Italia, si è celebrata una festa intrisa di fede, arte e storia: l’Antichissima Fiera delle Grazie, che nel 2025 ha festeggiato i suoi 600 anni. In questo scenario evocativo si è svolto il 51° Incontro Nazionale dei Madonnari, il più grande raduno al mondo dedicato a questa forma d’arte effimera.
Tra gli oltre 118 artisti partecipanti (di cui 28 provenienti dall’estero), si è distinta anche la nostra cremonese Michela Vicini.


La Fiera delle Grazie: 600 anni di storia, arte e tradizione

Istituita nel 1425 da Gianfrancesco Gonzaga in occasione della Festa dell’Assunta, la fiera si è confermata un vibrante incontro tra spiritualità e popolo, con bancarelle, spettacoli, musica e buon cibo — tra cui il caratteristico panino con il cotechino.
Dal 14 al 17 agosto il borgo di Grazie ha accolto migliaia di visitatori che hanno reso omaggio a una delle tradizioni più longeve d’Italia.


Incontro Nazionale dei Madonnari: “By Grace Received. Le Madonne del Mondo”

Durante l’evento, artisti italiani e stranieri hanno dipinto sulla pavimentazione della piazza del Santuario immagini sacre con gessetti colorati.
L’edizione 2025, intitolata “By Grace Received. Le Madonne del Mondo a Grazie”, ha proposto un viaggio iconografico attraverso continenti e culture: dall’America Latina con la Madonna di Guadalupe, all’Oceania (Sydney, Canungra), passando per Africa, Asia (Ephesus, Nagasaki, Filippine), Europa (Lourdes, Medjugorje), fino alle Madonne d’Italia (Santa Maria Maggiore, Loreto, Pompei, Taurianova).


Presentazioni, musica e fuochi d’artificio

Non sono mancati gli appuntamenti culturali e di intrattenimento:

  • Il 16 agosto è stato presentato il libro I Madonnari dipingono la Divina Commedia di Italo Scaietta, seguito dal festival musicale InCanto Grazie 2025, con un premio speciale dedicato alla cantante mantovana Claudia Arvati.
  • Il 17 agosto si è svolto l’incontro con gli storici dell’arte Paola Artoni e Paolo Bertelli sul volume dedicato al Santuario delle Grazie, seguito dal concerto Qualcosa rimane. A Tribute to Italian Songwriters. La serata si è chiusa con un emozionante spettacolo piromusicale e un DJ set fino a tarda notte.

Durante i quattro giorni, la fiera ha proposto mercatini, rievocazioni storiche, artisti di strada, un Horse Village, aree bimbi curate dal CSI, concerti serali e tanto street food.


Museo dei Madonnari: un patrimonio effimero preservato

Tra le tappe più apprezzate dai visitatori c’è stato anche il Museo dei Madonnari, che conserva opere e pannelli per raccontare la storia di quest’arte fragile ma affascinante, dalle origini popolari alle più moderne sperimentazioni.


Michela Vicini: un talento cremonese dallo sguardo internazionale

Anche quest’anno Michela Vicini ha confermato il suo talento e la sua visione artistica, salendo di nuovo sul podio e regalando a Cremona l’orgoglio di essere rappresentata in un contesto internazionale.
La sua carriera è ormai costellata di successi:

  • nel 2018 vinse con I 7 sigilli entrando tra i Maestri;
  • nel 2022 trionfò con Il Terzo Sigillo;
  • nel 2024 arrivò terza con l’opera dantesca Dante, Virgilio e l’angelo nocchiero;
  • e nel 2025 ha di nuovo emozionato il pubblico e la giuria con un’opera di grande intensità spirituale.

La 600ª edizione dell’Antichissima Fiera delle Grazie e il 51° Incontro dei Madonnari hanno unito fede, arte e tradizione popolare in un evento memorabile.
In questo contesto, Michela Vicini ha rappresentato Cremona con grazia e talento, trasformando gessetti in poesia visiva e confermando il suo ruolo di ambasciatrice dell’arte madonnara nel mondo.

Festa dell’Assunta – Madonna del Po: tra fede, fiume e comunità

Ogni Ferragosto, a Cremona e nella frazione di Brancere (Stagno Lombardo), si rinnova una tradizione profonda che unisce devozione popolare e memoria storica: la Festa dell’Assunta – Madonna del Po. Nata nel 1978 per volontà del parroco don Aldo Grechi e del pescatore Paolino Foglia, l’iniziativa volle essere un omaggio alla Vergine nella giornata dedicata all’Assunzione, e allo stesso tempo una preghiera di protezione per chi vive e lavora lungo le acque del Po. Da allora, la festa ha preso forma trasformandosi in un momento importante di preghiera, riflessione e condivisione comunitaria.

Programma delle celebrazioni (14–15 agosto 2025)

Giovedì 14 agosto – Vigilia di Ferragosto

  • Ore 20:30: sul Lungo Po Europa, davanti alle società canottieri, prende avvio il Rosario aux flambeaux con fiaccole, partendo dalla Canottieri Flora verso Largo Marinai d’Italia.
  • Seguendo la preghiera, la statua della Madonna di Brancere viene portata in Cattedrale, cuore liturgico della città.

Venerdì 15 agosto – Solennità dell’Assunzione

  • Ore 11:00: Messa solenne in Duomo presieduta da don Antonio Bandirali, parroco dell’unità pastorale S. Omobono, con l’immagine della Vergine che ottiene una benedizione e il saluto particolarmente sentito nella piazza antistante.
  • Ore 15:00: Processione fluviale: la statua, posta sulla barca della Protezione Civile (storicamente “la Golena”, oggi con il coinvolgimento dei volontari di Castelvetro o San Daniele Po), percorre il Po tra remi e imbarcazioni delle società canottieri. Durante il tragitto, vengono benedette le società sportive e si recita una preghiera per le vittime delle inondazioni e del fiume.
  • Ore 16:30 – Isola Provaglio (nei pressi di Brancere): la statua viene accolta con una Messa solenne presieduta dal vescovo Antonio Napolioni insieme al parroco don Pierluigi Vei e altri sacerdoti.

Il senso e l’identità della festa

Più di una semplice manifestazione religiosa, la Festa dell’Assunta rappresenta una trama di fede radicata nel territorio e nella sua storia. La statua lignea della Madonna del Carmine di Brancere diventa veicolo di memoria verso chi è scomparso nel Po, e di protezione per chi ancora ne attraversa le acque. Uno dei momenti più commoventi è il lancio di corone di fiori nel fiume, in memoria delle vittime delle alluvioni, in particolare quelle che hanno cancellato interi villaggi o chiese, come avvenuto in epoche passate.

Nel tempo, a questa dimensione spirituale si è aggiunto un riconoscimento civile: nel 2001, la Madonna di Brancere è stata celebrata come Patrona delle Associazioni di Volontariato della Protezione Civile, onorando il servizio dedicato durante le emergenze e le alluvioni.

Perché visitarla?

  • Un’esperienza visiva e spirituale unica: tra fiaccole, barche illuminate e preghiere sul fiume, la festa trasmette suggestione e partecipazione.
  • Un legame tra città e campagna: l’impercettibile confine tra la Cattedrale nel centro storico e la riva del Po si colma di significato andando dal Duomo al lido Sales di Brancere.
  • Testimonianza viva della comunità cremonese: fiaccole, barche, canottieri, Protezione Civile e parrocchie lavorano insieme per mantenere viva una tradizione che affonda in fede e storia.

Importante: l’edizione del 2025 è la numero 47, a conferma di una tradizione ormai consolidata

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