“Assaporando la storia di Lorenzo e Lucia”: I Promessi Sposi prendono vita al Castello di Pandino

Il Castello Visconteo di Pandino diventa per una sera il luogo in cui entrare nel mondo de I Promessi Sposi. Venerdì 10 ottobre 2026 è in programma “Assaporando la storia di Lorenzo e Lucia”, un percorso teatrale itinerante che unisce letteratura, teatro e sapori della tradizione lombarda.

L’iniziativa è promossa dall’associazione MILK-ETS, in collaborazione con le associazioni del territorio e con Cr Forma di Crema, con il sostegno di BCC Caravaggio Adda e Cremasco e il patrocinio del Comune di Pandino.

A portare in scena lo spettacolo sarà la compagnia Il Calicanto, su soggetto e sceneggiatura di Susi Gabellini.

I Promessi Sposi, ma senza una platea tradizionale

L’idea è quella di trasformare la visita al castello in un vero e proprio viaggio teatrale.

Non uno spettacolo da osservare rimanendo seduti, ma un percorso itinerante attraverso gli ambienti del Castello Visconteo. Il pubblico sarà accompagnato dentro una storia ispirata al romanzo manzoniano, incontrando lungo il cammino personaggi, situazioni e atmosfere che rimandano alle vicende de I Promessi Sposi.

Una formula che trova proprio nel castello un contesto particolare: gli spazi storici diventano parte dell’esperienza e contribuiscono a ridurre la distanza tra spettatore e racconto.

Dal teatro alla tavola

Il titolo Assaporando la storia anticipa anche la seconda parte della serata.

Al termine dello spettacolo è infatti previsto un assaggio di pietanze lombarde citate nel romanzo “I Promessi Sposi”.

Il percorso prova così a raccontare il mondo manzoniano attraverso linguaggi differenti: prima la rappresentazione teatrale e gli ambienti storici, poi il cibo e la tradizione gastronomica.

Può un piatto aiutarci a comprendere meglio un’epoca? E quanto cambia il nostro rapporto con un grande classico della letteratura quando possiamo viverne alcune suggestioni fuori dalle pagine?

Sono alcune delle domande che rendono interessante una proposta che cerca di avvicinare il pubblico a Manzoni attraverso un’esperienza più diretta.

Due partenze il 10 ottobre

L’appuntamento è per venerdì 10 ottobre 2026 al Castello Visconteo di Pandino, in via Castello 15.

Sono previste due partenze, alle 18:15 e alle 20:00. Il costo di partecipazione è di 25 euro e la prenotazione è obbligatoria.

Per conoscere le modalità di prenotazione e pagamento è possibile contattare il numero 388 3924117 oppure scrivere all’indirizzo info@milk-ets.it.

La serata avrà anche una finalità sociale: secondo quanto indicato dagli organizzatori, il ricavato sarà destinato al sostegno di progetti sociali per la valorizzazione del settore giovanile, agroalimentare e culturale.

Un’occasione, quindi, per tornare a incontrare una storia conosciuta da generazioni, questa volta percorrendo le sale di un castello e scoprendo che I Promessi Sposi possono essere non soltanto letti, ma anche vissuti e assaporati.

Cremona 2029, la sfida oltre il violino

La candidatura è ufficialmente entrata nel vivo. Cremona ha presentato “Pianura futura”, il dossier per concorrere al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029, consegnato al Ministero della Cultura.

La presentazione pubblica di mercoledì 23 settembre, nel Cortile Federico II, ha rappresentato un passaggio simbolico importante. Ma, archiviata la serata, restano alcune domande che probabilmente accompagneranno Cremona nei prossimi mesi. Domande che riguardano meno il titolo in sé e molto di più il percorso che la città ha deciso di intraprendere.

La prima è quasi inevitabile: quale Cremona vuole raccontare questa candidatura?

Oltre il violino, senza dimenticare il violino

Il legame tra Cremona e la liuteria è uno dei principali elementi identitari della città. Un patrimonio riconosciuto internazionalmente che sarebbe paradossale marginalizzare proprio all’interno di una candidatura culturale.

Il punto, semmai, è un altro: può il percorso verso il 2029 essere l’occasione per allargare il racconto di Cremona?

Da anni la promozione culturale e turistica della città ruota inevitabilmente attorno a Stradivari, al violino e alla tradizione musicale. Sono elementi di enorme valore, ma non esauriscono la complessità culturale del territorio.

C’è il Po, c’è il paesaggio della pianura. Ci sono il patrimonio artistico e architettonico, i musei, il teatro, l’enogastronomia, le produzioni contemporanee, le associazioni, i festival e una rete di esperienze che spesso rimangono fuori dalla narrazione principale della città.

La candidatura potrebbe quindi offrire l’occasione non per sostituire un’identità con un’altra, ma per rendere più ampio il vocabolario con cui Cremona parla di se stessa.

La domanda sarà capire quanto questa possibilità troverà spazio concreto nei progetti dei prossimi anni.

“Pianura futura”: ma quanto sarà grande questa pianura?

C’è poi una questione geografica.

Il titolo stesso scelto per il dossier, “Pianura futura”, sembra suggerire uno sguardo che supera naturalmente i confini amministrativi del capoluogo. Ed è qui che si apre uno degli interrogativi più interessanti: quale ruolo avrà la provincia?

Cremona città può essere il motore della candidatura, ma il territorio cremonese è molto più vasto e articolato.

Da Crema al Casalasco, passando per Soncino, Pandino, Pizzighettone e per decine di piccoli comuni, esistono patrimoni, paesaggi, tradizioni e realtà culturali che potrebbero contribuire a costruire un progetto territoriale molto più ampio.

Il tema non è semplicemente inserire qualche appuntamento fuori città. La questione è capire se la provincia entrerà nella visione culturale del progetto, contribuendo a definirla, oppure se resterà prevalentemente sullo sfondo.

E la stessa domanda riguarda le connessioni. Una candidatura di questo tipo può aiutare a costruire relazioni più forti tra Cremona, il Cremasco e il Casalasco? Può mettere in rete realtà che oggi lavorano spesso autonomamente? Può trasformare la pianura da semplice cornice geografica a elemento centrale del racconto?

Una candidatura può essere utile anche senza vincere?

È forse l’interrogativo decisivo.

Il titolo di Capitale Italiana della Cultura rappresenterebbe naturalmente un risultato importante. Ma giudicare l’intero percorso soltanto dall’esito finale rischierebbe di essere riduttivo.

Una candidatura può produrre effetti prima ancora dell’eventuale proclamazione. Può generare collaborazioni, mettere attorno allo stesso tavolo soggetti diversi, far emergere progettualità rimaste finora ai margini e costringere una comunità a interrogarsi sulla propria identità.

Per questo sarà interessante osservare quali progetti partiranno indipendentemente dal risultato della selezione.

Quali iniziative resteranno? Quali investimenti verranno realizzati comunque? Quale spazio sarà riservato ai giovani e alle nuove produzioni culturali? E soprattutto, il percorso riuscirà a coinvolgere cittadini, associazioni, istituzioni e imprese anche quando si spegneranno i riflettori della candidatura?

Il 2029 è ancora lontano

La serata nel Cortile Federico II ha aperto una nuova fase. Da ora in avanti saranno i contenuti, più delle dichiarazioni d’intenti, a permettere di comprendere la direzione intrapresa.

Ed è forse questo l’aspetto più interessante di “Pianura futura”: obbligare Cremona a interrogarsi su come immagina se stessa fra qualche anno.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Soncino torna nel Medioevo

Domenica 4 ottobre 2026 la Rocca Sforzesca di Soncino tornerà indietro nel tempo. Dalle 10.00 alle 18.00, uno dei luoghi più suggestivi della provincia di Cremona ospiterà la Rievocazione storica medievale di Soncino, una giornata dedicata alla scoperta della vita quotidiana nel XIII secolo.

Non sarà la rappresentazione di un singolo avvenimento storico, ma una ricostruzione in stile living history: ambientazioni, abiti, attività e scene di vita saranno utilizzati per avvicinare il pubblico a quello che poteva accadere all’interno e attorno a una fortificazione medievale.

La vita nel XIII secolo dentro la Rocca di Soncino

Da diversi anni la Confraternita del Dragone e Corte XIII secolo lavorano alla ricostruzione della vita medievale delle guarnigioni, con particolare attenzione alla ricerca storica e alla qualità di abiti e ambientazioni.

Durante la giornata i visitatori potranno incontrare i reenactors negli spazi della Rocca e osservare da vicino momenti ispirati alla quotidianità del XIII secolo.

Il viaggio nel Medioevo continuerà sul piazzale antistante il fortilizio, dove saranno allestiti banchi e botteghe di mercanti e artigiani. Sarà l’occasione per conoscere tecniche, strumenti e antichi mestieri attraverso dimostrazioni dal vivo.

Battaglie, falconieri, giullari e danze medievali

La rievocazione coinvolgerà anche il pubblico con numerosi momenti di intrattenimento.

Nel corso della giornata sono previste battaglie coordinate dai rievocatori, dimostrazioni dei falconieri, spettacoli di giullari e giocolieri, musiche e danze medievali, oltre a laboratori e visite guidate.

Le attività sono comprese nel biglietto d’ingresso e il programma è pensato anche per le famiglie e per i visitatori più piccoli.

L’anteprima notturna di sabato 3 ottobre

La manifestazione inizierà in realtà già la sera precedente.

Sabato 3 ottobre sarà infatti possibile partecipare a una speciale anteprima serale della rievocazione, accessibile esclusivamente attraverso visite guidate notturne su prenotazione, previste alle ore 19.00, 20.00, 21.00 e 22.00.

Un modo diverso per entrare nell’atmosfera della manifestazione e scoprire la Rocca Sforzesca dopo il tramonto.

Orari e biglietti

La giornata principale si svolgerà domenica 4 ottobre dalle 10.00 alle 18.00, con ultimo ingresso alle ore 17.00. Sarà possibile uscire e rientrare durante la giornata richiedendo il timbro all’uscita.

Il biglietto intero costa 12 euro ed è disponibile in loco. Il ridotto costa 8 euro ed è previsto in prevendita online, per under 18, over 65 e accompagnatori di persone con disabilità.

Sono previste anche formule dedicate alle famiglie. L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni, le persone con disabilità e le altre categorie indicate dall’organizzazione.

La prevendita permette di usufruire della tariffa scontata, ma non dà diritto al servizio saltacoda.

Una giornata per riscoprire Soncino

La rievocazione rappresenta anche un’occasione per tornare a visitare Soncino e la sua Rocca Sforzesca, trasformando il patrimonio storico in uno spazio da vivere e non soltanto da osservare.

L’evento è realizzato dall’Associazione Castrum Soncini e dalla Cooperativa Il Borgo, nell’ambito del progetto Terre del Drago.

La manifestazione è confermata anche in caso di maltempo. Non è consentito l’ingresso agli animali ed è vietato il volo di droni nell’area interessata dall’evento.

Rievocazione storica medievale di Soncino
Domenica 4 ottobre 2026
Rocca Sforzesca di Soncino (CR)
Orario: 10.00 – 18.00
Ultimo ingresso: ore 17.00

Ride4Cotechino Gravel, domenica Cremona si scopre in bicicletta tra strade bianche e borghi

Il 13 settembre torna la cicloturistica dedicata agli amanti del gravel e della bicicletta. Tre percorsi da 60, 100 e 120 chilometri con partenza dal Parco al Po per attraversare la pianura cremonese senza l’assillo del cronometro.

C’è un modo di attraversare la pianura cremonese che permette di accorgersi anche di ciò che, viaggiando più velocemente, spesso rimane ai margini dello sguardo. Strade secondarie, sterrati, piccoli borghi, campanili, piazze porticate e osterie diventano parte del percorso.

È lo spirito di Ride4Cotechino Gravel, che domenica 13 settembre 2026 torna a Cremona riunendo appassionati di gravel, mountain bike, ciclismo su strada e più semplicemente chi ama scoprire un territorio pedalando.

Non sarà una gara. Nessuna classifica e nessuna necessità di inseguire il cronometro: l’idea della manifestazione è quella di utilizzare la bicicletta come strumento per attraversare lentamente la campagna cremonese e condividerne paesaggi e luoghi.

Il punto di partenza sarà il Camping Parco al Po di Cremona, in via del Sale 60/A, da dove i partecipanti potranno scegliere fra tre differenti percorsi.

Per gli appassionati di gravel sono stati predisposti un itinerario corto di 60 chilometri e uno lungo di 100 chilometri. Chi preferisce l’asfalto potrà invece affrontare il percorso Road di 120 chilometri.

Una proposta che mette insieme modi differenti di intendere il ciclismo, accomunati dalla volontà di vivere la giornata in autonomia e di utilizzare le due ruote per esplorare Cremona e ciò che la circonda.

Partenze dalle 8 dal Parco al Po

La giornata inizierà alle 8, quando al Camping Parco al Po sarà possibile confermare la propria presenza e completare le operazioni previste prima della partenza. Una volta effettuati gli adempimenti, ciascun partecipante potrà iniziare il proprio percorso.

La formula scelta lascia infatti spazio all’autonomia dei ciclisti. Dopo la chiusura delle iscrizioni verranno fornite le tracce GPS, insieme alle indicazioni e alla documentazione necessaria per partecipare.

Lungo gli itinerari saranno presenti punti di ristoro, mentre dalle 12.30 aprirà il ristoro finale, accessibile agli iscritti che lo avranno prenotato. La conclusione della manifestazione è fissata entro le 17.

Una cicloturistica, non una competizione

È proprio l’assenza della componente agonistica a caratterizzare Ride4Cotechino.

Il percorso diventa parte dell’esperienza: non soltanto chilometri da coprire, quindi, ma strade e sentieri attraverso i quali entrare in contatto con il paesaggio della pianura.

Una filosofia particolarmente vicina al mondo gravel, che negli ultimi anni ha riportato molti ciclisti sulle strade bianche e sui percorsi meno battuti, recuperando una dimensione più esplorativa della bicicletta.

La manifestazione si svolgerà comunque su strade aperte al traffico. I partecipanti dovranno quindi rispettare il Codice della Strada e affrontare il percorso in completa autonomia. Il casco sarà obbligatorio.

La partecipazione ai percorsi Gravel e Road è consentita ai soli maggiorenni. Per il Gravel lungo e il percorso Road è richiesta la visita medico-sportiva, mentre per il Gravel corto è necessario almeno un certificato medico non agonistico.

Iscrizioni online a 5 euro

La preiscrizione online ha un costo di 5 euro per i percorsi Gravel e Road. Sarà possibile iscriversi anche direttamente la mattina del 13 settembre, al costo di 10 euro, fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

La quota comprende le tracce GPS, l’accesso ai ristori lungo il percorso e il pacco gara. Il ristoro finale sarà invece a pagamento e dovrà essere prenotato.

Più che il traguardo, però, domenica conterà ciò che si incontrerà lungo la strada.

Perché Ride4Cotechino parte da Cremona, ma il vero protagonista della giornata sarà il paesaggio della pianura cremonese attraversato al ritmo della bicicletta: chilometro dopo chilometro, dall’asfalto agli sterrati, scegliendo se percorrerne 60, 100 oppure 120.

Palio di Isola Dovarese 2026

Dall’11 al 13 settembre 2026 Isola Dovarese torna a vivere uno degli appuntamenti più attesi del territorio cremonese: il 59° Palio di Isola Dovarese, che quest’anno porta il titolo “Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere”.

Per tre giorni la grande piazza gonzaghesca del borgo si trasformerà in uno spazio sospeso tra storia, teatro e partecipazione popolare, riportando il pubblico nell’atmosfera del Quattrocento lombardo.

Il Palio di Isola Dovarese non è una semplice festa in costume. Dietro ogni edizione c’è un lavoro di ricerca che coinvolge documenti storici, testi teatrali, iconografie, musiche, danze, costumi e tradizioni. Il risultato è una manifestazione capace di unire rigore storico e spettacolo, trasformando il borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto.

“Là ’ve fiorisce ’l Ciel”: il viaggio arriva alla sua ultima tappa

L’edizione 2026 conclude il percorso triennale dedicato al tema del viaggio, sviluppato sotto la direzione artistica di Emanuele Tira.

Il primo capitolo aveva preso ispirazione dall’Odissea, il viaggio per eccellenza, fatto di ritorno, prova, nostalgia e desiderio di conoscenza. Il secondo aveva condotto il pubblico nella dimensione spirituale della Navigatio di San Brendano, trasformando il viaggio in pellegrinaggio e ricerca dell’invisibile.

Con “Là ’ve fiorisce ’l Ciel — De hominis itinere”, il percorso arriva ora alla soglia tra terra e cielo, umano e divino, destino e trasformazione.

A guidare il pubblico saranno due grandi racconti: la Danae di Baldassarre Taccone, legata alla cultura teatrale della Milano di Ludovico il Moro, e la figura di San Francesco d’Assisi, protagonista della rappresentazione conclusiva della domenica.

Venerdì 11 settembre: il Palio si accende con il fuoco

La manifestazione prenderà il via venerdì sera con l’apertura delle taverne e dei mercati.

Dopo la benedizione dei gonfaloni, lo scambio delle chiavi e la presentazione delle quattro contrade, la piazza centrale diventerà il cuore dello spettacolo con una grande performance dedicata al fuoco e alla meraviglia.

Fiamme, luci e movimento apriranno simbolicamente il viaggio dell’edizione 2026.

Sabato 12 settembre: la Danae di Baldassarre Taccone

Il sabato sera sarà dedicato alla Danae di Baldassarre Taccone, testo legato alla Milano rinascimentale e al teatro di corte del Quattrocento.

La storia racconta di Danae, figlia di Acrisio, rinchiusa in una torre per sfuggire al destino annunciato da un oracolo. Ma il mito si apre alla meraviglia quando Giove discende sotto forma di pioggia d’oro, trasformando la vicenda in un racconto di incontro, destino e metamorfosi.

La rappresentazione unirà musica, danza, fuoco e visioni sceniche, con richiami agli apparati teatrali della tradizione leonardesca.

Non si tratterà di una semplice ricostruzione storica, ma di una reinterpretazione capace di far dialogare il linguaggio teatrale contemporaneo con la cultura visiva del Rinascimento.

Durante la serata sarà possibile cenare nelle taverne storiche del Palio, tra piatti, vino speziato e atmosfere d’altri tempi.

Domenica 13 settembre: il Palio delle Contrade

La domenica rappresenta il momento più atteso dalla comunità di Isola Dovarese.

Nel pomeriggio prenderà il via il Palio delle Contrade, con il corteo di dame e cavalieri, tamburi, sbandieratori e danze in onore della famiglia Gonzaga.

Le quattro contrade si sfideranno nelle prove storiche che da sempre caratterizzano la manifestazione: la corsa dei galli, la corsa dei trampoli e l’antico gioco del Magher.

Al termine delle gare verrà proclamata la contrada vincitrice dell’edizione 2026.

San Francesco chiude il viaggio

La sera, il Palio raggiungerà il suo momento conclusivo con la Sacra Rappresentazione dedicata a San Francesco d’Assisi.

Non un santo distante e immobile, ma un uomo in cammino: giovane inquieto, figura fragile, capace di attraversare la crisi, la rinuncia, la povertà e infine la fraternità con il mondo e con il creato.

Tra canti, tamburi, simboli e immagini, la vita di Francesco diventerà il racconto universale di un percorso interiore verso la luce.

La rappresentazione guarda anche alla tradizione teatrale fiorentina del Quattrocento e alla figura di Antonia Pulci, autrice legata al genere della sacra rappresentazione e voce particolarmente significativa nel panorama letterario dell’epoca.

I fuochi d’artificio chiuderanno ufficialmente il Palio nella serata di domenica.

Il programma del Palio di Isola Dovarese 2026

Venerdì 11 settembre
La manifestazione inizierà alle 19.30 con l’apertura di taverne e mercati. Alle 20.30 è prevista la benedizione dei gonfaloni e delle contrade, seguita alle 21.00 dallo scambio delle chiavi e dalla presentazione delle quattro contrade. Alle 21.30 inizierà lo spettacolo di fuoco nella piazza centrale.

Sabato 12 settembre
Taverne e mercati apriranno alle 19.00. Alle 21.00 inizierà il grande spettacolo dedicato alla Danae di Baldassarre Taccone.

Domenica 13 settembre
La giornata inizierà alle 11.00 con l’apertura di taverne e mercati. Alle 17.00 prenderà il via il Palio delle Contrade, mentre alle 21.30 sarà proposta la Sacra Rappresentazione di San Francesco d’Assisi. Alle 22.00 i fuochi d’artificio chiuderanno la manifestazione.

Biglietti e informazioni

Il biglietto di ingresso costa 10 euro il venerdì e 12 euro il sabato e la domenica.

È previsto un biglietto ridotto da 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni, mentre l’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni e per le persone con disabilità.

Sono disponibili parcheggio gratuito e area camper.

Per informazioni è possibile contattare la Pro Loco di Isola Dovarese al numero 339 7489760 oppure scrivere a prolocoisoladovarese@gmail.com.

Un appuntamento da vivere nel cuore del territorio cremonese

Il Palio di Isola Dovarese è uno di quegli eventi capaci di trasformare un luogo e di farlo percepire con occhi diversi.

Per un fine settimana, il borgo non si limita a raccontare il proprio passato: lo rimette in scena, lo interpreta e lo condivide con il pubblico.

Tra piazze, cortei, spettacoli, taverne e competizioni tra contrade, il Palio diventa così un’occasione per scoprire Isola Dovarese e uno degli angoli più suggestivi della provincia di Cremona.

59° Palio di Isola Dovarese
11, 12 e 13 settembre 2026
Isola Dovarese, Cremona

Eclissi di Sole, il Torrazzo di Cremona la “annuncia” da oltre cinque secoli

Oggi, 12 agosto 2026, il cielo regala uno degli appuntamenti astronomici più affascinanti dell’anno. In Italia è attesa un’eclissi parziale di Sole, con il fenomeno che raggiungerà le sue fasi più interessanti nel tardo pomeriggio, verso il tramonto.

A Cremona, però, per accorgersi che qualcosa di particolare sta per accadere non serve necessariamente guardare il cielo. Basta alzare gli occhi verso uno dei simboli della città: l’orologio astronomico del Torrazzo.

Il suo straordinario meccanismo sta infatti riproducendo sul grande quadrante i movimenti celesti che accompagnano l’eclissi. Le lancette del Sole e della Luna si stanno portando in corrispondenza dell’asta che rappresenta il cosiddetto Drago, elemento fondamentale del complesso sistema astronomico dell’orologio.

Un dettaglio che racconta ancora una volta quanto sia sorprendente il capolavoro custodito sul Torrazzo: un meccanismo concepito più di cinque secoli fa capace di rappresentare fenomeni astronomici che ancora oggi continuano ad affascinarci.

Un orologio che racconta il cielo

L’orologio astronomico del Torrazzo fu realizzato dagli ingegneri cremonesi Francesco e Giovan Battista Divizioli, padre e figlio, tra il 1583 e il 1588, sostituendo un precedente quadrante di dimensioni più contenute.

Quello attuale raggiunge un diametro di circa 8,40 metri ed è considerato tra i più grandi orologi astronomici del mondo. Il suo spettacolare quadrante non indica soltanto l’ora: rappresenta la volta celeste, lo Zodiaco e i movimenti del Sole e della Luna.

Esiste inoltre la suggestiva ipotesi di un’influenza degli studi di Janello Torriani nella concezione dei sofisticati meccanismi astronomici dell’orologio.

La lancetta del Drago e il segreto delle eclissi

Tra gli elementi più affascinanti del sistema c’è proprio l’asta del Drago, dotata simbolicamente di una testa e di una coda.

Il suo movimento permette di rappresentare l’intersezione dell’orbita lunare con l’eclittica. Quando la posizione del Drago si combina con quelle del Sole e della Luna, il quadrante è quindi in grado di segnalare il verificarsi di un’eclissi di Sole o di Luna.

Si tratta di una caratteristica particolarmente preziosa dell’orologio cremonese. L’asta del Drago è anche la più lenta dell’intero meccanismo: per completare una rotazione impiega circa 18 anni e sei mesi.

Come spiega Alessandro Maianti, studioso e appassionato dell’orologio astronomico del Torrazzo, il principio alla base del funzionamento è matematico: la ciclicità dei fenomeni celesti viene tradotta attraverso gli ingranaggi e riportata sul grande planisfero.

L’orologio cremonese può così segnalare le eclissi indipendentemente dal punto della Terra dal quale risultano effettivamente osservabili.

Quattro indicazioni per leggere il cielo

Osservando attentamente il quadrante si scopre un autentico trattato di astronomia trasformato in meccanica.

Una lancetta indica l’orario secondo un ciclo di 24 ore; quella del Sole e dello Zodiaco rappresenta il movimento apparente del Sole attraverso i segni zodiacali e i mesi dell’anno; quella della Luna mostra il ciclo e le fasi lunari. A queste si aggiunge l’asta del Drago, fondamentale per individuare le condizioni astronomiche nelle quali possono verificarsi le eclissi.

Il risultato è una macchina capace di trasformare il movimento del cielo in un linguaggio visibile a chiunque si trovi davanti al Torrazzo.

Oggi occhi al cielo… e al Torrazzo

L’eclissi di oggi avverrà quando il Sole sarà ormai piuttosto basso sull’orizzonte. Le condizioni di osservazione dipenderanno quindi molto dalla posizione e dalla presenza di ostacoli verso il tramonto.

Ma a Cremona l’appuntamento offre anche un motivo in più per fermarsi in Piazza del Comune e osservare il grande quadrante del Torrazzo.

Dietro quelle lancette continua infatti a lavorare un sistema di ingranaggi, pesi e contrappesi, collegato attraverso rinvii meccanici al quadrante esterno e ancora oggi caricato manualmente per garantirne il funzionamento.

Mentre sopra Cremona Sole e Luna si preparano al loro incontro, sulla facciata del Torrazzo un meccanismo nato nel Cinquecento continua a raccontarlo.

Da oltre cinque secoli.

Cremona In: sta arrivando la nuova app per vivere Cremona ogni giorno

Eventi, cultura, tradizioni e territorio in un unico spazio digitale: nasce un nuovo modo di scoprire e vivere Cremona

Cremona è una città da conoscere, ma soprattutto da vivere. Una città in cui storia, musica, cultura, gastronomia, appuntamenti e tradizioni si incontrano ogni giorno, dando vita a un territorio ricco di esperienze spesso ancora tutte da scoprire.

Da questa idea nasce Cremona In, il nuovo progetto digitale dedicato alla città e al territorio cremonese, che presto arriverà anche sotto forma di app.

L’obiettivo è semplice: creare uno strumento immediato e contemporaneo capace di avvicinare cittadini e visitatori a tutto ciò che accade a Cremona.

Cremona a portata di smartphone

Quante volte ci chiediamo: cosa c’è da fare oggi a Cremona? E questo weekend?

Concerti, spettacoli, mostre, iniziative culturali, appuntamenti, tradizioni e occasioni per conoscere meglio il territorio compongono un’offerta molto più ricca di quanto talvolta immaginiamo.

Cremona In nasce per rendere questo patrimonio più facile da trovare e da vivere.

Un punto di accesso digitale pensato per chi abita a Cremona, per chi frequenta la città per studio o per lavoro e, naturalmente, per chi arriva da fuori e vuole scoprire cosa offre il territorio.

L’idea alla base del progetto è quella di mettere Cremona al centro, raccontandone non soltanto i grandi appuntamenti, ma anche quell’insieme di esperienze, iniziative e realtà che contribuiscono ogni giorno alla sua identità.

Non solo per i turisti

Uno degli aspetti più interessanti di Cremona In è proprio il pubblico a cui si rivolge.

Non si tratta esclusivamente di uno strumento turistico.

La nuova app vuole diventare un punto di riferimento anche per i cremonesi, offrendo un modo semplice per restare connessi con la propria città e scoprire appuntamenti, iniziative e opportunità che altrimenti potrebbero passare inosservati.

Perché si può vivere a Cremona da anni e avere ancora qualcosa di nuovo da scoprire.

Un evento mai visto, un luogo nel quale non si è mai entrati, una tradizione da riscoprire o semplicemente un’idea diversa per trascorrere il proprio tempo libero.

Un ponte tra la città e chi la vive

Il digitale può avere un ruolo importante nella promozione di un territorio quando riesce a trasformare le informazioni in occasioni concrete per uscire, incontrarsi e conoscere.

Ed è questa la direzione intrapresa da Cremona In.

L’app nasce con l’ambizione di creare un collegamento sempre più immediato tra ciò che accade sul territorio e le persone interessate a viverlo.

Una città non è fatta soltanto dei suoi monumenti. È fatta delle persone che la attraversano, delle attività che la animano, degli eventi che riempiono le piazze, della musica, della cultura, delle tradizioni e delle tante storie che meritano di essere raccontate.

Portare tutto questo più vicino alle persone significa anche contribuire a rendere Cremona una città più accessibile, partecipata e facile da scoprire.

Tradizione e innovazione parlano la stessa lingua

Cremona è conosciuta in tutto il mondo per la sua straordinaria tradizione liutaria e musicale, ma è anche una città capace di guardare al futuro.

Negli ultimi anni il calendario cittadino si è arricchito di festival, concerti, mostre, manifestazioni e nuove iniziative culturali. Accanto ai grandi appuntamenti continuano inoltre a vivere associazioni, realtà locali e tradizioni che costituiscono una parte fondamentale dell’identità cremonese.

Cremona In vuole raccontare proprio questa città: profondamente legata alle proprie radici, ma allo stesso tempo dinamica e contemporanea.

La tecnologia diventa così uno strumento al servizio del territorio, non per sostituire l’esperienza della città, ma per invitare le persone a viverla.

Il progetto è già online

In attesa del lancio dell’app, Cremona In è già presente online.

Sul sito ufficiale è possibile iniziare a conoscere il progetto e seguire la sua evoluzione verso il lancio della nuova piattaforma.

Scopri

Il progetto continuerà a crescere e nelle prossime settimane verranno presentati maggiori dettagli sull’app e sulle possibilità che offrirà agli utenti.

Per cittadini e visitatori sta quindi per arrivare un nuovo compagno digitale con cui scoprire Cremona.

Una città da ascoltare, assaggiare, esplorare e vivere. Ora anche a portata di app.

Cremona In. La città, sempre con te.

Laura Formenti conquista il pubblico del Wild con una serata di stand-up comedy

Una serata all’insegna delle risate e della comicità dal vivo quella andata in scena ieri sera al Wild, dove protagonista è stata Laura Formenti, tra le stand-up comedian più apprezzate del panorama italiano.

Davanti a un pubblico numeroso e partecipe, l’artista ha portato sul palco il suo repertorio fatto di ironia, osservazioni pungenti e battute capaci di coinvolgere gli spettatori dall’inizio alla fine dello spettacolo.

L’atmosfera del Wild si è rivelata la cornice ideale per una serata dedicata alla stand-up comedy, offrendo al pubblico l’occasione di trascorrere qualche ora all’insegna del divertimento e della leggerezza.

L’evento ha confermato l’interesse crescente per questo genere teatrale anche a Cremona, con una partecipazione che ha accompagnato ogni momento dello spettacolo tra applausi e tante risate.

Una serata riuscita, che ha regalato al pubblico un’occasione per vivere dal vivo la comicità di Laura Formenti e condividere un momento di intrattenimento in uno dei locali più attivi della scena cittadina.

Si chiude con grande successo la prima edizione di “Armonie nel Tempo”: la musica da camera conquista il pubblico nei luoghi simbolo della provincia di Cremona

Si è conclusa con una straordinaria partecipazione di pubblico la prima edizione di Armonie nel Tempo, il festival di musica da camera, promosso dall’Associazione Culturale Visit Cremona e dalla Società dei Militi, che, dal 18 al 21 giugno, ha trasformato alcuni dei luoghi storici più affascinanti della provincia di Cremona in palcoscenici d’eccezione per giovani musicisti di livello internazionale.

Il festival ha coinvolto il Castello Visconteo di Pandino, la Rocca Sforzesca di Soncino e Villa Medici del Vascello di San Giovanni in Croce, proponendo tre programmi differenti accomunati dalla volontà di coniugare eccellenza musicale, valorizzazione del patrimonio storico e promozione del territorio.

La risposta del pubblico ha superato le aspettative della vigilia. Il sold out registrato a tutti i tre concerti ha confermato l’interesse della comunità verso iniziative culturali di qualità, dimostrando come la musica classica possa ancora oggi rappresentare uno straordinario strumento di aggregazione e valorizzazione del territorio.

«La risposta ricevuta dal pubblico è stata superiore a ogni aspettativa – dichiara Sonny Ciliberto, Direttore del Festival e Presidente dell’Associazione Culturale Visit Cremona –. Armonie nel Tempo nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo la grande musica da camera con il patrimonio storico del territorio. Vedere così tante persone partecipare agli eventi, apprezzare i concerti e scoprire questi luoghi attraverso la musica rappresenta il risultato più importante di questa prima edizione».

«È motivo di orgoglio per la nostra associazione – afferma Giulio Solzi Gaboardi, presidente della Società dei Militi – aver promosso una rassegna che ha rappresentato il territorio nella sua interezza: la bellezza delle sue architetture, la sua storia, la musica e l’artigianato liutario. È la dimostrazione di un territorio vivo, pulsante, affamato di bellezza che trova nei giovani il perno di una riscoperta sistematica e vivace del proprio patrimonio artistico, ma soprattutto umano. Il nostro grazie va alla visionarietà di Sonny Ciliberto, alla disponibilità dei musicisti, degli sponsor e delle istituzioni coinvolte».

Ad animare il festival è stato un cast internazionale di giovani artisti provenienti da alcuni dei più prestigiosi conservatori, accademie e istituzioni musicali europee e nordamericane.

Tra i protagonisti della manifestazione figurano la violinista statunitense Meriel Bizri, il violinista ucraino Georgii Moroz, il violista irlandese Martin Moriarty, il violista canadese Tilman Sandvoss, la violoncellista australiana Charlotte Miles, il violoncellista italiano Francesco Tamburini e il pianista italiano Paolo Tirro.

I musicisti ospiti del festival vantano collaborazioni con alcune delle più importanti realtà musicali internazionali, tra cui il Verbier Festival, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, la Mahler Chamber Orchestra, la Boston Symphony Orchestra, la Karajan Academy dei Berliner Philharmoniker, la Mozarteum Universität Salzburg, la Musik Akademie Basel e numerose altre istituzioni di riferimento del panorama musicale europeo e mondiale.

Il concerto inaugurale di Pandino, intitolato “Viaggi – Caffè Viennese”, ha accompagnato il pubblico attraverso le musiche di Beethoven, Mozart e Brahms nella suggestiva cornice del Castello Visconteo.

Il secondo appuntamento, “Radici”, ospitato dalla Rocca Sforzesca di Soncino, ha proposto un percorso musicale tra Dowland, Bach, Monteverdi, Barrière e Boccherini, dedicato alle origini della tradizione musicale europea. La serata è stata inoltre impreziosita dalla collaborazione con Fondazione Casa Stradivari, rafforzando il legame tra il festival e la tradizione liutaria cremonese, riconosciuta a livello internazionale come una delle più importanti espressioni del patrimonio culturale italiano.

A chiudere la manifestazione è stata la serata “Monografie – Robert Schumann”, ospitata nella prestigiosa cornice di Villa Medici del Vascello a San Giovanni in Croce, che ha condotto il pubblico attraverso alcune delle più significative pagine cameristiche del compositore tedesco.

L’organizzazione desidera ringraziare i Comuni di Pandino, Soncino e San Giovanni in Croce, che hanno creduto nel progetto fin dalle sue fasi iniziali, contribuendo concretamente alla sua realizzazione, nonché la Provincia di Cremona per il patrocinio concesso e il contributo economico ricevuto tramite il Bando Cultura 2026 che ha reso possibile la realizzazione dei tre appuntamenti.

Un ringraziamento particolare va a Fondazione Casa Stradivari, protagonista di una collaborazione di grande valore artistico e culturale nella serata di Soncino.

Attraverso il proprio percorso di alta formazione dedicato alla liuteria, la Fondazione promuove la costruzione di strumenti ad arco secondo la tradizione cremonese, favorendo un dialogo costante tra giovani liutai, musicisti e artisti di livello internazionale. Gli strumenti realizzati nell’ambito di questo progetto vengono costantemente testati, perfezionati e valorizzati attraverso l’attività concertistica.

In occasione di Armonie nel Tempo, alcuni di questi strumenti sono stati messi a disposizione dei musicisti del festival per il concerto alla Rocca Sforzesca di Soncino, segnando la prima esecuzione pubblica in Italia di strumenti realizzati all’interno del percorso formativo di Fondazione Casa Stradivari. Un momento particolarmente significativo, che ha consentito al pubblico di ascoltare dal vivo il risultato di un progetto che unisce formazione, ricerca, artigianato e interpretazione musicale.

La collaborazione ha rappresentato uno degli elementi distintivi della prima edizione del festival, creando un ponte concreto tra la nuova generazione di liutai formati a Cremona e una nuova generazione di musicisti provenienti da Europa e Nord America, entrambi protagonisti di un percorso di eccellenza e valorizzazione del patrimonio culturale.

L’Associazione Culturale Visit Cremona desidera inoltre esprimere la propria gratitudine a BCC Credito Padano e BCC Cremasca e Mantovana, che hanno scelto di sostenere la prima edizione di Armonie nel Tempo, condividendone gli obiettivi di valorizzazione culturale e promozione del territorio.

Un sentito ringraziamento va infine a Insurance4Music (I4M), New Box S.r.l. e New Sistem S.r.l., il cui contributo ha permesso di realizzare una manifestazione che ha portato giovani musicisti internazionali nei luoghi storici più significativi della provincia di Cremona.

La positiva risposta del pubblico e il coinvolgimento delle istituzioni, degli sponsor e dei partner culturali confermano la validità di un progetto che ha saputo creare un dialogo virtuoso tra musica, storia e territorio.

Forte dei risultati ottenuti, Armonie nel Tempo guarda ora al futuro con l’obiettivo di consolidare e ampliare un’iniziativa che ha dimostrato di poter rappresentare un importante strumento di promozione culturale e turistica per l’intera provincia di Cremona.

Il Castello Visconteo di Pandino inaugura “Armonie nel Tempo” con un viaggio nella grande musica da camera

Pandino, 18 giugno 2026 – Sarà il suggestivo Castello Visconteo di Pandino ad aprire ufficialmente la prima edizione di Armonie nel Tempo, il nuovo festival di musica da camera che porta giovani talenti internazionali nei luoghi storici più affascinanti della provincia di Cremona.

L’appuntamento inaugurale, in programma giovedì 18 giugno alle ore 21.00, rappresenta il primo dei tre concerti che compongono il festival ideato da Sonny Ciliberto, Presidente dell’Associazione Culturale Visit Cremona e Direttore del Festival, in collaborazione con la Società dei Militi, e realizzato con il patrocinio della Provincia di Cremona e la collaborazione dei Comuni di Pandino, Soncino e San Giovanni in Croce.

La serata, intitolata “VIAGGI – Caffè Viennese”, accompagnerà il pubblico nel cuore della grande tradizione cameristica dell’Europa centrale, attraverso alcune delle pagine più significative di Beethoven, Mozart e Brahms. Un itinerario musicale che attraversa epoche e linguaggi diversi, ma accomunati dalla raffinata arte del dialogo tra gli strumenti.

Il programma

Ludwig van Beethoven
Duetto per viola e violoncello in mi bemolle maggiore, WoO 32 “degli occhiali”

Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto per archi n. 1 in sol maggiore, K. 80 “Lodi”

Johannes Brahms
Sestetto per archi n. 2 in sol maggiore, Op. 36

A interpretare il concerto saranno musicisti provenienti da alcune delle più prestigiose accademie e istituzioni musicali europee e internazionali:

Meriel Bizri e Georgii Moroz, violini
Martin Moriarty e Tilman Sandvoss, viole
Charlotte Miles e Francesco Tamburini, violoncelli

Artisti attivi nelle principali sale da concerto e nei festival internazionali di Europa e Nord America, i musicisti di Armonie nel Tempo rappresentano una nuova generazione di interpreti accomunati dall’eccellenza artistica e dalla passione per la musica da camera.

La scelta del Castello Visconteo di Pandino assume un significato centrale all’interno del progetto. Considerato uno dei più importanti esempi di architettura viscontea conservati in Lombardia, il castello rappresenta un luogo simbolo della storia e dell’identità del territorio. La sua corte e i suoi spazi monumentali offriranno una cornice unica per l’incontro tra musica e patrimonio culturale, elemento fondante della visione del festival.

L’evento è realizzato grazie alla collaborazione del Comune di Pandino, che ha condiviso sin dall’inizio l’obiettivo di valorizzare il proprio patrimonio storico attraverso iniziative culturali di qualità aperte alla cittadinanza e ai visitatori.

Il sostegno degli sponsor

Particolare rilevanza assume il sostegno di BCC Credito Padano, che ha scelto di affiancare il festival condividendone la missione di valorizzazione culturale e promozione del territorio. Il contributo della Banca testimonia l’attenzione verso iniziative capaci di generare valore per le comunità locali, sostenendo progetti che favoriscono la crescita culturale, la partecipazione e la valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Accanto a BCC Credito Padano, il festival può contare sul supporto di Insurance4Music (I4M), realtà specializzata nei servizi assicurativi dedicati al mondo della musica e degli eventi, che ha scelto di sostenere un progetto volto a promuovere giovani talenti e diffondere la musica da camera in contesti di straordinario valore storico e artistico.

Un ringraziamento va inoltre a New Box S.r.l. e New Sistem S.r.l., aziende che hanno deciso di sostenere la prima edizione di Armonie nel Tempo, contribuendo concretamente alla realizzazione di una manifestazione che unisce cultura, patrimonio storico e valorizzazione del territorio.

La collaborazione tra istituzioni pubbliche, sistema cooperativo, imprese e operatori del settore musicale rappresenta uno degli elementi distintivi del festival, confermando come la cultura possa essere un efficace strumento di crescita, partecipazione e sviluppo per l’intera comunità.

logo