Charles Beare: il Guardiano della Tradizione Liutaria

Nel mondo della liuteria, poche figure brillano con la luce di Charles Theodore Sydney Beare, scomparso nel 2025 all’età di 87 anni. Maestro, studioso, autentificatore, amico di Cremona: ecco la storia di un uomo che ha dedicato la vita a custodire il respiro degli strumenti antichi.


Le radici di una vocazione

  • Nasce a Londra il 22 maggio 1937, in una famiglia già da generazioni impegnata nel mondo degli strumenti ad arco.
  • Si forma alla Mittenwald School in Germania nel 1958, perfezionando l’arte della liuteria; poi, grazie al suo patrigno William Beare, arriva a New York, al prestigioso laboratorio Rembert Wurlitzer, dove apprende sotto la guida del celebre restauratore Simone Fernando Sacconi. Lì studia centinaia di strumenti storici — tra cui 110 Stradivari e 57 Guarneri.

Un’autorità riconosciuta nel mondo intero

  • Tornato in Inghilterra, assume un ruolo chiave nell’azienda di famiglia (J. & A. Beare), che sotto la sua guida diventa un faro per musicisti, collezionisti e appassionati.
  • Company e restauro si fondono: non era solo questione di vendere o restaurare strumenti, ma di garantire loro autenticità, integrità storica, valore artistico.
  • Tra i suoi clienti più celebri: Yehudi Menuhin, Jacqueline du Pré, Yo-Yo Ma, Itzhak Perlman, Mstislav Rostropovich, Isaac Stern, Pinchas Zukerman. Tutti affidavano a lui strumenti preziosi, o si rivolgevano a lui per opinioni sull’autenticità.

Legame profondo con Cremona

  • Charles Beare è stato nominato cittadino onorario di Cremona dopo l’esposizione internazionale su Stradivari organizzata nella nostra città nel 1987, evento al quale partecipò come organizzatore e curatore. Cremona per lui non era una tappa obbligata, ma un luogo simbolico: la culla della liuteria, il punto in cui storia, arte e artigianato si fondono.
  • La sua passione per gli strumenti antichi—Stradivari in primo luogo—e per l’arte liutaria italiana lo hanno portato ad avere un profondo rispetto per la conservazione, il restauro, la valorizzazione. Cremona si riconosceva e riconosce in lui un partner, un custode della memoria e un ponte verso il presente.

Umiltà, metodo e lascito

  • Un tratto distintivo: memoria visiva straordinaria. Bastava a Charles Beare uno sguardo a una curva, a un foro “a f” ben costruito, alla voluta di un archetto per riconoscere l’origine e il possibile artigiano. Non era solo il sapere tecnico, ma la sensibilità che nasce dall’esperienza.
  • Era anche uno che accoglieva nuovi strumenti, nuove tecniche di indagine—ad esempio la dendrocronologia—quando scientifiche, per sostenere ipotesi altrimenti solo approssimative.
  • Oltre ai certificati di autenticità, alle pubblicazioni e al know-how: il suo lascito vive negli strumenti restaurati, nei musicisti che hanno potuto suonare capolavori antichi, nei giovani liutai che hanno potuto imparare dall’esperienza.

Perché lo ricordiamo con gratitudine

Cremona, con la sua storia di liuti, viole, violini, violoncelli, con le sue botteghe, i restauratori, le esposizioni, con quei luoghi che custodiscono il silenzio e il suono insieme, si rispecchia in persone come Charles Beare. La sua figura incarnava il rispetto per la materia, per l’arte fatta con le mani, per la cura e per la fedeltà alla storia.

Quando uno strumento antico torna a suonare, quando il legno levigato per secoli vibra, quando una corda antica risuona pulita come allora — c’è un pezzo di Beare in quel momento.

Il ritorno dello Stradivari “Stauffer ex Cristiani”: Cremona celebra la sua voce ritrovata

Cremona, capitale mondiale della liuteria, torna a emozionare con una notizia che ha il sapore della storia. Dopo un accurato e meticoloso restauro, il celebre violoncello Stradivari “Stauffer ex Cristiani”, custodito presso la Fondazione Stauffer e conservato al Museo del Violino, ritrova la sua voce.

Questo strumento straordinario, realizzato da Antonio Stradivari nel XVIII secolo, non è soltanto un capolavoro di liuteria: è un testimone vivo di secoli di musica, mani e palcoscenici che continuano a vibrare ancora oggi. L’acquisto del violoncello, reso possibile grazie alla consulenza del grande esperto Charles Beare, ha segnato una tappa fondamentale nella valorizzazione del patrimonio musicale internazionale.

Un concerto per celebrare la rinascita

Il debutto del violoncello restaurato avverrà il 25 settembre all’Auditorium Giovanni Arvedi di Cremona, in un concerto speciale dedicato proprio alla memoria di Charles Beare, tra i più autorevoli conoscitori di strumenti ad arco.

A riportare in vita la voce dello Stradivari sarà Paolo Tedesco, giovane allievo Stauffer, che interpreterà due pietre miliari per violoncello solo: la Suite n. 1 di Johann Sebastian Bach e la Sonata di Eugène Ysaÿe.

Accanto a lui, lo Stauffer Cello Quartet – formato da Davide Cellacchi, Giada Moretti, Mattia Midrio e Christiana Coppola – proporrà un programma che attraversa generi e linguaggi, da Carlo Alfredo Piatti ad Alexandre Tansman, fino a Giovanni Sollima, regalando al pubblico un viaggio tra passato e contemporaneità.

Durante la serata, i giovani musicisti suoneranno quattro strumenti d’eccezione: violoncelli vincitori del Concorso Triennale Internazionale di Liuteria “Antonio Stradivari”, realizzati dai maestri liutai Silvio Levaggi, Primo Pistoni, Francesco Toto e Alessandro Voltini.

Cremona, la città che fa parlare la musica

Questo evento non è soltanto un concerto, ma un simbolo: il segno di come la tradizione e il futuro possano incontrarsi. A Cremona, la musica non è mai una reliquia, ma una presenza viva, che unisce generazioni e culture.

Il ritorno del “Stauffer ex Cristiani” rappresenta un invito a riscoprire la città nella sua dimensione più autentica: un luogo dove la storia diventa esperienza, e l’arte prende vita ogni giorno.

“The Art of Copies”: un viaggio tra arte, memoria e musica

In occasione del prestigioso CremonaMusica Weekend, l’atelier Amorim Fine Violins apre le sue porte per svelare una mostra unica: “The Art of Copies”, dal 26 al 28 settembre, in pieno distretto liutario (Piazza Marconi 7b), con orario continuato dalle 10 alle 18.

Un’arte fra tradizione e reinterpretazione

La mostra celebra la pratica tanto affascinante quanto spesso fraintesa della copia liutaria: strumenti realizzati non per ingannare, bensì per tramandare, omaggiare e rivivere l’eredità dei grandi maestri come Stradivari, Guarneri e Rocca. Si potranno ammirare repliche storiche — dai primi omaggi francesi fino a moderne interpretazioni italiane — tutte illuminate attraverso pannelli informativi che ne raccontano l’evoluzione artistica e culturale.

Eventi esclusivi da non perdere

Venerdì 26 settembre, alle 18:30, l’aperitivo inaugurale darà il via a una serata memorabile: alle 19:30, il vincitore del Premio Paganini 2021, Giuseppe Gibboni, si esibirà su alcuni degli strumenti in mostra, accompagnato al pianoforte da Cesare Pezzi.

Sabato 27 settembre, alle 19:30, il maestro Luiz Amorim guiderà i partecipanti nel suo laboratorio ideale, rivelando i segreti dell’antichizzazione, dalla patina alla simulazione dell’usura. Focus speciale sulla raffinata copia dello Stradivari “Willemotte” del 1734, realizzata per il virtuoso Leonidas Kavakos.

La partecipazione ai recital e ai talk è possibile solo su prenotazione, garantendo così un’esperienza intima e di alta qualità.

“L’Agro Ai Giovani” approda nel cuore di Cremona: la prima edizione a Casa Siqueiros

Dopo nove edizioni ospitate negli spazi della Cascina Agropolis, il progetto “L’Agro Ai Giovani” sceglie di cambiare scenario e di avvicinarsi ancora di più alla città. Quest’anno, infatti, l’iniziativa si sposta nel centro urbano, trovando casa in un luogo ricco di significato: Casa Siqueiros, in via Gioconda 3.

La data da segnare in agenda è sabato 30 agosto, a partire dalle ore 18. Sarà l’occasione per vivere una vera e propria prima edizione cittadina, capace di fondere il calore delle tradizioni locali con atmosfere latine e multiculturali.

L’evento offrirà ai partecipanti un percorso fatto di convivialità e musica: piatti dal sapore latino, accompagnati da bevande artigianali come la birra SociAle di Cascina Marasco, faranno da cornice a una serata animata da sonorità dal vivo con una band sudamericana e dal dj set del cremonese Giorgio G..

A rendere speciale questo appuntamento sarà anche la collaborazione tra diverse realtà del territorio: i volontari di Agropolis, Anfass, Casa Siqueiros e naturalmente i giovani promotori dell’iniziativa, uniti dalla volontà di creare momenti di inclusione, festa e comunità.

La capienza dello spazio sarà limitata, ma lo spirito e l’energia che da sempre contraddistinguono “L’Agro Ai Giovani” promettono di trasformare anche questa nuova location in un luogo di incontro e condivisione.

Cremona, con le sue piazze e i suoi vicoli, si prepara ad accogliere una serata che profuma di novità, entusiasmo e cultura. Un invito non solo a partecipare, ma a vivere la città in modo diverso, attraverso la forza di un progetto che cresce e si rinnova.

La Zanzara Tour accende Cremona

C’è chi li ama e chi li odia, ma una cosa è certa: quando Giuseppe Cruciani e David Parenzo salgono sul palco – o meglio, quando aprono i microfoni – niente rimane uguale a prima.
Lunedì 8 dicembre 2025, Cremona diventa una delle tappe più attese de La Zanzara Tour, lo spettacolo dal vivo tratto dalla trasmissione cult di Radio24, che da quasi vent’anni anima, divide e appassiona milioni di ascoltatori.

Dal caos della radio alla scena teatrale

Chi conosce La Zanzara sa bene che non esistono copioni, regole fisse o toni moderati. In radio, come a teatro, tutto può succedere: discussioni incandescenti di politica e attualità, incursioni nel costume, battute irriverenti e quella galleria di personaggi improbabili che hanno reso il programma un vero fenomeno mediatico.

Portato in teatro, il format non perde la sua forza: anzi, la amplifica. Perché davanti al pubblico in carne e ossa, Cruciani e Parenzo possono giocare con lo stesso ritmo incalzante e spiazzante che ogni sera conquista gli ascoltatori. Solo che questa volta le reazioni sono immediate: risate, applausi, mugugni, persino provocazioni dal fondo della sala.

Una coppia che scotta

Il segreto del successo? La coppia di conduttori.

  • Cruciani, voce fuori dal coro, pronto a mettere in discussione tutto e tutti.
  • Parenzo, ironico, caustico, a volte “politicamente corretto” a bilanciare il caos, a volte incendiario quanto (o più) del collega.

Insieme creano un mix esplosivo che dal 2006 tiene incollati gli ascoltatori e ora conquista anche le platee teatrali.

Cremona, pronti a far parte dello spettacolo?

Il Teatro Infinity 1 di Cremona sarà il palcoscenico di una serata che non sarà mai uguale a nessun’altra tappa del tour: ogni città reagisce in modo diverso, ogni pubblico porta con sé nuove scintille. E in questo risiede la magia: lo spettacolo si scrive dal vivo, sul momento, insieme a chi siede in sala.

Per gli appassionati della trasmissione è un’occasione imperdibile. Per chi non ha mai ascoltato La Zanzara, è l’opportunità di scoprirla nel modo più diretto e sorprendente possibile: dal vivo, senza filtri, senza censure.

Vescovato: arriva la Festa di Cremona Soccorso dal 21 al 26 agosto

Dal 21 al 26 agosto a Vescovato arriva la Festa di Cremona Soccorso, sei giornate di musica, buona cucina e solidarietà. Un evento che unisce intrattenimento e impegno civile, offrendo un ricco programma di concerti, attività per famiglie e momenti di convivialità.

Musica e spettacoli per tutte le età

Ogni serata prenderà il via con l’aperitivo in musica dalle ore 18.00, per poi proseguire con spettacoli e concerti dal vivo. Sul palco si alterneranno band e dj pronti a far ballare e divertire il pubblico.

Il programma:

  • Giovedì 21: dj set di El Mala, concerto dei Dejavu
  • Venerdì 22: aperitivo con dj Trashino, live dei L Project
  • Sabato 23: speciale appuntamento con Ape?Sì.
  • Domenica 24: dj Trashino e serata danzante con i Diskorario
  • Lunedì 25: dj El Mala e spettacolo dei Temporeale
  • Martedì 26: gran finale con “Voglio tornare negli anni 90!” e estrazione della lotteria a mezzanotte

Gastronomia e solidarietà

Protagonista anche la cucina, curata dai volontari, con piatti preparati al momento e un servizio delivery attivo tutte le sere dalle ore 17.00 (prenotazioni al 348 2429718).

Nel fine settimana l’offerta si arricchisce con l’aperitivo anche a mezzogiorno (sabato e domenica) e con il pranzo della domenica su prenotazione, arricchito da intrattenimento per bambini.

Non mancheranno la pesca di beneficenza, la lotteria a premi e un’ampia area bimbi con gonfiabili, che renderanno la festa un’occasione adatta a tutte le età.

Un appuntamento per la comunità

La Festa di Cremona Soccorso rappresenta un momento di incontro e partecipazione, oltre che un’occasione concreta per sostenere l’attività quotidiana dei volontari.

L’appuntamento è a Vescovato dal 21 al 26 agosto, per sei giorni di musica, gusto e solidarietà.

Alla liuteria Amorim, la musica abbraccia il maestro Meneses

Un omaggio carico di emozione e intimità ha risuonato ieri sera negli spazi della Liuteria Amorim, nel cuore di Cremona, dove si è tenuto un concerto in memoria del grande violoncellista Antonio Meneses. Una serata speciale non solo per il valore musicale, ma per il forte significato umano: la liuteria Amorim, che ha ospitato l’evento, non è stata scelta a caso. Legata a Meneses da una profonda amicizia e da origini comuni in Brasile, la famiglia Amorim ha aperto le porte del proprio atelier a un pubblico attento e commosso, trasformando il concerto in un rito condiviso di ricordo e gratitudine.

A rendere omaggio al maestro, Francesco Tamburini, giovane violoncellista formatosi sotto la guida di Meneses all’Accademia Stauffer, e Monica Cattarossi al pianoforte, pianista e collaboratrice storica del maestro durante il suo insegnamento a Cremona.

Il concerto ha assunto un ulteriore valore simbolico grazie alla scelta di Tamburini di suonare due violoncelli appartenuti ad Antonio Meneses: strumenti che, nelle sue mani, hanno ritrovato voce e vita, risuonando tra le pareti della liuteria con una potenza emotiva straordinaria.

Il programma, raffinato ed eterogeneo, ha attraversato epoche e stili, con una sensibilità interpretativa che ha saputo mantenere vivo il pensiero musicale di Meneses:

  1. Gabriel Fauré – Berceuse, Op. 16
  2. Alfredo Piatti – Capriccio No. 11
  3. Heitor Villa-Lobos – Bachianas Brasileiras No. 5: Aria (Cantilena)
  4. J.S. Bach – Suite No. 4, BWV 1010: Sarabande
  5. Robert Schumann – Drei Romanzen, Op. 94
  6. Nadia Boulanger – Trois Pièces pour violoncelle et piano
  7. Villa-Lobos – O Canto do Cisne Negro
  8. Fauré – Les Berceaux, Op. 23 No. 1

Ogni brano è stato eseguito con cura e consapevolezza, ma anche con la libertà e la poesia che solo chi ha conosciuto profondamente l’insegnamento del maestro può restituire. Particolarmente emozionante l’Aria di Villa-Lobos e la Sarabande di Bach, momenti in cui il tempo sembrava fermarsi, sospeso tra memoria e presenza.

Il concerto si è concluso in un silenzio quasi sacro, seguito da un lungo applauso che non era solo per gli interpreti, ma per Antonio Meneses, per la sua musica, e per la comunità che ha saputo riunirsi per celebrarlo con la stessa grazia che lo ha sempre contraddistinto.

Un tributo autentico, vibrante e sincero: Cremona ha ricordato uno dei suoi maestri con il linguaggio più vero che ci sia – quello della musica.

Cremona rende omaggio al Maestro Antonio Meneses con un recital speciale

Domenica 4 agosto 2025, alle ore 20:30, Cremona ospiterà un evento musicale di grande intensità emotiva e valore simbolico: un recital in omaggio al violoncellista Antonio Meneses, scomparso nel 2023 e da sempre legato alla città attraverso la sua profonda connessione con la liuteria cremonese.

A esibirsi saranno il giovane violoncellista Francesco Tamburini, allievo del Maestro, e la pianista Monica Cattarossi, in un programma pensato come tributo alla memoria e all’eredità artistica di Meneses.

L’evento si terrà in un luogo particolarmente significativo: il laboratorio Amorim Fine Violins, tra gli spazi più rappresentativi del mondo liutario contemporaneo. Per l’occasione, Tamburini suonerà uno straordinario violoncello Goffriller del 1710, lo stesso strumento appartenuto ad Antonio Meneses.

Il concerto è a ingresso libero, ma i posti sono limitati. La prenotazione è fortemente consigliata e può essere effettuata tramite il link fornito dagli organizzatori (disponibile sui loro canali social). Per eventuali informazioni è possibile contattarli direttamente via messaggio privato.

Cremona, città patrimonio dell’umanità UNESCO per la sua tradizione liutaria, si conferma ancora una volta luogo d’eccellenza per la musica classica e l’artigianato musicale. Questo appuntamento non è solo un omaggio, ma un’opportunità per ritrovare — attraverso le note — il legame profondo tra artista, strumento e città.

Cremona torna a far rumore: a settembre arriva il Balera Punk Fest Vol. 1 al Wild Urban Theater

Sabato 27 settembre 2025, Cremona si prepara a vivere una giornata di musica e ribellione sonora con Balera Punk Fest Vol. 1, il primo capitolo di una rassegna dedicata alla scena alternativa e indipendente. L’evento si terrà negli spazi del Wild Urban Theater, nel cuore dell’ex Bocciodromo, e promette di scuotere la città con il suo spirito libero e senza compromessi.

💥 Torniamo a far rumore
Con questo slogan, il festival si presenta come un grido collettivo per riportare al centro la musica dal vivo, il confronto tra generazioni e l’espressione artistica senza filtri. Un invito aperto, soprattutto ai più giovani, a tornare sotto il palco, a condividere emozioni vere, suoni forti e parole necessarie.

🎤 Le Bambole di Pezza sul palco principale
Protagoniste assolute della serata saranno Le Bambole di Pezza, storica band punk-rock tutta al femminile, attiva dal 2002 e tornata in piena forza sulla scena nazionale. Dopo l’energia travolgente del Primo Maggio a Roma e numerose collaborazioni di rilievo, la band arriva a Cremona per un live elettrico che si preannuncia memorabile, sotto la grande tettoia del Wild Urban Theater.

🌅 Due atti, un solo spirito
Il festival si aprirà nel pomeriggio con una sessione acustica su una vera spiaggia urbana allestita tra sabbia, palco e ombrelloni. Dalle 17.30, prenderanno il via i live di apertura, pensati per scaldare l’atmosfera e rompere il ghiaccio tra sonorità autentiche e vibrazioni dirette, in perfetto stile Balera Punk.

Dalle 19.30, si alzerà il volume: il palco elettrico ospiterà Le Bambole di Pezza e una line-up di altri artisti e band che verranno annunciati nei prossimi giorni.

📍 Una nuova casa per la cultura indipendente
Il Wild Urban Theater si trasformerà in un’arena musicale con due palchi, zona sabbiosa attrezzata e ampi spazi coperti, in un contesto informale e accessibile, pensato per ospitare una comunità variegata ma unita dalla passione per la musica vera.

La musica che cura: Schubert e l’Agon Ensemble nei reparti dell’Ospedale di Cremona

Questa mattina, all’Ospedale di Cremona, la musica ha avuto un ruolo speciale: portare sollievo, bellezza e umanità nei reparti di Oncologia, Medicina Interna e Hospice.

Grazie all’iniziativa dei fratelli Marco Mauro (violoncellista) e Martino Moruzzi (clarinettista), in collaborazione con ASST Cremona, l’Agon Ensemble ha eseguito alcuni estratti dall’Ottetto in Fa Maggiore di Schubert, un capolavoro ottocentesco che ha risuonato tra le corsie, raggiungendo pazienti, familiari e personale sanitario.

👉 “Vogliamo rendere la musica accessibile a tutti, soprattutto a chi attraversa momenti difficili, perché crediamo nel suo potere di unire, confortare e far sentire meno soli,” ha spiegato Marco Mauro durante l’incontro.

Musica e ospedale: un incontro prezioso

La musica in ospedale non è solo intrattenimento: è terapia emotiva, è respiro, è ponte. In luoghi dove si combattono battaglie silenziose e dove il tempo spesso è scandito da visite mediche e terapie, ascoltare dal vivo un ensemble che suona Schubert diventa un’esperienza unica, capace di alleggerire l’anima e di creare connessione tra chi ascolta.

Il progetto ha ricevuto il sostegno del cappellano dell’ospedale, don Marco Genzini, e ha rappresentato un momento di comunità e gratitudine, mostrando come la cultura possa e debba entrare anche negli spazi della fragilità.

Agon Ensemble: giovani talenti e memoria di Mauro Moruzzi

L’Agon Ensemble nasce dall’eredità artistica del compianto maestro Mauro Moruzzi, figura di riferimento per Cremona, città della musica per eccellenza. Oggi questa formazione non solo porta i giovani musicisti cremonesi su palcoscenici internazionali, ma si fa portavoce di un messaggio più ampio: la musica non ha confini, e può raggiungere tutti, ovunque.

Un progetto da cui prendere ispirazione

Questa esperienza ci ricorda quanto sia importante sostenere progetti che uniscono cultura e solidarietà. La musica diventa occasione di socializzazione, di sollievo emotivo, di umanità condivisa. È un invito per tutti – cittadini, istituzioni, associazioni – a credere nel potere trasformativo dell’arte, anche nei luoghi dove meno ce lo aspettiamo.

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